lunedì 29 agosto 2011

Noreena Hertz: Quando dare ascolto agli esperti

Noreena Hertz enfant prodige, si è laureata a diciannove anni in filosofia ed economia.
Nei primi anni novanta è stata consulente del governo russo a Mosca per conto del Fondo Monetario Internazionale ed ha contribuito alla fondazione della Borsa di San Pietroburgo. Come responsabile dell'organizzazione non governativa "Center for Middle East Competitive Strategy" ha collaborato con l'Autorità palestinese, il governo israeliano, giordano ed egiziano per lo sviluppo di programmi finanziari e iniziative economiche finalizzati a sbloccare la crisi nel Mediorente dopo l'omicidio di Yitzhak Rabin. Ad oggi è direttrice associata del Centre for International Business and Management dell'Università di Cambridge.
Però oggi emerge la figura di una donna che dopo aver lavorato per anni a stretto contatto con la globalizzazione, la rifiuta e per reazione diventa una figura emergente della contestazione.

Dopo anni a stretto contatto con la globalizzazione e le organizzazioni internazionali, ha assunto posizioni di forte critica di questo sistema e sviluppa la sua accusa all'economia delle multinazionali nel saggio intitolato "La conquista silenziosa: perché le multinazionali minacciano la democrazia".
Cuore dell'analisi è la considerazione che tra le cento maggiori economie del mondo, cinquantuno sono multinazionali e solo quarantanove sono stati nazionali. Più recentemente ha pubblicato il libro Un pianeta in debito.
Scrive per "The Washington Post", "The New Statesman", "The Observer" e "The Guardian". Ha realizzato un documentario, "The End of Politics", per Channel 4. È spesso ospite della Cnn, Bbc, Cnbc e conduce importanti programmi televisivi e radiofonici.In Italia molti suoi articoli sono stati pubblicati dal settimanale Internazionale.
http://noreena.com/

In occasione dell’assemblea di bilancio organizzata da Coop Nordest Reggio l’economista inglese Noreena Hertz spiega una nuova visione di capitalismo, definita Coop Capitalism, che si ispira all'esperienza delle cooperative. Tratto da http://www.24emilia.com:

L'uscita dalla crisi è possibile solo adottando un modello economico basato sulla collaborazione e sulla solidarietà. Se nel passato il modello dominante era il capitalismo alla Ronald Reagan e Margareth Thatcher, secondo cui i mercati si autoregolano e i governi devono essere fedeli al dogma del laisser faire, il presente offre la possibilità di rielaborare quei concetti economici.“L’individuo è un atomo. Non esistono responsabilità collettive perché non esiste la società”. Con queste parole la Thatcher rappresentava una forma economica in cui gli individui sono solo massimizzatori di utilità razionali. “Gli azionisti erano il re, o meglio, erano quelli che avevano proprietà sufficientemente significative da poter essere influenti. La società, i lavoratori, i clienti, tutti coloro che subivano le decisioni del mondo degli affari erano decisamente relegati in secondo piano” specifica la Hertz nel suo saggio, parlando di una fede incrollabile nei confronti del mercato, ritenuto non solo un efficace meccanismo distributivo, ma anche garanzia di equità, giustizia e libertà. In realtà, tutti i Paesi che hanno adottato questa ideologia di mercato non hanno fatto altro che allontanare e contrapporre sempre più economia e giustizia sociale. Non è un caso che la Hertz abbia deciso di riferirsi a questo modello economico con l’appellativo di Gucci Capitalism. Nel nome da lei scelto ne sono condensate metaforicamente le caratteristiche principali: “Non avere l’ultimo paio di scarpe da ginnastica della Nike o l’ultima borsa di Gucci era diventato molto più vergognoso che avere debiti”. L’ethos dominante del Gucci Capitalism si esprimeva con parole come successo, denaro, apparenza. “I banchieri britannici portavano a casa stipendi 100 volte più alti di quelli di un lavoratore normale, e i manager degli Hedge Fund americani potevano arrivare a guadagnare un miliardo di dollari all’anno. Ma in entrambi i paesi la mobilità sociale in 30 anni non è migliorata”.

L'economista inglese vede la crisi come momento ideale per voltare pagina: Innovazione, progresso, immaginazione per un sistema che tende a regole eque, alla giustizia sociale e alla sostenibilità e riconnette l’economia con ciò che è giusto e ciò che ha senso.
http://www.facebook.com/pages/Noreena-Hertz/19061696708


mercoledì 24 agosto 2011

Il futuro condivisibile delle città



Come possono le città aiutare a salvare il futuro? Alex Steffen mostra alcuni progetti basati sul vicinato che ampliano il nostro accesso a cose che vogliamo e di cui abbiamo bisogno.

http://www.worldchanging.com/bios/alex.html


venerdì 19 agosto 2011

Promenade plantée

La Promenade plantée (Passeggiata alberata o Passeggiata fiorita) è un lungo spazio verde adibito a passeggiata pedonale e parco pubblico situato nel XII arrondissement di Parigi.
È situata sul tracciato di una vecchia linea ferroviaria sopraelevata dismessa - la ligne de Vincennes (la linea per Vincennes) - e si estende per 4,7 chilometri da Place de la Bastille fino al Boulevard Périphérique, sulla Rive droite della Senna. La sua particolarità è quella di scorrere in mezzo alle abitazioni offrendo suggestivi scorci su alcune vie e piazze del centro città.



La passeggiata - sopraelevata rispetto al piano stradale del boulevard che costeggia - ha Inizio in prossimità dell'Opera Bastille, in corrispondenza del cosiddetto Viadotto delle Arti (Viaduc des Arts), e si conclude in prossimità del boulevard che funziona da tangenziale alla porta Montempoivre (precisamente all'incrocio tra il Boulevard Carnot, il Viale Émile Laurent e la Rue Édouard Lartet). Alla promenade si accede da una breve scalinata o attraverso un leggero pendio. La parte occidentale della passeggiata', situata sul Viadotto delle Arti, è accessibile ai pedoni attraverso una scala a chiocciola o con ascensori che salgono dall'avenue Daumesnil.


Il lato orientale del percorso è affiancato, nella parte che rasenta la strada, da una pista ciclabile che favorisce la possibilità di praticare del ciclismo da passeggio. Dalla Bastiglia, la passeggiata segue un primo percorso a sud-est sul Viadotto per le arti, una decina di metri sopra l'Avenue Daumesnil per poi proseguire in parte verso est in direzione della tangenziale e della porta Montempoivre e in parte a sud in senso obliquo verso l'antica strada che porta in periferia.Il punto terminale del percorso è prossimo al Bois de Vincennes.


Diversi sono i giardini che si sviluppano lungo il percorso pedonale che ha una superficie di 3,7 ettari. Complessivamente, le aree verdi si sviluppano su 6,5 ettari.
La Promenade plantée è tuttavia il primo spazio verdi a snodarsi in maniera sopraelevata sfruttando un unico viadotto. Come abbiamo visto in post precedente la città New York ha riconvertito ugualmente una parte della cosiddetta High Line in un parco inaugurato nel 2009; altre trasformazioni simili sono state poste allo studio in altre località statunitensi ed europee, come Saint Louis, Philadelphia, Jersey City, Chicago, Rotterdam.
Nella stessa Parigi la Promenade plantée non è l'unico spazio verde costruito su un tracciato ferroviario dismesso: nel XVI arrondissement di Parigi, fra la porte d'Auteuil e la stazione della metro a La Muette, una parte della ligne d'Auteuil è stata trasformata in passeggiata. Inoltre nel XVII arrondissement la Promenade Pereire è stata realizzata sul percorso della ligne de Petite Ceinture.La Promenade plantée dunque sfrutta l'antica linea che dal 1859 collegava la gare de la Bastille a Verneuil-l'Étang passando per Vincennes. Disattivata il 14 dicembre 1969, la linea è stata in parte integrata nella Linea A 'Île-de-France della RER (Réseau express régional), lasciando in abbandono il troncone Parigi-Vincennes.
La zona è stata ristrutturata a partire dal 1980. Nel 1984 la stazione Bastille è stata demolita per far posto alla costruzione dell'opéra Bastille. Il progetto ZAC (Zone d'aménagement concerté) Reuilly ha preso l'avvio due anni dopo, nel 1986. Tale progetto ha previsto il recupero in chiave di spazio verde del tracciato ferroviario compreso fra l'avenue Daumesnil e le vie Montgallet e Reuilly, incluso il tratto di Promenade plantée fra place de la Bastille e la porte de Montempoivre.

http://www.promenade-plantee.org/

La Promenade è stata costruita a partire dal 1988 su progetto del paesaggista Jacques Vergely e dell'architetto Philippe Mathieux ed è stata inaugurata nel 1993.

lunedì 8 agosto 2011

E’ l'ora di reimparare l'arte dell'ascolto

...visto che tutti ormai alla fine finiscono per urlare :(



In un mondo sempre più rumoroso, sostiene l'esperto di acustica Julian Treasure, "Stiamo perdendo la capacità di ascoltare". In questa breve, affascinante presentazione, Treasure ci parla di 5 modi per riabituarci all'ascolto conscio - ad ascoltare le altre persone ed il mondo intorno a noi.
http://juliantreasure.blogspot.com/

giovedì 4 agosto 2011

Come si dovrebbe discutere


Un navigatore e un mercante, aiutati da 5 velisti, accompagnati da 3 grandi chef e da 15 compagni di viaggio – gente di pensiero e di azione che si è alternata di tappa in tappa – si sono confrontati sulle 7 mosse da attuare subito per migliorare il nostro Paese. nessuna di queste persone fa politica attiva. Nessuno di loro è pregiudizialmente di destra o di sinistra: mai “contro”, sempre “per”.

lunedì 1 agosto 2011

Prendere sul serio l'immaginazione...

... e nascondere il viadotto della Pedemontana in Valle Olona con un' opera d' Arte :)



Janet Echelman ha trovato la sua vera espressione come artista quando ha perso i suoi dipinti -- che l'ha portata a cercare un nuovo, poco ortodosso materiale per l'arte. Ora crea sculture che ondeggiano e fluiscono.

http://www.echelman.com/

Concorso di Disegno e Fotografia: Gli amici, la bicicletta e la Valle Olona

G.S.SOLBIATESE               ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA              STELLA C.O.N.I.    per meriti sportivi        ...