martedì 14 dicembre 2010

Il Progetto "I Salti del Fiune Olona" proposto da Iniziativa 21058 è finalista alla seconda edizione del Concorso Accade Domani, il venture capital di Italia Futura





ACCADE DOMANI 2010

I "Salti" del Fiume Olona
Come accadeva più di 100 anni fa, il fiume ritorni ad essere “linfa vitale” per il proprio territorio


presentato da Iniziativa Ventunozerocinquantotto
tema: efficienza energetica
tipologia: profit
Ambito di applicazione
ambientale, energia
Contesto del problema
Produzione di Energia Elettrica
Descrizione dell'idea
il Progetto “I Salti del Fiume Olona”

La sede dell’Associazione INIZIATIVA 21058 e’ sita nel Comune di Solbiate Olona collocato sulle rive del fiume Olona nella zona della Provincia di Varese conosciuta come “Altomilanese”, caratterizzata da una forte presenza di iniziative industriali e commerciali. Sin dagli albori della nostra rivoluzione industriale detta zona ha giocato un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Paese. Il motore che ha consentito agli imprenditori locali di realizzare le loro iniziative e’ costituito proprio dal fiume Olona. Significativa a tal proposito e’ la testimonianza che nel 1845 in provincia di Milano “………… tranne il filatoio di Gallarate ch’e’ mosso a forza umana, e il filatoio di Solbiate ch’e’ sussidiato da una macchina a vapore in caso di deficienza, l’acqua e’ il motore generale di tutti questi meccanismi. Il solo fiumicello Olona anima 15 filature con 49.000 fusi, ossia tutti quelli dei distretti di Varese, Tradate, Busto e Saronno” (Frattini G., “Sulla filatura e tessitura del cotone in Lombardia e principalmente nella Provincia di Milano nel 1845”, in “Atti della Societa’ di incoraggiamento d’arti e mestieri di Milano”, 1846). Il fiumicello Olona ha dunque supportato nella sua valle, e principalmente nel territorio dell’Altomilanese, quegli sforzi per introdurre nuovi “congegni per la filatura meccanica (incoraggiati anche dal Governo italico a partire dal 1910) che se non portarono a successi immediati, alimentarono una tendenza che non tardera’ a recare buoni frutti al Paese” (Romani M., “Storia economica d’Italia nel secolo XIX”, 1982; si veda anche Bondioli P., “Cotonificio di Solbiate Olona”, Milano , 1940 e Romani M., “L’economia milanese nell’eta’ Napoleonica”, in AA.VV., “Storia di Milano”, 1959). Dalle citazioni sopra riportate risulta centrale l’elemento acqua, fonte di energia che ha accompagnato l’iniziale coraggio e intraprendenza degli imprenditori dell’Altomilanese nel costruire un robusto tessuto industriale. Purtroppo entrambi gli elementi persero via via il loro slancio iniziale. Il fiume divento’ un triste esempio a “cielo aperto” dell’incuria degli uomini che non ripagarono con le dovute attenzioni la fonte che diede avvio alle loro fortune. Abbandonato a se stesso, nell’incuria piu’ totale, e trasformato in un ricettacolo di scarichi di liquami e fanghi industriali, il fiumicello Olona a partire dagli anni 70 comincio’ a riprendersi quanto gli era stato tolto dall’uomo, come solo la natura sa fare: con frequenti e devastanti esondazioni che contribuirono a dare una spinta decisiva alla deindustrializzazione delle proprie sponde. Una mano a quanto sopra la diedero anche gli Imprenditori che attratti da altre fonti di guadagno determinarono il più delle volte la chiusura dei propri opifici, tanto che oggi la Valle dell’Olona appare quale un luogo di archeologia industriale con splendidi capannoni a mattoni rossi e alte ciminiere sporgenti sin oltre il limite della stessa. Ma una reazione vi e’ stata, forte e concreta da parte del soggetto pubblico a partire dagli anni 90. E si e’ cosi’ iniziato a ripulire il fiume, a ridargli una nuova vita. Tant’e’ che oggi si puo’ anche pescare nel fiumicello, andare per percorsi ciclo-pedonabili e sin anche in treno grazie allo sforzo profuso da alcuni volontari per ripristinare una vecchia linea ferroviaria che collegava Milano con il Canton Ticino correndo lungo tutta la valle dell’Olona. Ma forse, dopo il recupero ambientale, ora bisogna concentrarsi sul ruolo originario del fiume quale volano di sviluppo e di crescita. Il nostro sogno e’ di far rigirare ancora quei 49.000 fusi del 1845! Ci chiediamo quanti salti per la produzione di energia elettrica dismessi e quante altre opportunità possano oggi esistere lungo le sponde del fiumicello Olona. E soprattutto se sia possibile dare vita ad un sistema di produzione di energia pulita lungo lo stesso. Come accadeva più di 100 anni fa. Può il fiume ritornare ad essere “linfa vitale” per il proprio territorio? E se il pubblico appare al momento giustamente focalizzato sul recupero ambientale del fiume Olona, perchè non pensare che possa essere il privato ad occuparsi del suddetto intervento in un’ottica efficiente di sussidiarietà?

Luogo di intervento
Valle Olona

Mulino Day: Visite, Arte e buon Cibo sulle rive del fiume Olona

Mulino Day è la festa del PLIS dei Mulini (Parco Locale a Interesse Sovracomunale). I comuni che ne fanno parte sono Parabiago, Legnano, Sa...