venerdì 25 novembre 2011

L'Italia e gli Italiani

C'era una volta il Viaggio in Italia, il glorioso Grand Tour sulle orme di Goethe oggi
nove fotografi dell’agenzia fotografica Magnum documentano l’immagine dell’Italia del 2011



Un racconto emozionante aperto da Christopher Anderson che focalizza il suo obiettivo sul Mare, elemento in cui la penisola è immersa, e da cui provengono la storia e la civiltà dell’Italia. Donovan Wylie riflette sulle Nuove mura che delimitano i perimetri urbani, confini moderni rappresentati da tangenziali e viadotti, aree industriali e discariche, che segnano una realtà abitativa ormai completamente antropizzata. Insieme è il titolo della sezione di Richard Kalvar, che propone uno sguardo su ciò che unisce l’Italia, in termini di spazi condivisi e di gesti comuni in cui tanti si riconoscono: dalla compagnia dei nonni al Ferragosto in spiaggia, dal caffè al bar alla pizza. L’indagine di Mikael Subotzky si concentra sulle Nuove piazze, ovvero sui nuovi spazi di aggregazione – dai centri commerciali alle discoteche – che sembrano aver sostituito il centro della vita pubblica di un tempo: la piazza. Mark Power, nel reportage dedicato ai Luoghi della memoria, ripercorre le bellezze del Paese, che non a caso detiene il record mondiale di beni artistici dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Bruce Gilden in Noi, gli altri sofferma le coscienze sulla vita delle persone “invisibili” che popolano reparti di cura, carceri, baraccopoli e mense dei poveri. La riflessione di Harry Gruyaert, intitolata Artificiale, è condotta sul difficile equilibrio che la società contemporanea sta ricercando tra progresso e natura. Alex Majoli ricorda L’ingegno, il “saper fare” che nelle industrie come nei campi, nei laboratori come nelle manifatture, unisce competenza e creatività alla base del made in Italy. Conclude il racconto Paolo Pellegrin, con i ritratti di 150 giovani che, nell’anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano il futuro del Paese.

"Un vero e proprio reportage globale che prende nettamente le distanze dall'idea più classica di Grand Tour. E dunque niente più sfondi aulici, niente più vedute sui Fori imperiali o sul Vesuvio, niente più ritratti di signore e di scrittori (primo tra tutti lo stesso Goethe mollemente seduto, nel quadro di Tischbein davanti alla campagna romana)



Oggi l'Italia che appare nelle foto Magnum è quella delle piscine-palestre dove si fa acquagym (fermata con ironia da Subotsky); è quella dei tecnici al lavoro nelle centrali eoliche (cupa ma segnata da intriganti sprazzi di colore come nelle immagini di Gruyaert); è quella di una Venezia assediata dal turismo (inquietante ma comunque viva negli scatti di Power). Non più un Paese della memoria, ma un Paese che vive con tutte le sue contraddizioni. Fermarlo in una foto non è certo facile, i nove della Magnum ci sono riusciti." da corriere.it

“Ciclopasseggiando in Valle Olona“

E stata presentata alla Liuc - Università Cattaneo la Guida “ Ciclopasseggiando in Valle Olona “alla scoperta dei tesori dei paesi l...