martedì 14 dicembre 2010

Il futuro del (mini) idroelettrico



...Spostandoci in Europa, l'Italia è considerata una delle nazioni con il più alto potenziale idroelettrico del continente. Non a caso, più del 70% dell'energia ottenuta ogni anno da fonti pulite deriva proprio dalle centrali idroelettriche che da decenni operano sul territorio (fonte GSE). Ma c'è di più, con la sua grande concentrazione di fiumi, rogge e canali, il nostro paese è particolarmente indicato per una diffusione massiccia di impianti mini-idroelettrici ad acqua fluente. Negli ultimi anni, in effetti, il numero di impianti di questo tipo è cresciuto significativamente. Secondo un rapporto di Legambiente relativo al 2010, i comuni italiani che soddisfano (seppur in parte) il proprio fabbisogno energetico attraverso impianti mini-idroelettrici sono 799. Gli impianti, la cui quasi totalità si concentra nel Nord Italia, garantiscono una produzione annuale di 2.860 GigaWattora, una quantità di energia sufficiente a soddisfare le esigenze di 1 milione e 100mila famiglie italiane.

Ma si può fare di più. Molto di più. Un progetto faraonico come quello del Mississippi non deve far pensare che questo tipo di approccio sia da circoscrivere ai grandi corsi d'acqua. Il mini-idroelettrico può essere applicato virtualmente a qualsiasi situazione in cui ci sia acqua fluente: dai canali di scarico delle aziende, agli acquedotti urbani, fino ai più piccoli torrenti. A questo proposito, in Europa c'è chi - come il progetto SMART e l'associazione ESHA - si sta occupando di promuovere questo tipo di progetti e, soprattutto, di informare cittadini e politici della necessità di esplorare una tecnologia idroelettrica meno invasiva.

La prospettiva più interessante è quella di sviluppare, di qui ai prossimi 10 anni, una rete diffusa costituita da centinaia impianti mini-idroelettrici (fino ai 15 MW di potenza) e micro-idroelettrici (fino ai 100 kW), che vadano a integrare i macro-impianti esistenti senza provocare ulteriori danni all'ambiente.

da Il Sole 24 Ore

Tecnologie > Energia
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