venerdì 30 settembre 2011

Doodle per Google: l’Italia tra 150 anni, un’Italia pulita ed ecosostenibile


Il giorno tanto atteso dai 15 mila studenti italiani che hanno partecipato alla competizione artistica‘Doodle per Google: l’Italia tra 150 anni’ è arrivato. La competizione artistica, lanciata lo scorso aprile da Google, è stata patrocinata dal MIBAC, con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dell’Unità tecnica di missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. 

L’operazione si poneva l’obiettivo di promuovere un percorso educativo rivolto ai più giovani per riflettere sul futuro del nostro Paese alla luce delle celebrazioni per l’Unità d’Italia e del ruolo assunto dalle nuove tecnologie nel contesto odierno.

30 i finalisti tra le oltre 5.000 opere inviate; in soli tre mesi sono poi stati 165.000 i voti espressi sul sito del concorso
www.google.it/150anni .
La cerimonia è stata una scarica di energia per tutti i finalisti con la splendida installazione in 3D che Google Italia ha preparato. Un albero virtuale che è cresciuto in parallelo con la storia del nostro Paese, fino a mettere in luce i temi espressi dai ragazzi nelle loro opere: le energie rinnovabili, il ruolo dell’Italia in Europa e l’importante tema dell’integrazione razziale.
E’ la ‘Scuola Primaria Borgo Rosselli’ di Porto San Giorgio (provincia di Fermo nelle Marche) a meritare il doodle di Google. di Google. Il logo ‘Avanti con energia!’, rappresenta un’Italia all’insegna dell’eco-sostenibilità, capace di valorizzare e di fare tesoro delle fonti di energia pulite e rinnovabili, che mette al bando sprechi e forme di inquinamento, per riconquistare quanto di più bello caratterizza il proprio paesaggio. La G raffigura un rubinetto che sgorga acqua, la prima O è una rotella meccanica, la seconda O è un sole, la seconda G rappresenta il Gas, la L l’eolico caratterizzato dai colori dell’Italia, la E raffigura il riciclaggio di rifiuti che genererebbe energia.




mercoledì 28 settembre 2011

La Patria insonne

Al telefono di casa Fruttero risponde un amico diversamente giovane che ha appena compiuto 85 anni.

Ciao Carlo, come stai? «Non ho chiuso occhio tutta la notte». Digestione difficile? «Angoscia da talk show». Pensavo non li guardassi. «Li comincio tutti. Poi, quando gli ospiti iniziano a scannarsi o a parlare di donnine, cambio canale». Da qui l'angoscia? «No, la noia. Non arrivano mai al nocciolo. Invece l'altra sera, all'Infedele di Lerner, non si scannavano e non parlavano di donnine». E di cosa, allora? «Del nocciolo. Perciò mi sono agitato». Non sapevi che siamo nei guai? «Non fino a questo punto. Sentendo parlare tutte quelle persone serie, ho finalmente colto il succo della crisi: i soldi». Embè? «Sono finiti». Non farti prendere dal panico. «Ma neanche per il naso. Stanno arrivando tempi duri. Spenta la tele, mi è montata la stessa angoscia che avvertivo nel 1946 alla fine della guerra». A spasso fra le macerie. «Con la differenza che allora c'era lo slancio della ricostruzione. E io avevo vent'anni». Dentro li hai ancora, quindi da te vorrei immagini di speranza. «Ne ho vista una nello studio di Lerner. Quel Mario Monti. Un signore serio, pacato, equilibrato. Ne avremmo bisogno, dopo queste donnine e questo chiasso. Mi dà l'idea che sappia dove mettere le mani». E tu? «Io? Bisogna che non muoia. Non posso prendere congedo proprio adesso. Sarebbe una fuga». Se per andartene aspetti un altro boom economico, hai l'immortalità garantita. «Invece ce ne tireremo fuori. Non dimenticarti chi siamo». Chi siamo, Carlo? «L'Italia, no?».


di Massimo Gramellini, La Stampa



lunedì 26 settembre 2011

Agitate un po' la vostra storia



L'artista Raghava KK offre una dimostrazione del suo nuovo libro per iPad per bambini e della sua innovativa e divertente caratteristica. Se scuotiamo il libro, cambiano la storia e, di conseguenza, i punti di vista. In questo breve e accattivante discorso, egli invita tutti noi a dare un'agitatina ai nostri soliti punti di vista.

venerdì 23 settembre 2011

Giornate Europee del Patrimonio

L’Italia aderisce, insieme ad altri 49 Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio 2011 che avranno luogo nel nostro Paese il 24 e il 25 settembre, con lo slogan, ormai consolidato: “L’Italia tesoro d’Europa”.

Le Giornate, fin dalla loro istituzione nel 1954, sono state apprezzate da tutti i cittadini che, attraverso questo momento di grande partecipazione, hanno avuto l’opportunità di conoscere lo straordinario patrimonio culturale europeo.
L’iniziativa, nel corso degli anni, ha assunto una tale rilevanza che nel 1999 il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea ne hanno fatto un’azione comune, con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio culturale, al fine di aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti della grande ricchezza che la diversità culturale genera all’interno dell'Europa.
Occorre quindi riaffermare, insieme agli altri Paesi europei, radici culturali e storiche comuni, fondamentali per elaborare progetti e strategie condivise, atte a salvaguardare, tutelare, far conoscere e tramandare, anche nei momenti di crisi, il grande patrimonio culturale del nostro Paese e di tutta l’Unione.
La recente iscrizione di due nuovi siti italiani nel Patrimonio mondiale dell’Unesco, Italia Langobardorum e Siti palafitticoli dell’arco alpino, si colloca proprio nello spirito delle Giornate Europee. La serie dei siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino si estende sui territori di sei paesi - Svizzera, Austria, Francia, Italia, Germania e Slovenia - e comprende ben 111 villaggi palafitticoli: è la testimonianza dell’esistenza di un forte legame comune nelle tradizioni culturali del vecchio continente.
Per l’occasione, aprono gratuitamente al pubblico tutti i luoghi d’arte statali, che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale.  Con l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte e i molti eventi organizzati, si permette ai cittadini di scoprire o riscoprire liberamente musei, monumenti o siti archeologici noti e meno noti offrendo lo spunto per una riflessione sulle fondamenta della nostra storia. È necessario però uno sforzo ulteriore di comunicazione perché questa diventi un’opportunità per i cittadini dei singoli Stati europei di conoscere il patrimonio culturale delle altre realtà dell’Unione, apprezzare le differenze, cogliere le assonanze e comprendere così il senso di un’Europa comune, che non potrà essere tale senza la consapevolezza di idee, valori e sentimenti comuni.

In queste “Giornate” è l’intero patrimonio artistico e culturale europeo ad aprirsi al mondo

La due giorni di grande cultura, avrà quali eventi clou la celebrazione del riconoscimento Unesco del Parco archeologico di Castelseprio, in programma sabato 24 a partire dalle 15 (a Castelseprio). A caratterizzare la manifestazioni saranno: la presentazione dell’attività editoriale del Simarch e del Ministero (Catalogo mostra monili, guida Santa Maria Foris Portas, Dvd interattivo sull’antiquarium e l’audio libro per non vedenti) e una serie di appuntamenti ricreativi. Vi saranno poi le visite guidate, che si terranno, insieme a una serie di laboratori didattici.


Per l’Italia si tratta del 46esimo sito iscritto nella celebre lista “patrimonio dell’umanità”. In provincia di Varese è il terzo sito, dopo il Monte San Giorgio, condiviso con la Svizzera, e il più noto Sacro Monte di Varese.

lunedì 19 settembre 2011

...la vera sfida del futuro è l’educazione scolastica!

Un italiano, Bruno GIussani, dal 2005 affianca Chris Anderson nella costruzione della macchina del TED in un ' intervista ha fatto delle dichiarazioni importanti




... il futuro? Stiamo ragionando su un progetto scuola, si chiama TedED, è un progetto di radical openess. Qualche mese fa abbiamo lanciato l’idea e abbiamo fatto un brain trust online: ci sono arrivate settemila risposte. Non ho ancora dettagli su cosa faremo di preciso, Ma so che la vera sfida del futuro è l’educazione scolastica, e che ci sono mille strade per rifare un sistema che non va, magari usando la tecnologia e i video, vedremo come portare la scuola al next level. Intanto abbiamo rilasciato il primo video non in inglese: è in spagnolo e viene da un TedX, una delle migliaia di conferenze autogestite che si fanno nel mondo.
Viviamo un incredibile momento di trasformazione mondiale, è come essere dentro un gigantesco esperimento sociale: che succede quando tutti hanno accesso gratuito a tantissime informazioni? Non lo sappiamo ma sappiamo che è una grande opportunità per l’innovazione e la creatività. In questa traformazione molti ci chiedono di fare conferenze verticali su un tema ma noi crediamo che la forza del TED sia la sua interdisciplinarietà, la capacità di mischiare approcci e soluzioni diverse....


lunedì 12 settembre 2011

Il primo giorno (di scuola) che vorrei

da http://www.profduepuntozero.it/2011/09/11/il-primo-giorno-di-scuola-che-vorrei/

di Alessandro D'Avenia*

Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?



Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo.
Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c’entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che – dite – valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l’occhio a trasformare la luce in immagini.
Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.
E ditemi il mistero dell’uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell’uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.
Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano…
Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.
Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l’unità del sapere e non mi raccontate l’unità d’Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l’uno dell’altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.
E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.
Per questo, un giorno, vi ricorderò

Autore del Libro Bianca come il latte, rossa come il sangue Mondadori, 2010

Concorso di Disegno e Fotografia: Gli amici, la bicicletta e la Valle Olona

G.S.SOLBIATESE               ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA              STELLA C.O.N.I.    per meriti sportivi        ...