domenica 6 giugno 2010

L'ultima zingarata


«Sarebbe stato bello se il finale di 'Amici miei' fosse stato davvero così: con i militari, la banda di Fucecchio e le majorettes» ha detto il grande regista con un messaggio audio rivolgendosi alle 800 comparse 'volontarie' che si sono presentate in piazza Santo Spirito. «Saluto Firenze - ha detto ancora Monicelli - e mi dispiace non esser presente. Beati voi che siete lì per una vera e propria 'zingarata' nel pieno stile di Amici miei». L'iniziativa, con la produzione di Francesco Conforti, ha avuto due momenti: la mattina una cinquantina di comparse ha riproposto l'esatta sceneggiatura e le stesse inquadrature del film originale; nel pomeriggio, invece, è stata girata la scena delle esequie come l'avrebbe desiderata l'architetto Rambaldo Melandri, alias Gastone Moschin, allorché nella pellicola originale si sfoga dicendo: «Come vorrei che venisse fuori un funeralone da fargli prendere un colpo a tutti e due quelli lì: e migliaia di persone, tutte a piangere, e corone, telegrammi, bande, bandiere, puttane, militari...».

Trentacinque anni dopo questo miracolo è avvenuto : una banda musicale vera, quella di Fucecchio, una squadra di majorettes, comparse in divisa militare, da prostitute oppure vestite a lutto. E sul carro funebre con la bara del Perozzi due corone di fiori dove si leggeva: «L'ultima zingarata» e «Come fosse Antani». Le riprese sono andate avanti per alcune ore. Nel cortometraggio, oltre all'intervento già registrato di Mario Monicelli, ci sarà anche l'attore Gastone Moschin, con un cammeo registrato in seguito. Tra il pubblico assiepato, a seguire le riprese nella piazza, c'era il futuro allenatore della Nazionale di calcio, ed ex della Fiorentina, Cesare Prandelli. Lui lo sa bene cosa significhi a Firenze essere «Amici miei».

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