sabato 30 ottobre 2010

i Brutti e Buoni



Nel 1875 Costantino Veniani, decise di avviare una pasticceria a Gavirate, nell’odierna provincia di Varese.
La pasticceria acquisì fin da subito un’estesa fama tanto che pote’ vantare numerosi celebri avventori come Giosue’ Carducci, Giuseppe Verdi, per il quale Veniani creo’ la torta "Verdi", la Regina Elena di Savoia, che ispiro’ speciali biscotti a lei dedicati da Costantino, le scrittrici Liala e Mura e Guido Morselli.
I riconoscimenti ufficiali susseguitisi nel corso degli anni per la Pasticceria sono molti, dalla medaglia consegnata a Costantino alla grande esposizione di Varese del 1901, in presenza del duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia, al riconoscimento ottenuto nel 2006 dalla Regione Lombardia come Locale Storico di Rilievo Regionale (D.G.R. VIII/1733 del 18/01/2006).
Nel lontano 1878 Costantino Veniani, pasticciere di alta scuola lombarda, invento’ la ricetta dei Brutti e Buoni di Gavirate.
Prodotti ancora oggi secondo l’originale ricetta i Brutti e Buoni sono un dolce a base di chiare d'uovo, nocciole, mandorle tostate, zucchero e vanillina.
Il loro creatore curo’ i minimi dettagli e nel 1910, su consiglio del conte Teofilo Rossi, proprietario della ditta Martini e Rossi e sindaco di Torino, registro’ "il brevetto per marchio d'impresa" che ancora oggi e’ rappresentato sull’elegante carta in stile liberty, distintiva e non imitabile, che avvolge due a due questi dolcetti.
Nacque così quella carta in stile liberty, distintiva e non imitabile, che ha il sapore di un'epoca, quella della Belle Epoque che a Gavirate ebbe il centro di ritrovo proprio nella pasticceria Veniani, e che porta l'immagine del museo dell'Isolino Virginia perche’ nel 1878 quando nacquero i Brutti e Buoni, l'isola venne così battezzata, e con retrostante l'immagine della chiesetta gaviratese della Santissima Trinita’.
Nel 2008 un’importante scoperta: e’ stato ritrovato in un mercatino di libri antichi il vecchio ricettario di un pasticciere milanese. In questa raccolta di ricette oltre a quella dei: “Brutti e Buoni premiati e brevettati da Veniani Gavirate”, era riportata anche la: “Variante alla Cannella”. Di questa ricetta la famiglia Veniani aveva perso negli anni le tracce ricordando, solo per tradizione orale, la sua esistenza. La tentazione di riproporla al grande pubblico e’ stata troppo forte e così, sono rinati i Brutti e Buoni alla cannella che oggi affiancano a tutti gli effetti, con il loro evocativo incarto rosso, quelli tradizionali alla vaniglia.
E’ possibile gustare questi dolci, avvolti due a due nell’elegante carta in stile liberty che rappresenta il marchio di fabbrica, ma un oggetto di culto per molti collezionisti e’ diventata l’antica scatola metallica ideata oltre 130 anni fa da Costantino Veniani. Oggi e’ riproposta con le originali illustrazioni dell’epoca e la sua caratteristica forma ottagonale.

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