lunedì 30 dicembre 2013

Felice 2014 da iniziativa21058 e da un'altra prospettiva

I figli sono come gli aquiloni;
  insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo;
  insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno;


  insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita.
  Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita
  rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto
”.




Le parole sono di Nelson Mandela e l' insegnamento che suggeriamo per il 2014 è quello di vedere le cose sempre da diverse prospettive, partendo proprio da quella che è una delle fotografie più celebri della storia: Earthrise, che l'astronauta William Anders scattò nella missione Apollo 8. L'immagine che tutti conosciamo è la prima, ma l'immagine originale è la seconda, ruotata di 90 gradi. Capite che fa una bella differenza. Se alla prima  potremmo assocciare una didascalia del tipo: Saluti dalla Luna; la seconda ci ispira un sottotesto tipo: Addio alla Terra
(esempio tratto dal libro di  Stefano Catucci, Imparare dalla Luna (Quodlibet), ma anche Mandela...



 PS. Rispetto alla prima foto, sempre Nelson Mandela diceva: "Non c'è passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita che è inferiore alla vita che potresti vivere.” BUON ANNO!


sabato 28 dicembre 2013

il 2013 in Valle Olona

Per un primo bilancio dell' anno che sta finendo consigliamo due articoli di Giuseppe Goglio su Valleolona.com:  

"In estrema sintesi, il 2013 in Valle Olona si può riassumere come l'anno delle buone intenzioni. A tanti progetti, nuovi o in corso, solo occasionalmente infatti sono seguite azioni..."
http://www.valleolona.com/notiziario/2013/201312/131227_valle_2013.html
 
"... Per il 2014 quindi, le sfide non mancano e sono già per buona parte in salita."
http://www.valleolona.com/notiziario/2013/201312/131228_valle_2013.html

In particolare segnaliamo alcuni tra i punti indicati, che hanno visto la partecipazione attiva della nostra associazione: sondaggio del FAI , l'Ecomuseo , la questione fiume riesce finalmente a salire di livello , Caccia ai Tesori , Girinvalle  , cittadini  e   social network
 


MERAVIGLIOSA NATURA casolare sull'Olona ANNO: 2008
AUTORE: Polidori Alessandro
DIMENSIONI: 30x40 MATERIALI: olio su tela TIRATURA: 1


lunedì 23 dicembre 2013

On sacch d’ augur de bon fèst!!!




@iniziativa21058

A

chi

voeur ben a

Iniziativa21058

a chi l'ha mai legiuu

senza on perchè; a tutti

quèi che clicchen sul "me

pias”, a quèi che “condividen”

a quèi che tas; a chi “commenta” e

 voeur dir la soa; a chi l’è daccòrd, ai quei

che manda la futugrafia, a chi la manda nò...

a quèi che scriv i articoli sul ww, a quèi che scriven nò

ma i hann legiuu; a quèi che ne dis ben, ai quèi seren, a quèi

bilos, rabbiaa, nervos, ai martorròt, a  ch’inn minga bon , a chi gh’ha

in del coeur il sò comun e la sò vall, a chi la conoss nò e la voeur cercà, a chi laora e achi

se desseda tardi, a quei che la mattina sul metrò finissen i lor sògn. E pensèmm ai sfortunaa

a chi l’è là in d’on lett perchè malaa, a quei che hinn in cassaintegrazion, a chi gh’ha in saccòccia nanca on botton; a quei che creden e disen i orazion, a chi cred nò .
E poeu ancamò a quèi ...

me fermi chi e

ve foo on sacch

d’ augur de bon fèst!!!




(da un’ idea di Milano da vedere )

PS. Ma, visto che siamo, oltre che Locus, anche un pò Global
abbiamo così invertito il famoso motto "think globally act locally"
e piantato, grazie a Treedom, un albero di cacao in Cameroon


nell' ambito del Progetto Irad, un ente pubblico amministrativo del Camerun con autonomia finanziaria la cui sfida futura è quella di un'economia prettamente basata sull'agricoltura per far fronte alle maggiori sfide del settore rurale come la lotta contro la povertà, la sicurezza alimentare delle popolazioni, l'integrazione dei mercati e la durata delle prestazioni, il governo ha avviato una strategia integrata di sviluppo. Questa strategia si propone di creare le condizioni per un aumento della crescita equa e sostenibile nel settore rurale. 


venerdì 20 dicembre 2013

Credere nel futuro - Felice 2014

ci siamo interregogati su come fare gli auguri in questo periodo di crisi, e forse più che le parole servono degli esempi....
Marco Dettoni , bibliotecario http://www.biblioteca.solbiateolona.va.it/
L’angelo disse ad Aurora:  "Vedi anche la fotografia è una forma d’espressione del cuore…" Rimase in silenzio per un po’ mentre Aurora giocherellava con la sua piccola macchina fotografica…"Vedi, tu fai spesso foto mosse, perché ti emozioni troppo."  Aurora si mise a piangere, ora le sembravano così belle tutte quelle foto mosse. E nessuna più le sembrò da buttare."
(Stephen Littleword, "L’angelo e Aurora".)"

 
Ci sono foto che normalmente uno butterebbe, ma poi decidi di tenerle quelle foto e finiscono tra le immagini più care. Ho scattato questa da una delle finestre della biblioteca, era l'ultimo periodo in cui riuscivo ancora a lavorare, anche se il fiato già mi mancava, le mani tremavano e le forze venivano ormai meno... ma c'era una luce magica quella sera e così ho scattato lo stesso questa foto con il mio cellulare... non sono riuscito a catturare la bellezza di quella luce, ma ho guardato spesso questa immagine nei momenti più difficili e mi ha sempre restituito una magia: da una parte mi ricordava tutta la fortuna che avevo avuto e tutto l'affetto che gli incontri della mia vita mi avevano regalato e, dall'altra parta, questo foto rappresentava tutto il futuro che sarebbe ancora potuto nascere e la speranza di un ritorno alla vita, al lavoro e alla normalità, dopo il dolore, la paura, l'incertezza... quest'anno non potrò essere lì con voi, ma con tutto il mio cuore auguro un meraviglioso Natale e un magico 2014 a tutti i miei amici di Solbiate e... grazie di cuore per ogni vostro pensiero, ogni vostra preghiera e per tutto il vostro affetto che tanta forza, carica e speranza mi ha dato e continua a darmi... a presto!!!  


Marta Mischiatti, che avevamo conosciuto qui


Neolaureata presso la facoltà di Mediazione Linguistica dell’università degli studi di Milano. Diplomatasi presso l’Istituto D. Crespi di Busto Arsizio, allieva da dodici anni di Daniela Macchi. Danzatrice classica e contemporanea, oltre ai consueti saggi con il suo gruppo di appartenenza, ha inserito nel suo bagaglio l’esperienza laboratorio recitazione con la partecipazione a spettacoli teatrali (”Inferno”, “Mozart – Qualcosa di così piccolo da sembrare quasi enorme”, “I promessi sposi”). Tra il 2008 e il 2009 ha svolto uno stage presso l’Ospedale di Busto Arsizio nella sala giochi del reparto pediatrico. Dal 2009 collabora con il sito Pellicola Scaduta nella duplice veste di critico e traduttore.  Dal 2010 collabora con il sito Rapporto Confidenziale nella veste di traduttore, senza dimenticare http://www.caricaidee.it/

"Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite" Mark Twain (1835-1910)

.....Credeteci!

lunedì 9 dicembre 2013

Cittadini Attivi e Reattivi



Quanti problemi riscontrate in paese? Buche nelle strade, cartelli sbagliati, erba alta che copre la visuale negli incroci, spazzatura abbandonata per strada, ecc. ecc. Per non dimenticare la schiuma e il ponte cadente sull’ Olona segnalate da Ivano Ghezzi

Per tutti questi problemi ci si chiede come mai le amministrazioni comunali non pongano prontamente rimedio. Bene,  MassimoBrugnone ha ricordato il famoso ritornello “hai bisogno di qualcosa? C’è un’app!”. E c’è davvero un’app anche per questo: si chiama WE DU, Decoro urbano, applicazione gratuita per una cittadinanza attiva, un filo diretto tra cittadini e amministrazione pubbliche.


Sul sito dell’app stessa si legge: DecoroUrbano è in costante sviluppo e attualmente è possibile segnalare rifiuti abbandonati, buche sul manto stradale, affissioni abusive, atti di vandalismo, problemi di segnaletica stradale e incuria nelle zone verdi. Le segnalazioni inviate tramite smartphone vengono automaticamente localizzate tramite GPS e sono liberamente consultabili dall’app e sul sito www.decorourbano.org.

Non ci resta, come associazione, che segnalare la proposta inviando una bozza per una mozione così che i vari gruppiconsigliari di maggioranza e minoranza possano richiedere alla Giunta del proprio Comune della Valle Olona, come già fatto in Consiglio Comunale a Busto Arsizio, di registrarsi al sito, operazione già eseguita da molti comuni italiani tra cui Malnate, Vedano e Tradate


Inoltre, non dimenticate l' iniziativa di Rosy Battaglia per diventare  Cittadini Reattivi segnalando siti da bonificare, bonificati o in corso di bonifica, i luoghi recuperati alla collettività, le attività di monitoraggio sulla salute intorno ai siti inquinati a cui avete partecipato o siete venuti a conoscenza. 



mercoledì 4 dicembre 2013

L' Olona entra in città...e nei cuori delle persone



La serata di giovedì 28 novembre realizzata a Parabiago grazie alla colaborazione del circolo di Legambiente Parabiago e del Parco dei Mulini è stata una tappa importante per il progetto “L’Olona entra in città: ricostruzione del corridoio ecologico fluviale nel tessuto metropolitano densopromosso da Comune di Rho e Legambiente e con la partecipazione di un pool di esperti (Università dell’Insubria, Iridra, Oikos e Idrogea) e finanziato da Fondazione Cariplo.


Importante perchè, nonostante il progetto preveda lo studio di interventi di deframmentazione nel terriorio di Rho, è fondamentale creare sinergie e collaborazioni con realtà territoriali a Nord e Sud dell'area di intervento. Per questo gli interventi fatti da Raul del Santo, Parco dei Mulini, e da Gianluigi Forloni, assessore di Rho, vanno nella stessa direzione: creare un collegamento fra diverse progettualità e dunque dare possibilità a questo piccolo varco ecologico di ricrearsi.
Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente, ha riassunto le condizioni territoriali e di contesto molto difficili con cui il gruppo di progetto deve fare i conti. Un’unica immensa città, grande quasi 12 mila ettari: una gigante “Olonia” con una superfice urbanizzata pari quasi alla metà di quella di Milano ma con una popolazione di circa 240 mila abitanti, tutto questo con gravi conseguenze per lo stato di salute del fiume, per la sicurezza idrogeologica e per la sopravvivenza della biodiversità. 

  

Barbara Raimondi, Idrogea e Francesco Bisi, Oikos sono entrati invece nel dettaglio delle campagne di indagine faunistiche e vegetazionali portate avanti in seno al progetto evidenziando i singoli nodi critici che per ora frammentano il corridoio.


La serata si è conclusa con la consegna della Guida Olona da Vivere, realizzata da Legambiente con il sostegno di Ianomi, ad uso e consumo di tutti gli abitanti del sottobacino Olona-Bozzente e Lura.


(fonte Legambiente -  Foto Claudia Rossini per Fall foliage in Valle Olona)

venerdì 29 novembre 2013

Acque e Ambiente Urbano

Il Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano, che quest’anno è alla sua IX edizione, è diventato negli anni, attraverso un percorso di crescita ragionato e condiviso, un importante strumento di consultazione per i decisori impegnati sul territorio, frutto di una costante, faticosa, ma fertile attività di confronto, portata avanti sia all’interno del Sistema Nazionale per la protezione Ambientale (ISPRA/ARPA/APPA), che all’esterno con soggetti quali l’ANCI,l’ISTAT, le Regioni egli Istituti Regionali, il Corpo Forestale dello Stato, l’ACI, le Province e i Comuni. Tuttavia non è solo ai decisori che il Rapporto si rivolge.

Esso si propone anche come strumento in grado di soddisfare, oltre alla necessità, il diritto di accesso all’informazione ambientale, che possa esprimere il livello di maturità e di consapevolezza di una società moderna e responsabile, volto alla tutela dell’ambiente e del territorio attraverso processi trasparenti e condivisi e con decisioni basate su evidenze scientifiche e tecniche, supportate da dati ambientali aggiornati e affidabili e che dovrebbe essere posto tra gli obiettivi prioritari ed irrinunciabili dell’agenda di governo.

La disponibilità dei dati ambientali, le loro qualificate e approfondite analisi e valutazioni, sostenute da una altrettanto solida capacità di divulgazione, se fatte con continuità ed efficacia, favoriscono una maggiore capacità di dialogo di tutte le parti in causa, dando un contributo costruttivo alla corretta gestione dei conflitti ambientali, determinando, tra l’altro, un minor ricorso alla giustizia amministrativa per la lororisoluzione.

In particolare nel Capitolo: Analisi degli effetti dell’urbanizzazione sui corsi d’acqua: il caso del bacino Lambro - Seveso – Olona ( A. Azzellino - Dica, Politecnico Di Milano, D. Bellingeri - Arpa Lombardia, S. Canobbio – Disat, Università di Milano Bicocca , N. Dotti, V. Marchesi - Arpa Lombardia , M. Parini - DG Aess Regione Lombardia, A. Piana, E. Zini - Arpa Lombardia)

Si analizza il bacino dei fiumi Lambro - Seveso - Olona (LSO) che costituisce il sistema tributario del fiume Po maggiormente inquinato. Lo stato ecologico del sistema LSO è compromesso dall’intensa urbanizzazione che ha fortemente modificato l’idrologia naturale del territorio intorno alla zona di Milano, la morfologia dei corpi idrici e lo stato di qualità delle acque. Il presente studio ha analizzato lo stato di compromissione dell’ambiente urbano e gli effetti che si generano sull’ecosistema fluviale attraverso la modellazione della qualità delle acque fluviali.



Scopo finale è stata la valutazione della possibilità di riqualificazione del sistema Lambro, Seveso, Olona, indagando sia la ripartizione per tipologia di fonte dei macroinquinanti, che limiti di scarico che devono essere applicati per il raggiungimento dello stato di buona qualità previsto dalla Direttiva 2000/60/CE.

Parole chiave: carico inquinante, stato ecologico, Qual2k, riqualificazione fluviale, buon potenziale ecologico.

Riprendiamo anche l' analisi di Alberto Pala sul consumo di territorio in Valle Olona: "Solo dopo la tragedia si cercano le cause e i colpevoli. Sotto accusa è la cementificazione dell'Italia che negli ultimi 50 anni ha aumentato la sua superficie urbanizzata del 156%. Molte volte si ha la sensazione che questi dati riguardino solamente regioni lontane dal nostro "cortile". Per questo ho dato un piccolo sguardo alla situazione dei suoli della Valle Olona dal 1954 al 2007"



I dati forniti da Legambiente sono stati elaborati anche dal nostro amico Stefano Catone
senza dimenticare la Guida "Olona da Vivere", presentata sempre da Legambiente, dove è
citata anche la nostra associazione iniziativa 21058 a pag.31



mercoledì 27 novembre 2013

In cammino verso l' Ecomuseo della Valle Olona

Tra sogni e piccole opere “l’Olona può essere il motore del rilancio"



Ne sono convinti i membri dell’ Ecomuseo della Valle Olona: “Gli esempi positivi ci sono e anche i soldi per realizzarli”, spiegano gli organizzatori...

Per prima cosa seguendo la strada indicata da Raul del Santo



e poi rafforzando quella rete che si è venuta a creare tra cittadini, associazioni e istituzioni
eccone un altro esempio (sempre grazie a Ivano Ghezzi):

Dagli omini Lego...


...agli uomini veri



Qui troverete invece  alcuni resoconti dell' iniziativa:

"Un problema particolarmente attuale come la carenza di lavoro e le prospettive economiche di un territorio dove alla congiuntura sfavorevole si aggiunge una transizione epocale conseguente alla fine dell'industria che per oltre un secolo ne ha fatto le fortune, non si può certo risolvere con poche ore di un convegno. La ricerca di una soluzione per uscire da un momento buio deve però essere trovata con un consenso più esteso possibile e in questa ottica va accolta a braccia aperte la proposta avanzata dall'Ecomuseo della Valle Olona di chiamare a raccolta i protagonisti del mondo economico per capire tutti insieme quali fossero le reciproche esigenze e le priorità.  A conferma della validità dell'iniziativa, l'ottima risposta da parte dei protagonisti, pronti a non tirarsi indietro e accettare di mettere a confronto le proprie posizioni con quelle altrui, non necessariamente allineate..." continua su http://www.valleolona.com/notiziario/2013/201311/131125_castellanza_ecomuseo.html


"Fare rete e avere ben chiari progetti e obbiettivi condivisi; questo, in sintesi, ciò che è emerso dal convegno “Progetto Ecomuseo: confronto per un rilancio economico della Valle Olona” di sabato 23 novembre. Molti i relatori di pregio che hanno voluto essere presenti a questo momento di confronto, e tra loro anche i Sindaci e i rappresentanti di alcuni Comuni che sorgono sulle sponde del fiume, che hanno sottolineato compatti come, nonostante la scarsezza di risorse che caratterizza questo momento storico, si possa comunque fare qualcosa per la Valle, ma per farlo è necessario essere pratici e avere un’idea precisa di cosa si voglia realizzare...." continua su 


...e se vi siete persi le immagini autunnali della nostra Valle le trovate qui 





domenica 24 novembre 2013

Ol, che significa magnus, validus, ovvero grande

Riprendiamo dal Touring Magazine alcune parti dell' articolo

Uomini e toponimi. Fiume incerto di Stefano Bartezzaghi
 
Perché il Po si chiama così? E il Piave perché oggi è un nome maschile e prima della Grande Guerra era femminile? E il Bormida è maschile o femminile, la Bormida? ....

Il nome antico del Po era Padus, volgarizzato in Pado, e dialettalmente eroso in Pao e finalmente Po. Da dove venga «Padus» è malcerto, ma tutti vi riconoscono la radice di «padano», da cui la trovata della «Padania», che non è del tutto un’invenzione leghista. A proposito di uso politico-propagandistico dei nomi dei fiumi: nel viaggio che la scorsa estate ha compiuto nei luoghi della Grande Guerra Paolo Rumiz ha raccontato che il Piave «si chiamava la Piave, ma nel 1918 Gabriele D’Annunzio decise che non poteva essere femmina. Maschio doveva diventare, se aveva respinto il nemico dopo Caporetto. Così, mentre in Francia i fiumi di guerra come la Marna o la Somme conservarono i loro nomi di ninfe, in Italia mille acque cambiarono sesso per imitare il Piave, in una moda patetica incoraggiata dal fascismo» (la Repubblica, 21 agosto 2013). Infatti noi cantiamo «La Canzone del Piave», ma Dante aveva scritto «In quella parte de la terra prava italica che siede tra Rïalto / e le fontane di Brenta e di Piava» (Paradiso, IX. 25-27); e nei dialetti veneti si dice ancora «la Piaf» o «la Piau». E sempre Dante, ma all’Inferno, parla dei «Padoan lungo la Brenta». Vi piacerebbe di più parlare una di quelle lingue, come l’inglese, in cui non esiste il genere? Sarebbe certo molto più semplice. Il genere di sostantivi e aggettivi non serve a nulla, se non a confonderci le idee tra genere e sesso con parole come «la sentinella» e «il soprano» (per non parlare delle spinose decisioni da prendere su «ministro» o «ministra» ecc.). Però è difficile non avvertire anche il fascino che i generi grammaticali guadagnano proprio con la loro maledizione. La parte della linguistica che studia i nomi dei fiumi si chiama «idronimia» e spesso è alle prese con nomi transgender. Ci sono fiumi maschili e fiumi femminili, fiumi che hanno cambiato genere (come appunto la Piave) e fiumi grammaticalmente ermafroditi: il Bormida o la Bormida? Si può dire in entrambi i modi. In Francia e in francese non ci sono solo «fiumi»: ci sono i fleuves (maschile) e le rivières (femminile). I fleuves sono quelli che sfociano nel mare, le rivières sono i corsi d’acqua di media entità, e affluiscono nei fleuves. La Loire (femminile) è un fleuve (maschile). Il Loir (che si pronuncia come Loire) è maschile, ed è una rivière (femminile). Il Loir confluisce nella Sarthe, che poi forma la Maine che poi si getta nella Loire. Quindi, mentre la Piave femminile si trasforma nel Piave restando il medesimo fiume, il Loir maschile si trasforma nella Loire femminile diventando un fiume diverso. Come diceva Eraclito, non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume. È già tanto poter continuare a chiamarlo con lo stesso nome...


 Foto di Angela Bonaccorso

...e il nome Olona da dove deriva ?
"...Paola sorrise pensando al fiume rancoroso e intombinato che ogni tanto si prendeva una rivincita sulla città, ricordando a tutti, nonostante lo scempio che doveva subire, di essere ancora vivo. Aveva ragione Grandi, non si può intombinare una cosa viva. D’altra parte aveva scoperto che il nome Olona derivava dalla radice celtica Ol, che significa magnus, validus, ovvero grande, come l’uso che può farsi delle sue acque. E come i danni che può fare quando si incazza" (Fabrizio Canciani, Acqua che porta via)



giovedì 21 novembre 2013

l' Olona alle Hawaii

Oggi si celebra la Giornata Nazionale degli Alberi ma in tanti non si sono ricordati, così la ricordiamo con una piccola curiosità...

Gli hawaiani coltivano appositamente  un pianta pianta , dal nome per noi famoso: OLONA  (Scientific name Touchardia latifolia - Hawaiian Name Olona) una delle più forti fibre naturali al mondo 


E' usata per fabbricare corde e reti molto resistenti, proprio come la rete di cittadini che si è venuta a costituire a salvaguardia della Nostra  Valle Olona.



mercoledì 20 novembre 2013

Ricordi, bassorilievi ...e "targhe"

Riprendiamo da Valleolona.com  - Da qualche giorno, Gorla Maggiore può fregiarsi di una nuova e importante testimonianza legata allapropria storia. In Piazza San Carlo, è stato infatti inaugurato il Bassorilievo ( opera del' artista  Francesco Buda) raffigurante San Carlo Borromeo  


in visita pastorale al paese nella seconda metà del XVI secolo dove, giunto stanchissimo alla periferia all'altezza dell'attuale Chiesa di San Carlo, si è fermato sotto un gelso a riposare e ricomporre se stesso e il suo numeroso seguito prima di entrare nel centro abitato. L'attimo dell'incontro con il Santo che con grande umiltà e semplicità, quasi fosse l'ultimo dei preti di campagna, sotto il gelso amorevolmente fraternizzava con tutti con gesti semplici e cordiali, rimase indelebile nel ricordo dei Gorlesi, tanto che vent'anni dopo la scomparsa del Santo decisero di costruire in suo onore e a ricordo dell'avvenimento una chiesa proprio sul luogo dove avvenne l'incontro e di edificare l'altare nel punto esatto in cui vi era il gelso........




 
Purtroppo a Solbiate, l' attuale Amministrazione de La Voce Solbiatese, guidata da un fantomatico responsabile politico, ha riempito il Paese di "targhe" che non rendono 
nessun Onore ai Ricordi






Concorso di Disegno e Fotografia: Gli amici, la bicicletta e la Valle Olona

G.S.SOLBIATESE               ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA              STELLA C.O.N.I.    per meriti sportivi        ...