sabato 26 novembre 2011

ITALY LOVE IT OR LEAVE IT

 “Italy: love it or leave it“, è il titolo di un bel documentario, oggi in prima mondiale al Milano Film Festival. Realizzato da due giovani documentaristi, Gustav Hofer e Luca Ragazzi (già autori de “Improvvisamente l’inverno scorso”), è un viaggio-inchiesta nell’Italia dei primi anni 2000. Nato per rispondere alla domanda del perché così tanti giovani lasciano il Paese, il documentario si trasforma -gradualmente- in una inchiesta sui motivi che inducono a restare. O ad andarsene. Con un finale a sorpresa: in mezzo, una lunga carrellata di interviste a chi -famoso o no- si batte quotidianamente per rendere questo un Paese migliore. Luca e Gustav percorrono la Penisola a bordo di una vecchia Fiat 500, omaggio ai bei tempi che furono. E all’”Italian Design”…




 
Gustav e Luca devono lasciare il loro appartamento. Come hanno fatto molti amici stanchi della precarietà lavorativa, Gustav vuole trasferirsi all'estero, ma Luca non si convince, e cerca le ragioni di questa dilagante entropia nazionale. La discussione diventa il pretesto per compiere un viaggio di sei mesi in giro per lo stivale, a bordo di una vecchia Fiat 500. Raccoglieranno le storie di chi è stato messo nelle condizioni di andarsene, ma anche di chi è rimasto per scelta. La posta in gioco di Italy è alta: stare al di sopra dell'iperbole di intolleranza diffusa per ciò che non funziona cercando esempi virtuosi di resistenza. È un atto di coscienza importante per l'identità nazionale: il Paese non verrà risollevato da chi crede ancora "restare-è-come-morire", nonostante le immagini degli ecomostri mai completati e delle fabbriche-simbolo del made-in-Italy chiuse e trasferite nell'est Europa perché "costa meno". Hofer-Ragazzi nella loro opera seconda mettono in scena sé stessi: una formula limpida ed efficace per raffreddare una materia bollente tramite il filtro dell'autoironia. Decisamente made-in-Italy.

 
"I motivi per lasciare l´Italia, soprattutto per le persone della nostra generazione, sono molteplici e non vale la pena stare qui a ricordarli, ma e´anche vero, che noi tutti troppo spesso ci lamentiamo di qualcosa senza mai veramente rimboccarci le maniche per far sì che le cose possano andare diversamente. Tuttavia, proprio portando in giro per lo stivale il nostro primo documentario avevamo avuto l´impressione che c'è un'Italia nascosta, che non viene raccontata nè dalla televisone nè nei telegiornali, che è di fatto l´Italia migliore, fatta di persone che combattono ogni giorno silenziosamente per rendere questo paese un posto migliore in cui vivere. Abbiamo voluto renderle giustizia dandole la possibilità, per una volta, di esprimersi con la propria voce." 

venerdì 25 novembre 2011

L'Italia e gli Italiani

C'era una volta il Viaggio in Italia, il glorioso Grand Tour sulle orme di Goethe oggi
nove fotografi dell’agenzia fotografica Magnum documentano l’immagine dell’Italia del 2011



Un racconto emozionante aperto da Christopher Anderson che focalizza il suo obiettivo sul Mare, elemento in cui la penisola è immersa, e da cui provengono la storia e la civiltà dell’Italia. Donovan Wylie riflette sulle Nuove mura che delimitano i perimetri urbani, confini moderni rappresentati da tangenziali e viadotti, aree industriali e discariche, che segnano una realtà abitativa ormai completamente antropizzata. Insieme è il titolo della sezione di Richard Kalvar, che propone uno sguardo su ciò che unisce l’Italia, in termini di spazi condivisi e di gesti comuni in cui tanti si riconoscono: dalla compagnia dei nonni al Ferragosto in spiaggia, dal caffè al bar alla pizza. L’indagine di Mikael Subotzky si concentra sulle Nuove piazze, ovvero sui nuovi spazi di aggregazione – dai centri commerciali alle discoteche – che sembrano aver sostituito il centro della vita pubblica di un tempo: la piazza. Mark Power, nel reportage dedicato ai Luoghi della memoria, ripercorre le bellezze del Paese, che non a caso detiene il record mondiale di beni artistici dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Bruce Gilden in Noi, gli altri sofferma le coscienze sulla vita delle persone “invisibili” che popolano reparti di cura, carceri, baraccopoli e mense dei poveri. La riflessione di Harry Gruyaert, intitolata Artificiale, è condotta sul difficile equilibrio che la società contemporanea sta ricercando tra progresso e natura. Alex Majoli ricorda L’ingegno, il “saper fare” che nelle industrie come nei campi, nei laboratori come nelle manifatture, unisce competenza e creatività alla base del made in Italy. Conclude il racconto Paolo Pellegrin, con i ritratti di 150 giovani che, nell’anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano il futuro del Paese.

"Un vero e proprio reportage globale che prende nettamente le distanze dall'idea più classica di Grand Tour. E dunque niente più sfondi aulici, niente più vedute sui Fori imperiali o sul Vesuvio, niente più ritratti di signore e di scrittori (primo tra tutti lo stesso Goethe mollemente seduto, nel quadro di Tischbein davanti alla campagna romana)



Oggi l'Italia che appare nelle foto Magnum è quella delle piscine-palestre dove si fa acquagym (fermata con ironia da Subotsky); è quella dei tecnici al lavoro nelle centrali eoliche (cupa ma segnata da intriganti sprazzi di colore come nelle immagini di Gruyaert); è quella di una Venezia assediata dal turismo (inquietante ma comunque viva negli scatti di Power). Non più un Paese della memoria, ma un Paese che vive con tutte le sue contraddizioni. Fermarlo in una foto non è certo facile, i nove della Magnum ci sono riusciti." da corriere.it

mercoledì 23 novembre 2011

Viaggio nella Grande Crisi


Da Lehman Brothers al governo Monti, cosa è successo e cosa sta succedendo.
Come è nata la crisi? Come si è evoluta e sviluppata negli anni?

Borse in caduta libera, governi travolti, risparmi in pericolo: l'Europa è da mesi l'epicentro della crisi cominciata negli anni scorsi negli Usa, che non accenna a placarsi.Una realtà che riguarda tutti e che ha fatto entrare nel lessico di ogni giorno termini come "Pigs" o "spread".
Ma come è nata questa emergenza? Che caratteristiche ha adesso? Dove ci porta e quali sono le possibili vie d'uscita?

I contributo delle migliori firme de La Stampa per aiutare il lettore a comprendere lo trovate qui

Mario Calabresi e Francesco Guerrera raccontano le radici della crisi
nata in America con il crollo del mercato immobiliare e i mutui subprime,
Francesco Manacorda e Gianluca Paolucci analizzano come la crisi ha contagiato l'economia mondiale,
Tonia Mastrobuoni e Marco Sodano l'Europa e i Pigs.
Maurizio Molinari ci riporta in America e spiega le mosse di Obama per gestire la crisi,
Francesco Guerrera ci racconta come l'America vede l'Italia e
Marco Alfieri analizza l'economia italiana

e amche  in questo ebook 

Un viaggio a tappe per scoprire e capire gli eventi-chiave del nostro tempo.

martedì 22 novembre 2011

La classifica dei pensatori globali del 2011 di LSDP


The LSDP Top 100 Global Thinkers of 2011

LSDP-04
Cari lettori de LSDP, ecco a voi la nostra classifica dei pensatori globali del 2011. Prima di lasciarvi alla lettura, alcune “istruzioni per l’uso”. Qui trovate un riassunto dettagliato sui criteri che hanno guidato le nostre scelte. Nelle motivazioni trovate invece dei link per approfondire la conoscenza di ogni “global thinker”, in attesa dell’ebook/pdf in cui presenteremo i loro profili in maniera più estesa. Come lo scorso anno, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Se la classifica vi è piaciuta aiutateci a condividerla sui vostri profili Facebook e Twitter, diffondendola tra i vostri contatti. Se avete amici stranieri fatela leggere anche a loro, usando la versione in inglese che abbiamo pubblicato in contemporanea. Se invece la classifica non vi piace fateci comunque avere le vostre critiche, che per noi sono preziose tanto quanto gli apprezzamenti. Adesso però ci siamo, buon pensiero globale a tutti!


1) LA FAMIGLIA REALE DEL QATAR




Dinastia sovrana, Qatar
Perché tra le riserve di gas, il controllo di Al Jazeera e la storica assegnazione dei Mondiali di calcio del 2022, mai un paese così piccolo si era proposto di essere così influente a livello regionale e internazionale.

 

2) HELMUT SCHMIDT, HELMUT KOHL, JACQUES DELORS




Nonni d’Europa, Germania e Francia
Perché la storia giudicherà l’euro, ma per ora sappiamo che nessun leader europeo durante questa gravissima crisi, soprattutto quelli dei loro Paesi, ha pensato e agito all’altezza delle loro interviste (qui, qui e qui).

 

3) I MAYA




Profeti di sventura?
Perché se il loro calendario dovesse aver ragione questa rischierebbe di essere l’ultima nostra classifica dei pensatori globali: meglio tenerseli buoni.

 

4) TU YOUYOU




Ricercatrice della China Academy of Medical Sciences, Cina
Per aver vinto il Lasker Award 2011 per una terapia contro la malaria che ha salvato milioni di vite nel mondo.

 

5) AARON SWARTZ




Hacker e fondatore di Demand Progress, Stati Uniti
Per aver scaricato 4 milioni di articoli da JSTOR, l’archivio accademico del MIT, rischiando il carcere per questo e spingendo il portale a renderne disponibili nel pubblico dominio il 6 per cento.

 

6) ANNA HAZARE




Attivista politico, India
Perchè i suoi digiuni anti-corruzione hanno dominato la scena politica indiana, mobilitando per la prima volta i giovani del ceto medio delle grandi metropoli indiane.

 

7) NUTELLA




Prodotto dolciario, Italia
Perchè i brand sono attori importanti della società globale e per l’incredibile storia di successo su Facebook.

 

08) CAMILA VALLEJO




Presidente della FECH, Cile
Perché è diventata l’eroina degli “indignados” globali, lottando per migliorare le condizioni di accesso all’istruzione pubblica degli studenti cileni.

 

9) MICHAEL PETTIS




Docente alla Peking University, Stati Uniti
Per la sua attività di costante monitoraggio dell’economia internazionale (in particolar modo degli squilibri monetari a livello globale) e per le sue previsioni economiche del prossimo decennio.

 

10) GUIDO MANTEGA




Ministro delle Finanze, Brasile.
Perché questo ministro di origine sardo-genovese è diventato il portavoce dei Paesi emergenti nel FMI e nei forum economici internazionali.

 

11) ELON MUSK




Fondatore PayPal, Tesla Motors e Space X, Stati Uniti.
Perchè sta rivoluzionando il mercato dei vettori spaziali e delle auto elettriche.

 

12) MARIO MONTI




Primo Ministro, Italia
Perché al momento in Italia la sua fama di persona dotata di super-poteri ha superato quella di Chuck Norris.

 

13) EIVIND KOLDING




CEO Maersk Line, Danimarca
Per il varo della nave portacontainer Triple E e per il suo manifesto “The new normal,  in cui si tracciano le innovazioni future del trasporto marittimo su scala globale.

 

14) I GENITORI DI GILAD SHALIT




Attivisti, Israele
Perché hanno vinto la loro battaglia contro una parte maggioritaria dell’opinione pubblica israeliana, grazie ad una tenda piazzata fuori dall’abitazione del Primo Ministro.

 

15) JENS STOLTENBERG




Primo Ministro, Norvegia
Per la compostezza della reazione alla tragedia di Utoya, che ci ha fatto esclamare “siamo tutti norvegesi”.

 

16) TWITTER




Social news network, Stati Uniti
Perché ha rivoluzionato l’informazione globale creando un’opinione pubblica senza confini.

 

17) HANS KUNDNANI




European Council on Foreign Relations, Germania
Per i suoi articoli sul ruolo globale della Germania, e soprattutto per “Il contributo della Germania alla primavera araba: vendere armi”.

 

18) CHARLES D. DAVIDSON




CEO Noble Energy, Stati Uniti
Perché la scoperta degli immensi giacimenti offshore di gas naturale in territorio israeliano sarà un crocevia della geopolitica del Medio Oriente.

 

19) YUSUF al-QARADAWI




Imam, Egitto/Qatar
Perché è il padre spirituale dei manifestanti e dei religiosi, dei giovani e dei vecchi egiziani: nello scorso marzo piazza Tahrir si è trasformata, in parte, in piazza al-Qaradawi.

 

20) CARSON BLOCK




Fondatore Muddy Waters Research, Stati Uniti
Per le indagini sulle presunte frodi di alcune società cinesi quotate nei listini nordamericani, che tra le varie cose hanno fatto perdere a John Paulson 500 milioni di dollari.

 

21) SIDDHARTA MUKHERJEE




Oncologo e scrittore, India/Stati Uniti
Per aver scritto “L’imperatore del male”, la densa biografia del cancro con cui ha vinto il Premio Pulitzer.

 

22) ZHU MIN




Vicedirettore FMI, Cina
Per la sua promozione, che porta la Cina ai vertici delle istituzioni economiche internazionali.

 

23) CREDIT WRITEDOWNS




Sito d’informazione economica e finanziaria, Stati Uniti
Perché è un luogo d’informazione irrinunciabile sulla crisi dei debiti sovrani.

 

24) DIRK NOWITZKI




Giocatore NBA, Germania
Per aver trascinato i Dallas Mavs ad una storica vittoria, e perché la perfezione del suo “fade away” è stata oggetto di studi scientifici.

 

25) XU ZHOU




Fregata militare con armamenti missilistici, Cina
Per aver lasciato l’attività nel Golfo di Aden, contribuendo all’evacuazione di decine di migliaia di cinesi dalla Libia e segnando l’ingresso militare della Cina nel Mediterraneo.

 

26) ATHENE DONALD




Professoressa di fisica a Cambridge, Gran Bretagna
Per la costante comunicazione della scienza sul suo blog e per il suo articolo “Where is Physics Barbie?“.

 

27) NATALIA KALIADA




Attrice teatrale ed esule, Bielorussia
Per la lotta per la democrazia promossa dal Belarus Free Theatre contro la dittatura di Lukashenko.

 

28) JACOB “KOBY” SCHEUER




Ricercatore dell’università di Tel Aviv, Israele
Per i suoi studi sulle nanotecnologie, che l’hanno portato a sviluppare un nuovo giroscopio ottico.

 

29) MUSIAD




Organizzazione imprenditoriale, Turchia
Perché nell’anno in cui la Turchia in quanto a crescita economica ha superato per un attimo la Cina, questa organizzazione che riunisce le piccole e medie imprese legate al partito di Erdogan è il simbolo di questo boom.

 

30) DAVID GRAEBER




Antropologo e intellettuale di riferimento di Occupy Wall Street, Stati Uniti
Per aver scritto la prima storia globale del debito.

 

31) VOLKSWAGEN




Casa automobilistica, Germania
Per il dominio incontrastato nel mercato automobilistico più grande del mondo, quello cinese.

 

32) RADOSLAW SIKORSKI




Ministro degli Esteri, Polonia
Perché grazie al pragmatismo e alla crescita economica la Polonia ha trovato un suo ruolo strategico nell’Europa tra la Germania e la Russia.

 

33) ANITA BORG INSTITUTE FOR WOMEN AND TECHNOLOGY



Think tank, Stati Uniti
Per l’instancabile attività mirata ad eliminare gli stereotipi che impediscono ancora oggi alle donne di avvicinarsi agli studi ed alle professioni tecniche.

 

34) DEVELOPMENT BANK OF SOUTHERN AFRICA




Banca pubblica, Sudafrica
Perché è uno dei principali attori nell’ascesa del Sud Africa come potenza emergente dello scenario mondiale.

 

35) DAVID STUCKLER




Sociologo dell’Università di Cambridge, Stati Uniti
Per i suoi studi sull’impatto delle crisi economiche sulla salute delle persone.

 

36) RAHIMULLAH YUSUFZAI




Redattore di The News International, Pakistan
Perché è stato l’ultimo giornalista ad avere intervistato Osama bin Laden.

 

37) MILA KUNIS e NATALIE PORTMAN




Attrici, Ucraina/USA e Israele/USA
Perché la coppia di ballerine da Oscar di “The Black Swan” è composta da una russofona e da un’allieva di Alan Dershowitz a Harvard.

 

38) PETER NORVIG





Direttore della ricerca in Google, Stati Uniti
Perché ha scritto il libro di testo più diffuso al mondo sull’intelligenza artificiale, per il suo corso online sul medesimo argomento al quale si sono iscritte oltre 100 mila persone e per le sue camicie.

 

39) YNGVE SLYNGSTAD




CEO NBIM, Norvegia
Perché mentre noi europei litighiamo, lui amministra negli interessi del popolo norvegese i 520 miliardi di dollari del fondo pensione nazionale, che è il più grande azionista nelle borse europee.

 

40) WALTER RUSSELL MEAD




Storico e saggista, Stati Uniti
Perchè passano gli anni, ma il suo blog resta una fonte d’informazione primaria per capire la politica americana.

 

41) PRATAP BHANU METHA




Presidente del Center for Policy Research, India
Idem come sopra, con l’India al posto degli States, e con gli editoriali sull’Indian Express al posto del blog.

4

2) CATIA BASTIOLI




Scienziata e amministratrice delegata Novamont, Italia
Per la leadership italiana nel settore delle bioplastiche, dovuta alla sua brevettazione del Mater-Bi.

 

43) JAMES T. GALBRAITH




Docente alla University of Texas, Stati Uniti

Perché le proteste americane ed europee, nel medio termine, renderanno molto più rilevanti i suoi lavori sulla disuguaglianza.

 

44) WADAH KHANFAR




Ex direttore generale di Al Jazeera, Palestina
Perché ha segnato l’ascesa di Al Jazeera come una delle più importanti emittenti globali.

 

45) BRANDIX



Azienda tessile, Sri Lanka
Per la storia di riconciliazione tra comunità cingalesi, tamil e musulmane che ha messo in scena nel suo stabilimento di Punani, dopo i venticinque anni di guerra civile che hanno insanguinato lo Sri Lanka.

 

46) SACHIN & BINNY BANSAL



Fondatori di Flipkart, India
Perchè vendere libri online e consegnarli entro 48 ore dall’acquisto in un Paese carente di infrastrutture efficienti come l’India è un’impresa titanica, ma loro con Flipkart ce l’hanno fatta.

 

47) WILLIAM & MICHAEL ANDREGG




Fondatori di Halcyon Molecular, Stati Uniti
Perchè intendono abbattere a zero il costo del sequencing del genoma umano e vogliono trasformare la biologia in una scienza dell’informazione.

 

48) EVGENY MOROZOV




Saggista e ricercatore, Bielorussia
Perché in un momento in cui la rete e i social media sono equiparati a strumenti di rivolta e di democrazia, con “The Net Delusion” ha dimostrato come anche Internet abbia il suo lato oscuro, ricordandoci che anche i regimi e le dittature sanno navigare.

 

49) ANOUSHEH ANSARI




Ingegnere, Iran
Per essere stata la prima turista privata sulla stazione spaziale internazionale e per il finanziamento dell’Ansari X Prize per la costruzione di veicoli spaziali privati.

 

50) IGINIO STRAFFI




Fondatore della Rainbow, Italia
Perchè grazie alle fatine Winx i grandi successi globali dell’industria dell’animazione non parlano solo americano e giapponese, ma anche italiano.

 

51) ANDREW SHENG



Presidente del Fung Global Institute, Malaysia
Perché con la sua competenza ha contributo alla fondazione del primo think-tank che cerca di rappresentare il pensiero asiatico.

 

52) ANGRY BIRDS




Videogioco, Finlandia
Perché mentre noi si parla di crisi e debiti sovrani, loro conquistano il mondo: The Atlantic ha provato a stimare il loro impatto sull’economia americana.

 

53) CALESTOUS JUMA




Ricercatore della Kennedy School, Kenya
Per la direzione del progetto “Agricultural Innovation in Africa” della Bill and Melinda Gates Foundation, che è stato pubblicato in “The New Harvest“.

 

54) DITLEV ENGEL




CEO di Vestas, Danimarca
Perché sotto la sua guida Vestas è diventato il più grande produttore al mondo di turbine eoliche ed è riuscito ad entrare con successo sul mercato cinese, il più grande mercato per le energie rinnovabili.

 

55) CHER WANG




Co-founder & chairwoman HTC & VIA Technologies, Taiwan
Perché è l’anima di un grande gruppo globale delle telecomunicazioni.

 

56) FELIX TSCHUDI




CEO Tschudi group, Norvegia
Perché le sue navi, con lo scioglimento dei ghiacci artici, stanno rendendo una realtà il passaggio a Nord-Est.

 

57) PETROBRAS




Compagnia petrolifera, Brasile
Per la leadership tecnologica nell’estrazione del petrolio ad alte profondità marine e per il record di raccolta dei capitali, che fanno della compagnia brasiliana un vero gigante globale.

 

58) MARAT BISENGALIEV




Violinista e direttore della West Kazakhstan Philharmonic Orchestra, Kazakhistan
Perchè dei kazaki che esportano con successo la musica classica europea a Mumbai….beh, è una bella storia di mescolanza globale.

 

59) YINGLAN TAN



Venture capitalist e innovatore, Singapore
Per il libro “Chinnovation” e per le sue attività sul venture capital in Asia.

 

60) CHRISTINE LAGARDE




Direttrice Generale del FMI, Francia
Per esser riuscita a guadagnarsi la successione di Dominique Strauss Kahn con il perfetto mix di professionalità da avvocato anglosassone e charme da dama francese.

 

61) JUAN OSBORNE




Artista digitale, Spagna
Per la sua capacità di dare un volto “con” le parole.

 

62) BEYONDBRICS






Blog collettivo del Financial Times, Gran Bretagna
Perchè è una fonte d’informazione imprescindibile per monitorare le trasformazioni socio-economiche dei Paesi emergenti.

 

63) YVES SMITH (SUSAN WEBBER)




Fondatrice di The Naked Capitalism, Stati Uniti
Perché il suo blog è molto meglio di quello di Paul Krugman, per seguire le evoluzioni e provocazioni della crisi.

 

64) MAHENDRA SINGH DHONI




Giocatore di cricket, India
Per aver fatto sognare più di un miliardo di persone, consegnando all’India una storica vittoria ai mondiali di cricket.

 

65) ULRIKE GUEROT




European Council on Foreign Relations, Germania
Per i suoi articoli sul rapporto tra la Germania e l’Europa.

 

66) PHILIP N. HOWARD




Università di Washington, Stati Uniti
Per aver analizzato l’infrastruttura tecnologica del mondo arabo in “The Digital Origins of Dictatorship and Democracy”.

 

67) ALBERTO FORCHIELLI




Direttore fondo Mandarin Capital, Italia
Perchè è l’unico europeo ad avere un blog su Caixin, il più autorevole organo d’informazione economica cinese.

 

68) ISSANDR EL AMRANI




Analista politico e blogger, Marocco
Perché nel suo blog seleziona il meglio della stampa araba.

 

69) BORIS TADIC


Primo ministro, Serbia
Perché al minuto 3:40’’di questa intervista ci ricorda come essere un politico, ed in particolare essere un primo ministro, è qualcosa di molto di più che essere in testa alle classifiche di gradimento.

 

70) CHRISTIANIA




Città libera d’Europa, Danimarca
Perché dopo 40 anni d’indipendenza e di resistenza alle speculazioni immobiliari, si é piegata alla legge, ma vuole conservare l’utopia urbana e sociale per i suoi abitanti.

 

71) BENEDICTA MARZINOTTO



Economista del centro studi Bruegel, Italia
Per l’ideazione del “piano Marshall” per la Grecia .

 

72) DAVID ADJAYE




Architetto, Tanzania/Ghana
Per la vittoria del prestigioso premio “Design Miami/Designer of the year award”.

 

73) ASIMO




Robot, Giapppone

 

74) CHO YANG-HO




Pyeongchang 2018 Games bid chief, Corea del Sud
Perché l’assegnazione dei GiochiInvernalidel 2018 è motivo di orgoglio per il Sud Corea.

 

75) ANDY MARKOVITS




Professore alla Michigan University, Stati Uniti/Romania/Ungheria
Per aver dato dignità accademica alla geopolitica dello sport con il suo libro “Gaming the world“, e per aver valorizzato la dimensione della cultura popolare globale legata ai personaggi sportivi.

 

76) FEDERICO BUFFA




Commentatore sportivo, Italia
Perchè uno dei migliori intellettuali della cultura globale dello sport sopra ricordata è italiano.

 

77) EZRA VOGEL




Professore emerito della Harvard University, Stati Uniti
Per aver dedicato oltre dieci anni di ricerca alla più completa biografia di Deng Xiaoping.

 

78) CHENGDU RESEARCH BASE of GIANT PANDA BREEDING




Organizzazione no-profit, Cina.
Perché i panda giganti sono importanti per la politica globale, e anche la loro conservazione.

 

79) JAMES M. DORSEY




Collaboratore di Al Arabiya, Stati Uniti
Perché non c’è nessun giornalista non arabo che sta capendo a 360° gli stravolgimenti della società araba meglio di lui.

 

80) WILLEM BUITER




Economista, Gran Bretagna e Stati Uniti
Perché l’indimenticabile blogger di MaverEcon ha curato il report 3G, che può essere il BRIC del 2011.

 

81) FREDERIC MARTEL




Saggista e studioso, Francia
Per il suo costante impegno di ricerca sul ruolo delle industrie culturali globali.

 

82) MARIA CHIARA CARROZZA




Scienziata e direttrice Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Italia
Per la costante opera di promozione dell’importanza della robotica e per il lavoro sulle protesi di mano cibernetiche.

 

83) IAN MORRIS




Archeologo e storico, Gran Bretagna
Per aver scritto “Why the West rules for now“, in cui ha collocato il dibattito sull’ascesa e il declino dell’Occidente nel lunghissimo periodo.

 

84) BRAVOSOLUTION




Multinazionale ICT, Italia
Per aver digitalizzato le procedure di appalto per le forniture delle Olimpiadi di Londra 2012.

 

85) MARC ROCHE




Giornalista, Francia
Per aver raccontato nel suo libro “La Banque” i retroscena della banca più potente del mondo, Goldman Sachs.

 

86) JUAN JOSE’ LOZANO e HOLLMAN MORRIS




Giornalista e produttore televisivo, Colombia
Per il documentario “Impunity” sul processo di pace in Colombia.

 

87) AMY FARRAH FOWLER




neurobiologa, The Big Bang Theory
Perché l’attrice che interpreta la Sheldon in gonnella, Mayim Byalik, ha veramente un dottorato in neuroscienze.

 

88) PAUL GRAHAM




Fondatore di Y Combinator, Stati Uniti
Per aver fondato il principale incubatore al mondo per startup, che genera in media ogni anno un’azienda da 1 miliardo di dollari di valutazione, come Dropbox e Airbnb.

 

89) PATRICIA ACIOLI, in memoriam




Magistrato, Brasile.
Per l’impegno ventennale contro i narcotrafficanti ed i pubblici officiali corrotti del distretto di Sao Goncalo, pagato con la morte per omicidio lo scorso 12 agosto.

 

90) NA LI




Giocatrice di tennis, Cina
Per essere stata la prima cinese a vincere un torneo del Grande Slam.

 

91)MARIETJE SCHAAKE




Parlamentare europea, Olanda
Per aver integrato l’uso dei social media nella sua attività politica tanto da essere stata nominata dal Wall Street Journal la parlamentare più connessa d’Europa.

 

92) CEM OZDEMIR




Co-presidente dei Grünen, Germania/Turchia
Perché dopo i recenti successi elettorali e un crescente peso nei sondaggi, i Verdi competono a pieno titolo per leadership del paese.

 

93) MIN JIANG




UNC Charlotte-University of Pennsylvania, Cina.
Per i suoi studi su Internet in Cina e “l’informazionalismo autoritario” cinese.

 

94) HERNERT HAINER, FRANZ KOCH, MARK PARKER




CEO Adidas, Germania / CEO Puma, Germania / CEO Nike, Stati Uniti
Perché la guerra commerciale tra i colossi dell’abbigliamento sportivo in vista delle Olimpiadi di Londra 2012 è già in corso di combattimento.

 

95) GENEVIEVE BELL




Antropologa e ricercatrice presso Intel, Australia
Perché studia il modo per migliorare l’esperienza dell’utente e rendere più “umano” il computing.

 

96) LUCA LUCIANI



Presidente Tim Brasil, Italia
Perché dopo aver fatto il giro del mondo con la sua gaffe si è preso la sua rivincita professionale, non a Waterloo ma in Brasile.

 

97) BAE SYSTEMS




Società di tecnologie militari, Gran Bretagna.
Perchè se come la storia ci insegna le nuove tecnologie militari diventano poi di uso comune, il sistema di nascondimento Adaptiv è destinato a lasciare il segno.

 

98) ALFANAR



Organizzazione filantropica, Gran Bretagna/Egitto
Perché rappresenta un modello di impegno sociale nel mondo arabo.

 

99) IL CAST DI JERSEY SHORE




Cast di celebrità da reality show, Stati Uniti
Perché quando una civiltà aliena si interrogherà sul vorticoso declino dell’Occidente dovrà ripassare tutte le loro puntate.

 

100) BUD SPENCER




Attore, Italia
Per il tunnel che volevano intitolargli in Germania e perchè all’Europa servirebbe trovare la forza di “dare qualche cazzotto”, ispirandosi a cotanto maestro.


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