martedì 13 dicembre 2011

Distretto Creativo NIL28

...questa associazione ci sta simpatica :)

Distretto Creativo NIL28 è un’Associazione Culturale nata nel 2011 ed attiva nel quartiere che si trova a cavallo tra i viali Umbria e Molise. Il nome, acronimo di Nucleo d’Identità Locale n. 28, trae ispirazione dal codice con cui questo brano di città è stato identificato nella nuova mappa dei quartieri di Milano.

... invece la nostra dal codice postale di Solbiate Olona

Il quartiere è densamente popolato da imprese creative, artisti, architetti ed operatori culturali. Da questa peculiarità nasce in aggiunta al nome proprio la definizione caratterizzante di NIL28 come distretto creativo.
L’Associazione ha come finalità la promozione di attività ed iniziative di natura culturale e progettuale orientate alla costruzione di una concreta sinergia tra mondo della creatività  e professionale e luogo fisico di produzione.
L’idea è che i creativi e tutti i professionisti insieme, al servizio anche del luogo in cui operano, costituiscano un valore aggiunto reale per questa stessa porzione di città. Inoltre, la ricerca prodotta deve trovare proprio nel luogo in cui si sviluppa, l’ambiente ideale per una prima sperimentazione concreta. In questa maniera il beneficio delle attività produzione creativa potrà ricadere, innanzi tutto, sul quartiere stesso valorizzandolo nel tempo.
La modalità, invece, con cui NIL28 intende operare, passa attraverso la ricerca di continue sinergie con i cittadini, in altre parole, aprendo presupposti concreti di partecipazione.

da life.wired.it

 "Circa il 70% del patrimonio edilizio delle città italiane è a fine vita", ha raccontato Freyre. "Tra vent’anni, se non saranno stati fatti interventi urbanistici significativi, ne pagheremo le conseguenze". Ma in che modo un gruppo come NIL28 può risolvere questi problemi? "Sensibilizzando i cittadini. Facendogli percepire il quartiere come il loro spazio urbano e non una zona indistinta di una città in cui si sentono alieni. Purtroppo oggi, i cittadini vivono la propria casa come una fortezza e la strada come un territorio estraneo”. NIL28 vuole ribaltare questa prospettiva.

NIL28 organizzerà periodicamente tavole rotonde dove la cittadinanza si ritrovi a discutere. "Vorremmo che il nostro gruppo fosse vissuto un po’ come un'assemblea pubblica permanente", ha spiegato Colantuoni e ha citato, come esempio di sinergia tra chi il quartiere lo vive e chi lo ‘pensa’, quanto avvenuto in occasione dell’ultimo Salone del Mobile: "Abbiamo organizzato un tavolo lungo 130 metri e chiamato i creativi a esporre i loro progetti e gli abitanti a valutarli"

Meno centrato sull'aspetto creativo, più su quello di connessione tra cittadinanza e Pubblica amministrazione, l’intervento di Mauro Zamarian, membro del progetto di riqualificazione della Cascina Cuccagna, un edificio secentesco in via Muratori che ospita eventi culturali. “La Pubblica amministrazione non è sempre al corrente dei problemi di una zona. Gruppi come NIL28, formati da persone che la vivono, possono essere il canale di comunicazione tra gli abitanti e il Comune”. La piattaforma d’incontro sono gli eventi promossi dal distretto dove partecipano anche realtà commerciali.

NIL28 è un’iniziativa che risponde a un nuovo modo di concepire la città emerso in questi anni in cui si parla spesso di riqualificazione urbana, Smart City e risparmio energetico. Lo scopo finale del progetto, come si legge sul comunicato stampa, è “costruire un eco-quartiere sperimentale dove idee innovative e ricerca di sostenibilità vera divengono fatti urbani concreti e manifesto culturale”.

L' articolo uscito su D

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