mercoledì 5 gennaio 2011

Innovazioni politiche


JULIA GILLARD*

Anni fa, uno storico australiano disse che la chiave di lettura dell'Australia era «la tirannia della distanza». Gli australiani si trovavano molto distanti dai loro antenati britannici, distanti dai centri del potere in Europa e Nord America e distanti gli uni dagli altri: i maggiori poli urbani sono separati da distanze di quasi 800 chilometri (500 miglia).

Il tempo ha dissolto quel senso di distanza. Oggi gli australiani non considerano più Londra o New York come il centro del mondo. La nostra prossimità alle economie asiatiche quali la Cina è importante per la nostra economia. Trasporti e comunicazioni hanno fatto sparire il senso di distanza avvertito dalle generazioni precedenti. Ma la tecnologia che davvero promette di mettere la parola fine alla tirannia della distanza è la banda larga ad alta velocità, una tecnologia trasformativa con vantaggi di produttività che stiamo appena iniziando a capire, sebbene sia già passato un decennio dalla febbre delle dotcom. Ecco perché il governo australiano sta portando avanti il più ambizioso progetto di banda larga al mondo: una rete nazionale che porterà la fibra ottica direttamente nelle abitazioni di più di mille città e cittadine, coprendo il 93% delle abitazioni e delle imprese della nostra vasta massa continentale. Le tecnologie wireless e satellitari di nuova generazione consentiranno di coprire il restante 7%. La rete opererà a velocità strabilianti e richiederà un investimento stimato di 40 miliardi di dollari e verrà realizzata da un'azienda statale in collaborazione con il settore privato.

La banda larga ad alta velocità è l'infrastruttura essenziale per aumentare la produttività. Al momento, l'Australia sta capitalizzando la grande richiesta globale di materie prime. Nel 2011 la nostra ragione di scambio toccherà il livello massimo della storia dell'Australia. Ma sappiamo bene che le nostre risorse minerali non possono assicurarci una prosperità duratura. Vogliamo assicurarci il benessere investendo il ricavato del boom nella creazione del nostro futuro vantaggio competitivo, cioè nelle capacità della nostra popolazione e in un'infrastruttura avanzata.

Proprio come le reti ferroviarie hanno stimolato la trasformazione economica nel XIX secolo e le reti elettriche nel XX, la banda larga ad alta velocità trasformerà le economie nei prossimi decenni. Gli agricoltori potranno sorvegliare i raccolti a distanza e rispondere tempestivamente ai mutamenti delle condizioni atmosferiche. I produttori gestiranno le catene di fornitura con maggiore efficienza. Le piccole imprese potranno competere più agevolmente con le grandi aziende. Come è accaduto per l'elettricità nel secolo scorso, al momento non possiamo neppure immaginare le applicazioni effettive che avrà la banda larga.

Il vantaggio economico di lungo termine della banda larga ad alta velocità per l'Australia sarà enorme. L'Ocse ha calcolato che i risparmi dovuti ad applicazioni in banda larga potrebbero consentire di ripagare la rete in fibra entro un decennio. Le stime dell'incremento del Pil dovuto alla banda larga per l'intera Australia variano dall'1,4% per i primi cinque anni al 6% entro un decennio. Secondo uno studio del 2007, grazie alla riduzione delle spese di viaggio e trasporto nonché al miglioramento dell'efficienza, la banda larga contribuirà inoltre ad abbattere del 5% le emissioni di carbonio.

La fine delle distanze
Alcuni potrebbero chiedersi per quale motivo non si debba lasciare la costruzione della rete in banda larga al settore privato. In parte si tratta di principi economici elementari: una rete completa in fibra ottica è il classico "monopolio naturale”. Ci occorre una sola rete in fibra, ma ci serve ovunque, ad inclusione di quelle aree per le quali l'equazione rischio/compenso non darebbe esiti interessanti nei tipici intervalli di tempo presi in considerazione dagli investitori privati.

Inoltre, la banda larga è cruciale per la futura equità sociale oltre che per la crescita economica. Le sperequazioni attuali in Australia sono il prodotto della regione di provenienza e non solo del reddito. L'accesso ad una banda larga rapida, unito ad un costo uniforme, e l'accesso per gli anziani e le comunità indigene, metterà le cittadine più remote su un piano di uguaglianza con le città principali.

Nelle elezioni australiane del 2010, ho messo i servizi sanitari in banda larga al centro della mia campagna. Dal luglio del 2011 finanzieremo i medici ospedalieri per stimolarli a fornire servizi sanitari online. Vogliamo offrire 500.000 consulti specialistici alle aree più remote. Un identificativo sanitario elettronico verrà rilasciato a tutti i cittadini che lo richiederanno. Entro dicembre del 2011 ogni studente australiano delle superiori potrà disporre di un computer e tutte le scuole avranno collegamenti in fibra ottica. Quello che gli studenti potranno imparare a scuola verrà poi ripassato a casa, grazie ad una base dati online di risorse di apprendimento e strumenti diagnostici.

L'Australia ha una ricca tradizione di innovazione politica, quale ad esempio il sistema di fondi pensionistici individuali per tutti i lavoratori e i prestiti con restituzione proporzionali al reddito per garantire l'accesso di tutti gli studenti all'istruzione di livello superiore. Il nostro piano di creazione di una rete in banda larga nazionale è un altro esempio di leadership politica e vuole combinare il dinamismo delle forze di mercato con l'ethos egalitario delle «pari opportunità». Questa soluzione getterà le fondamenta per un futuro ancora più solido — un'economia più salda, una società più equa ed una nazione non più separata dalle sue distanze fisiche dalle altre parti del mondo.

* Primo Ministro australiano

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