giovedì 28 febbraio 2013

Connessioni ecologiche

Mentre l' amministrazione di Solbiate rinuncia al Progetto "Parco di Solbiate",  ecco cosa succede a breve distanza con 

il Progetto Life TB:

 
 
La vita sulla Terra è ricca, complessa e sorprendente. Per comprenderne il significato, dobbiamo immaginare una ragnatela estremamente varia di ambienti naturali legati in modo indissolubile, ovvero interconnessi.  La biodiversità è la ricchezza della vita sulla terra. Siamo tutti parte di questo sistema: anche l’uomo dipende dalle altre componenti, animali, vegetali e geologiche, per la propria sopravvivenza. Ma questo sistema è in forte crisi, la ragnatela che ci unisce si sta in qualche modo lacerando e ciò avviene a causa dell’uomo: stiamo danneggiando il patrimonio naturale della Terra ad una velocità allarmante. Il progetto LIFE TIB si oppone a questa situazione di degrado attraverso il miglioramento e la salvaguardia di una infrastruttura verde, ovvero di un tratto del principale corridoio ecologico che attraversa la Pianura Padana. Si tratta di un elemento di importanza primaria della rete Natura 2000 che si estende su scala europea, in quanto connette la bioregione Alpina con quella Continentale. In particolare, il tratto interessato dal progetto LIFE TIB si estende tra il rilievo prealpino del Campo dei Fiori (a nord di Varese) e la Valle del fiume Ticino.
Il progetto, che si chiuderà nel dicembre 2015 vede come capofila la Provincia di Varese, affiancata da Regione Lombardia, LIPU–Birdlife Italia e Fondazione Cariplo. Partecipano anche i due Parchi e i trentacinque Comuni varesini il cui territorio è interessato dai due corridoi ecologici.

ed ora  partiranno anche le Connessioni ecologiche tra Vanzago e le terre dell'Olona: 

al via due progetti a nord ovest di Expo Clicca qui per ingrandire l'immaginePartono due progetti per ricostruire le connessioni ecologiche nel rhodense di Legambiente, WWF con i Comuni di Rho, Pregnana, Pogliano e Vanzago con il contributo di Fondazione Cariplo. L'area interessata si trova a nord ovest di Expo.

Individuare e tutelare le possibili 'linee di collegamento" ecologiche tra i pochi sistemi naturali sopravvissuti in uno dei territori più urbanizzati d'Italia, il Rhodense e l'alto milanese è l’obiettivo dei due progetti presentati oggi a Rho, resi possibili dal contributo di Fondazione Cariplo, che vedono come co protagonisti Legambiente e WWF insieme agli enti locali (Comuni di Rho, Pregnana, Pogliano e Vanzago).

Legambiente in particolare lavorerà al ripristino delle connessioni lungo il fiume Olona e i territori circostanti, per individuare corridoi ecologici e varchi paesaggistici che consentano di realizzare un ideale collegamento dall'area milanese fino alle foreste pedemontane, restituendo dignità ad un corso d'acqua che ha subito fin troppe aggressioni e cementificazioni.
Il WWF invece collaborerà al ripristino delle connessioni ecosistemiche tra la Riserva Naturale del bosco Oasi WWF di Vanzago e il Parco delle Groane, che incrocia l'Olona immediatamente a nord dell'abitato di Rho. L’area è individuata da Regione Lombardia come 'corridoio prioritario', oggi puramente teorico, nel sistema di infrastrutture verdi che va sotto il nome di Rete Ecologica Regionale.

Uno dei punti di forza che le due associazioni portano nei progetti è l’attuazione di un percorso definito attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori (istituzionali, tecnici, associativi, ecc.) attivi sul territorio, secondo una modalità partecipativa di condivisione delle informazioni, delle visioni future e dei processi di attuazione. Lo studio di fattibilità del corridoio ecologico, infatti, per raggiungere la piena applicabilità degli interventi pianificati, non può non tenere conto dei pareri e delle indicazioni della comunità locale. 
"Dalla collaborazione tra associazioni ambientaliste ed enti locali desideriamo che nasca un grande masterplan di interventi, capaci di restituire una qualità paesaggistica ed ecologica ad un territorio che ha subito ogni possibile aggressione, non ultime quelle legate alle opere connesse all'evento di Expo 2015" dichiarano i presidenti regionali di WWF e Legambiente, Paola Brambilla e Damiano Di Simine "la sfida è ambiziosa e molto dipenderà dalla volontà degli enti locali di attuare le progettazioni che definiremo insieme a loro, ai tecnici e ai cittadini delle comunità direttamente interessate".

e il Medio Olona ? Non vorrà rimanere in questa situazione?

mercoledì 27 febbraio 2013

…In cammino verso l’ Ecomuseo della Valle Olona


L ’Associazione culturale Ecomuseo della Valle Olona convoca un incontro pubblico aperto a tutti per giovedì 28 febbraio 2013 alle ore 21 presso il Castello di Monteruzzo a Castiglione Olona per discutere di quanto segue:

Giornata culturale con Caccia ai tesori della Valle Olona in programma domenica 19 Maggio
Realizzazione schede per Spunti di visita
Composizione Comitato tecnico-scientifico
Pubblicazione bozza regolamento e statuto Associazione
verifica Comuni partecipanti

Preparativi

supporto a Comuni interessati
verifica schede realizzate
indicazioni per nuovi inserimenti
raccolta nuove adesioni


Confidiamo nella Vostra attiva ed entusiasmante partecipazione per la realizzazione di questo progetto.

Risultati Elezioni a Solbiate Olona

Risultati Elezioni a Solbiate Olona
 
Elezioni REGIONALI

MARONI ROBERTO                 1.620    47,68 %
AMBROSOLI UMBERTO           1.051    30,93 %
CARCANO SILVANA                    554    16,30 %
ALBERTINI GABRIELE               143       4,20 %

Elezioni CAMERA

Centro Destra                          1.358     39,76 %
Centro Sinistra                            818    23,95 %
Movimento 5 Stelle                      740    21,66 %
Monti                                           377    11,03 %

Elezioni SENATO
 
Centro Destra                          1.315    41,74 %
Centro Sinistra                            779    24,73 %
Movimento 5 Stelle                      607   19,26 %
Monti                                           313     9,93 %



iniziativa21058

sabato 23 febbraio 2013

Delitti sulle sponde dell' Olona

…..“Questa di Marinella è la storia vera che scivolò nel fiume a primavera ma il vento che la vide così bella dal fiume la portò sopra a una stella…


Chi era la Marinella di Fabrizio De André? 
La storia, quella vera, della giovane Marinella la racconta Roberto Argenta in un libro, scrive Marco Neirotti per La Stampa. Argenta è uno psicologo di Asti che ha deciso di scoprire chi era la donna morta nel fiume a cui De André dedicò la canzone “La storia di Marinella”. Una canzone che, come dichiara lo stesso De André nel filmato, servì per “reinventare una vita e addolcire la morte”.

Ma “la vera storia di Marinella“, quella che l’ha portata al tragico assassinio, è diversa. Non c’è dolcezza né poesia nella sua morte. I microfilm dei vecchio giornali del Novecento rivisti e analizzati da Argenta mostrano un’Italia che cambia. I primi festini a luci rosse, l’arrivo della droga, bene di “lusso” destinato ai più ricchi e i fiumi di alcol. E le tragedie e gli efferati omicidi. Maria Boccuzzi morì il 29 gennaio del 1953. de Andrè, aveva solo 13 anni quando lesse la notizia e nel 1964 scrisse la celebre canzone. Maria era figlia di un calabrese, arrivata a Milano aveva rinnegato la vita da operaia e aveva iniziato la carriera di ballerina di fila con il nome di Mary Pirimpò. Un sogno che durò poco,
come scritto nell' articolo La mondana trovata uccisa nell’Olona de “La Nuova Stampa” il giorno successivo al rinvenimento del corpo e che inizia così: “Quella di Maria Boccuzzi ... è la storia di una torbida vita troppo presto conclusasi. Venuta a Milano con i genitori dal piccolo centro calabrese di Radicena, dov’era nata l’8 ottobre 1920, Maria Boccuzzi abbandonava la famiglia e il modesto lavoro di operaia alla nostra Manifattura tabacchi, per inseguire la chimera dell’arte scenica. Ma cadde sempre più in basso, fino ad essere fermata una notte dalla squadra del buon costume”. Poi altri dettagli sul crimine: “Sei ferite d’arma da fuoco
inducono a ritenere che l’assassino abbia anche infierito sulla disgraziata e, deciso a rendere quanto più perfetto il delitto, abbia provveduto a cancellare ogni possibile traccia del suo crimine ...



Una descrizione dettagliata della vicenda la trovate qui:
http://www.altriconfini.it/2012/09/delitto-sulle-sponde-dellolona-la-canzone-di-marina-boccuzzi-2/

Le indagini non portarono mai all’arresto del suo assassino, nell’Italia degli anni ’50. Oggi speriamo  che chiunque stia uccidendo, ancora una volta, il nostro fiume Olona, possa essere consegnato alla giustizia.



venerdì 22 febbraio 2013

Al fiocca al fiocca, vardè ma la vegn...

Riceviamo e volentieri pubblichiamo visto i "tempi" che viviamo, in tutti i sensi:

"Ho avuto l'opportunità di leggere, nel vostro sito,la poesia di Pascoli "Orfano" ( lirica tratta dalla raccolta Myricae 1891- 1903).
Penso che si volesse evidenziare i sentimenti che la nevicata di quei giorni suscitava!
Mi sono meravigliato di trovare questa poesia,ritenuta desueta e sparita dalle antologie da anni,in un sito dove la letteratura anglosassone va per la maggiore, complimenti!
 

Vi invio una poesia in dialetto, lingua madre dei vecchi solbiatesi, scritta da Peppe Ferro di Gorla Minore, che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere: era presidente del consiglio d'istituto della scuola media di Gorla Minore di cui ero preside". 

Preside, Guido Colombo  

 Pascoli invece scrisse questi versi tra ‘800 e ‘900, e a diverse generazioni di italiani questa poesia è stata fatta imparare a memoria alle elementari, rimanendo per sempre collegata a quel periodo, come immaginario:  ricordi di maestre severe o dolcissime, di banchetti di scuola, di astucci, di sussidiari, di grembiuli e compagni di scuola…

Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca.
Senti: una zana dondola piano piano.
Un bimbo piange, il piccolo dito in bocca;
Canta una vecchia, il mento sulla mano.
La vecchia canta: intorno al tuo lettino
C’è rose e gigli, tutto un bel giardino.
Nei bel giardino il bimbo si addormenta
La neve fiocca lenta, lenta, lenta. 


“Orfano”, Giovanni Pascoli




Creati 19 Distretti Agricoli Lombardi: c'è anche la Valle Olona



Diciannove distretti agricoli, nati per aggregare filiere, territori e aziende specializzate nell'agroalimentare di qualità. Almeno un migliaio le imprese agricole che hanno aderito alle società di distretto. A due anni di distanza dalle prime realtà accreditate dalla Regione Lombardia, si è fatto il punto della situazione a Palazzo Lombardia in un convegno promosso dall'Assessorato all'Agricoltura in collaborazione con la Fondazione Minoprio 'Distretti agricoli promotori di innovazione'. Tra le esperienze a confronto quelle del Distretto della filiera ortofrutticola, dell'agroalimentare di qualità Valtellina e neorurale delle tre acque.

"L'innovazione in agricoltura passa anche dalla capacità di aggregarsi. Con minori risorse a disposizione - ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura - l'imperativo è mirare all'efficienza, alla riduzione dei costi di produzione, creando sinergie tra realtà complementari e ottimizzando professionalità e competenze. Abbiamo già avuto la soddisfazione di finanziare i primi progetti dei distretti, quelli che hanno fatto domanda sulla misure di cooperazione, ma certamente disegnando il nuovo Psr dobbiamo favorire ancora di più l'aggregazione tra imprese. Le potenzialità non sono solo di natura economica a vantaggio delle aziende che partecipano al distretto".

BUONE RICADUTE SOCIALI - "Altrettanto interessanti - ha concluso l'assessore - sono infatti le ricadute sociali e turistiche, che si verificano quando il distretto arriva a integrarsi con la cultura del territorio e a concorre alla sua migliore valorizzazione".

Qui di seguito l'elenco aggiornato dei distretti agricoli lombardi, suddivisi per nome, tipologia e soggetto capofila:

1. Ortofrutticolo Lombardo (Filiera) - Aop UnoLombardia
2. Agricolo Milanese (Rurale) - Comune di Milano
3. Latte Lombardo (Filiera) - Cooperativa Santangiolina
4. Po di Lombardia (Agroalimentare di Qualità) - Consorzio Latterie Virgilio
5. Valtellina (Agroalimentare di Qualità) - Consorzio Valtellina c'è più Gusto
6. Vivaismo 'Plantaregina' (Filiera) - Centro servizi Florovivaismo
7. Franciacorta, Sebino, Valtrompia (Rurale) - Gal Golem
8. Agroenergetico (Filiera) - Consorzio italiano Biogas, Le Gerre, Energetica Onlus
9. Filiera della carne bovina (Filiera) - Unipeg Società Cooperativa Agricola
10. Florovivaistico Alto Lombardo (Filiera) - Consorzio Florovivaisti Lombardi
11. Riso e Rane (Rurale) - Azienda agricola Francesco Galimberti
12. Distretto rurale Oltrepomantovano (Rurale) - Gal Oltrepò Mantovano
13. Distretto rurale della Vallecamonica 'Gusto e benessere' (Rurale) - Impresa e Territorio scarl
14. Distretto Suinicolo Padano Interprovinciale (Filiera) - Gruppo Riunito Suinicoltori - G.RI.Sù.
15. Distretto della Filiera suinicola lombarda Interprovinciale (Filiera) - Assocom scarl
16. Distretto agricolo della valle del fiume Olona (Rurale) - Consorzio del Fiume Olona
17. Distretto del vino dell'Oltrepò pavese - Bonarda e Pinot nero (Agroalimentare di qualità) - Cciaa di Pavia
18. Distretto agricolo della bassa bergamasca (Rurale) - Comune di Spirano (Bg)
19. Distretto neorurale delle tre acque di Milano (Rurale) - Provincia di Milano.

In particolare l’idea di costituire il distretto è nata da alcuni consorziati affiliati al Consorzio del Fiume Olona, e muove dalla presa di coscienza delle problematiche legate alla Valle del fiume Olona, territorio fortemente antropizzato dove l’agricoltura svolge un ruolo multifunzionale orientato alla tutela ambientale e ad un’offerta diversificata (produzione, ricettività, servizi ambientali). Il distretto si configura come un sistema di messa in rete delle aziende agricole, per salvaguardarne e valorizzarne le molteplici potenzialità.

domenica 17 febbraio 2013

Ci sono due luoghi perfetti vicino a Varese, inevitabili, ma...

Riprendiamo alcune parti di un articolo di Vittorio Sgarbi sulla Valle Olona:

 "Ci sono due luoghi perfetti vicino a Varese, inevitabili....Lontano dal lago, su una collina isolata, a circa trecento metri di altezza, la parte antica di Vico Seprio. Ne restano >imponenti testimonianze in un territorio bagnato dal fiume Olona e attraversato dal fiume Tenore con gli affluenti Ronché, Refreddo e la Roggia Milinara. Difficile, anche in luoghi altrettanto incontaminati, ritrovarsi tra natura e testimonianze architettoniche di una così totale immersione in un altro tempo, preservato senza che sia richiesto d'immaginare."

 Iniziamo dal più antico: Castelseprio.



 Basta vedere e vivere. L'area archeologica e il borgo fortificato sono davanti a noi, preservati da almeno cinque secoli di vegetazione che ha occultato il Castrum e nascosto i resti della Basilica di San Giovanni e quella di San Paolo. Come in età medioevale Castelseprio, isolata e protetta, si difese dalle invasioni barbariche, così oggi si difende dalla volgarità e dalla mortificazione dell'edilizia contemporanea. Camminiamo a Castelseprio tra il VIII e il l'XII secolo dopo Cristo. Tutta la città fortificata, in quello che era stato un campo militare, le monache benedettine costruirono il monastero di Torba, degradato fino a disperdere la funzione religiosa per diventare un'azienda agricola. Oggi il monastero è un presidio del Fai, e ne è stata recuperata la chiesa di Santa Maria con la notevole abside in pietra di fiume e mattoni. Ma occorre risalire al Castrum per passare dal pittoresco al sublime, dall'integrità dei luoghi all'intelligenza dell'uomo. Si sale fino alla chiesa di Santa Maria foris portas, e ci si trova in un luogo del pensiero perfettamente equidistante tra i mosaici ravennati e gli affreschi di Giotto a Padova. A Castelseprio s'incontra non un pittore di storie sacre ma un individuo, un vero artista, un maestro che racconta ciò che sente in una lingua pura, in uno stile originale. Si attraversa un portico e si entra in una chiesa con tre ampie absidi. In quella centrale sono riemersi gli affreschi sopravissuti, con le storie dell'infanzia di Cristo in un racconto che sembra tratto dai vangeli apocrifi. Il segno dell'artista è libero, energico, gestuale. Il piacere del racconto prevalente su qualunque schema iconografico, con un forte richiamo alla classicità, alla pittura romana, ma in un sorprendente naturalismo. Nell'Annunciazione appare una testimone. E ancor più insolita è la prova delle acque amare per dimostrare la verginità di Maria. Segue l'apparizione dell'angelo Giuseppe e il viaggio a Betlemme tra gli episodi di più intenso naturalismo. In San Giuseppe segue la Madonna arrancando dietro un asino di sorprendente vitalità, agile e nervoso. Vediamo poi l'Adorazione dei Magi, la Natività, con la lavanda del bambino e l'annuncio ai pastori, e la Presentazione di Gesù al Tempio. Nella parte posteriore dell'arco trionfale, due angeli in volo si affrontano al medaglione centrale dell'etimasìa (trono vuoto di Cristo) verso il quale portano lo scettro e il globo. È dominante un tenue colore rosso, proprio della sinopria, e sul quale, distesi a secco, posano gli azzurri e i verdi. La libertà e la freschezza del racconto hanno determinato un aspro dibattito sulla cronologia delle pitture. Per lo scopritore Giampiero Bognetti, così come per Pietro Toesca, gli affreschi sono della seconda metà del VII secolo, e l'autore un pittore orientale. Per Viktor Lazarev, del VI-VII secolo. Per Kurt Weizman del X secolo, opera di un miniatore di gusto classico. Nessun dubbio, quindi, sulla personalità dell'artista; ne manca soltanto il nome, tanto gli affreschi parlano di una persona viva di cui sentiamo la freschezza delle idee e il respiro, tanto da volercelo immaginare più che orientale o macedone, lombardo, il primo pittore lombardo la cui felicità del disegno sembra anticipare Tanzio da Varallo e Morazzone, nato, quasi mille anni dopo, poco lontano da Castelseprio.

Il secondo luogo perfetto è Castiglione Olona,



doppiamente sorprendente per essere una città integra nei monumenti e una città toscana in Lombardia. Divisa anch'essa in una parte alta e in una parte bassa, Castiglione è separata da Torba dal torrente Valdessera. Insediamento longobardo, il borgo assume l'aspetto di città rinascimentale grazie al cardinal Branda Castiglioni che vi costruisce il suo palazzo, nel quale chiama a dipingere Lorenzo Di Pietro detto il Vecchietta, nella cappella della chiesa di San Martino. Nello studio del Cardinale una veduta di città è riferibile a Masolino da Panicale, ma è nella parte alta, sulla cima del colle, che troviamo la Collegiata, la chiesa Madre di Castiglione Olona. Qui gli affreschi di Masolino, al culmine della sua vita, sono l'ultimo sogno di un pittore che era entrato nel Rinascimento quasi controvoglia, nello scontro con Masaccio. Ed è nel battistero che architettura classica e natura trovano un'armonia senza precedenti. C'è dolcezza e malinconia nei volti, di Erode come di Erodiade. I dignitari della corte di Branda siedono alla tavola di Erode sotto un loggiato che sembra pensato da Luca della Robbia. Salomè ha la concentrazione di una santa. Erodiade la maestà di una madonna. Ovunque si sente la corte. E le storie del Battista sono l'occasione per una festa, per una rappresentazione teatrale nella quale non c'è spazio per la morte. Sulla controfacciata la dignità del cardinale si rispecchia in una straordinaria veduta di Roma, della quale si riconoscono il Pantheon e il Campidoglio, a maggior gloria di Castiglione. Forse nessun ciclo di affreschi in Lombardia, se non la Camera degli Sposi di Mantegna, ha la stessa aulica solennità, la stessa compiuta classicità, di questo ciclo di Masolino, testimonianza la più luminosa, di una luce crepuscolare, di quel Rinascimento umbratile che anticipa Mantegna e Piero.....l' articolo continua qui:

http://www.ilgiornale.it/news/interni/luogo-dintorni-magici-preservati-dai-barbari-moderni-886840.html

Peccato che il fiume che vi scorre venga trattato così:



martedì 12 febbraio 2013

Istituita la “Giornata degli alberi” ma Solbiate cancella il suo Parco

La nuova norma che impone ai Comuni di piantare un albero per ogni bambino sarà, tra qualche giorno, obbligatoria. Istituita la “Giornata degli alberi”.
 
Entra in vigore il prossimo 16 febbraio la legge che obbligherà ogni Comune a piantare, entro sei mesi, un albero per ogni bambino nato o adottato nel Comune stesso.Saranno poi le Regioni e le Province autonome a individuare le specie arboree più consone alle caratteristiche del clima, tipo di terreno e paesaggio dei luoghi. Le nuove misure, volte a incentivare lo sviluppo di spazi verdi urbani, hanno anche istituito la “Giornata nazionale degli alberi” fissata per il 21 novembre di ogni anno.

E se il Comune non adempie all’obbligo? Entro il 31 dicembre di ogni anno l’ente territoriale dovrà disporre delle varianti urbanistiche per assicurare il rispetto delle quantità minime di spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi in rapporto agli insediamenti residenziali e produttivi.

A controllare il rispetto della legge sarà il Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’Ambiente.

Gli alberi non sono solo elementi di arredo delle nostre città. Per quanti fossero al “verde” di nozioni ambientalistiche, ricordiamo infatti che un singolo albero è in grado di fornire ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg di emissioni di CO2 all’anno. Gli alberi, inoltre, riducono l’inquinamento acustico.

Il nostro Paese perde suolo verde alla velocità di 8 metri quadrati al secondo! Un dato davvero allarmante. Il ritmo degli ultimi cinque anni è il più veloce di quelli registrati negli ultimi 50. Il picco però è stato negli anni ’90, in cui si sfiorarono i 10 mq al secondo. I risultati sono stati resi noti ieri dallo studio dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

Ma purtroppo la Voce Solbiatese alla guida del nostro comune ha rinunciato al Parco di Solbiate

venerdì 8 febbraio 2013

Il Fiume Olona e i "City Users"


In un documento del Bacino di Fiume del 2004 si può leggere:

"Le valli dell’Olona, Bozzente e Lura hanno come “testate di valle” la nuova Fiera, importante nodo internazionale della regione milanese (5 milioni di visitatori previsti) e l’Alfa di Arese. Il prolungamento della metropolitana alla Fiera e la realizzazione della fermata ferroviaria Rho-Fiera consentono di considerare la Fiera stessa come una “porta” di Milano verso il suo territorio di nord-ovest. Il sistema fluviale delle valli dell’Olona, Bozzente, Lura diviene fruibile da Milano, fornendo alle valli un nuovo ruolo regionale; inoltre la valle dell’Olona si connette nel nodo di Rho/Pero con il Parco sud (Bosco in città, Parco delle cave). È dunque ipotizzabile che la riqualificazione ambientale e fruitiva dei sistemi fluviali non assolva soltanto a un ruolo di elevamento della qualità della vita per residenti, ma risponda ad un nuovo ruolo produttivo, culturale, turistico e escursionistico per gli abitanti e per i”city users” dell’ intera regione milanese".

 L 'Alfa Romeo ha già chiuso da tempo l' Olona....  

così si presentava stamattina (venerdì 8 febbraio), a Fagnano Olona. Acqua che non è più acqua, e schiuma che non si può neanche chiamare schiuma, talmente sembra quasi solida. (Autore: Ivano Ghezzi)




Una sintetica analisi dei dati relativi al monitoraggio degli scarichi in uscita dagli impianti di depurazione, condotta da ARPA e dai Gestori degli impianti nel corso dell’anno 2007:

Nel 2005 La Regione Lombardia aveva promosso, con D.G.R. n.15121 del 21.11.2003, l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale “Contratto di fiume Olona-Bozzente-Lura” con alcuni Enti Locali, gli Ambiti Territoriali Ottimali di Milano, l’Autorità di Bacino del fiume Po, l’AIPO e l’ARPA prevedendo un’azione sinergica delle amministrazioni coinvolte per garantire “la sicurezza dei territori, il risanamento delle acque e più in generale una riqualificazione del bacino del fiume Olona, Bozzente Lura”.
Fra le varie attività si prevedeva  il censimento e la caratterizzazione degli scarichi del fiume Olona e dei torrenti Lura e Bozzente e nelle conclusioni per una riqualificazione del bacino in esame,  si riteneva necessario anche:

sensibilizzazione delle Amministrazioni Comunali per la corretta manutenzione delle reti fognarie e per l’esclusione dalle stesse di acque di falda e superficiali;
sensibilizzazione delle Amministrazioni Comunali per il controllo del corretto allacciamento delle abitazioni alle fognature comunali;
sensibilizzazione e pressione sugli insediamenti produttivi che scaricano acque di processo nei corsi d’acqua affinché si allaccino al sistema fognario;

Di seguito il documento completo:





sabato 2 febbraio 2013

La Gioeubia si schiera a favore del Parco di Solbiate :)

In tutto la Lombardia, nel Varesotto e in Valle Olona, l’ultimo giovedì di Gennaio viene bruciata la Gioeubia, la vecchia, la strega....La sua Storia la trovate, raccontata da Giuseppe Leo qui: http://prolocosolbiateolona.jimdo.com/la-gioeubia-e-la-sua-storia/

Alcune  foto sono disponibili sul sito della Protezione Civile:
http://procivsolbiate.blogspot.it/2013/02/gioebia-2013.html  eccone una:



"....A differenza di un tempo, non si balla più attorno al falò, non si fa più per tre volte un bel girotondo. Nessuno crede più alle streghe, al malocchio…tutte stupidaggini!!!! Però, grandi e piccini, attaccano alle vesti della strega o buttano nel falò bigliettini con scritto le cose brutte capitate durante l’anno perché il fuoco le distrugga.
E se qualcosa andrà male, ricorderanno che la Gioeubia non era bruciata bene, che le fiamme non erano salite belle diritte"…che sia un segnale della Gioeubia contro la cancellazione del Progetto: Parco di Solbiate ad opera de La Voce Solbiatese :)

venerdì 1 febbraio 2013

Dedicato a un giovane italiano

"Buone intenzioni, esortazioni virtuose, richiami ai valori, ne hai già sentiti esprimere molti; fatti, ne hai visti seguire molto pochi: diciamoci la verità, non è forse questo il pensiero che ti sta attraversando la mente? Non so darti torto.Non ti biasimo se obietti che un presente così difficile e un futuro così incerto ti fanno inclinare alla rinuncia e al ripiegamento in te stesso, piuttosto che all’impegno fattivo, a prove di forte volontà. Non mi sentirei di deplorare in te anche la tentazione di «rovesciare il tavolo».Comprendo le tue obiezioni, ma ti dico di no; sono strade senza uscita.No, giovane amico, vale sempre la pena di impegnarsi. E non solo in progetti ambiziosi in cui si investono le risorse migliori e in cui si ripongono le aspettative più elevate; ciascuno persegue gli obiettivi che più si confanno alle sue inclinazioni, ai suoi mezzi, alle sue possibilità.C’è di più: dell’impegno e della volontà non potrai fare a meno se punti a costruire qualcosa di solido, nella famiglia come nel lavoro, come nella vita associativa e di relazione; se vorrai, insieme con la tua realizzazione personale, concorrere a migliorare la condizione della comunità alla quale senti di appartenere per storia, per cultura, per legami e affetti, per interessi economici e sociali". da Rizzoli il libro che il Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha scritto in forma di lettera A un giovane italiano

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 Chi era presente all' incontro crediamo si sia riappacificato la Politica. Il livello di conoscenza dei problemi dei tre candidati  Stefano Calegari (UDC per Monti) , Fausto Rizzi (Lega Nord per Maroni) e Alessandro Alfieri (PD per Ambrosoli) si è rivelato dalla capacità di entrate nel profondo di ogni specificità su temi come Istruzione, Sanità, Lavoro, Famiglia.

La serata è stata introdotta da un video per ricordare la Shoa, perchè il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano partiva Liliana Segre, sopravvisuta ai campi di stermino, allora aveva solo13 anni.



Il binario 21 è ancora lì. Oggi finalmente è diventato il nuovo Memoriale della Shoa di Milano,  così da offrire  una prevenzione del pregiudizio, del razzismo e dell'antisemitismo, per questa motivo Iniziativa 21058 ha partecipato all' inaugurazione di domenica 27.

Dopo aver esposto la situazione investimenti in Italia con le slide preparate da Laura in occasione del Barcamp
http://www.slideshare.net/iniziativa21058/le-domande-di-laura-al-futuro-presidente-del-consiglio

e della situazione scolastica grazie a quelle di Benedetto di Rienzo
http://www.slideshare.net/iniziativa21058/i-giovani-tra-scuola-e-futuro

 
 Il dibattito si  incentrato sulla Sanità di seguito una parte dell' articolo di Silvia:
"...Alfieri ha invocato “trasparenza e controllo”: “Il rapporto tra pubblico e privato va risistemato. Sono stufo degli imprenditori che si assumono i rischi d’impresa con i soldi pubblici. Chi ha di più deve pagare di più, chi ha di meno, paga di meno: se non rendiamo progressivo questo sistema, sarà una mazzata per i cittadini lombardi. Monti, purtroppo, non ha provveduto a fare un nuovo Isee. Serve una posizione chiara e netta”. Il leghista Fabio Rizzi concorda: “Gli scandali che hanno colpito il Maugeri, il San Raffaele sono indicativi di una pessima gestione. Per questo abbiamo tolto la fiducia alla Giunta regionale. Non è più possibile sopportare questo dare agli amici degli amici. Noi ci poniamo come garanti del nuovo governo, puntando ad una gestione equa della sanità. Questo sistema è stato “drogato a monte” da prestazioni valutate esclusivamente da un punto di vista economico. Dobbiamo cominciare a parlare di qualità e adeguatezza. I ticket progressivi potrebbero essere una soluzione, anche se in realtà andrebbero eliminati” Secondo Calegari, bisogna leggere i bisogni del territorio e della gente, portando avanti il principio di sussidiarietà: “Il sociale deve essere sempre più collegato alla sanità per dare risposte a trecentosessanta gradi al cittadino”... L' articolo completo  lo trovate qui :
http://www.informazioneonline.it/LAY009/L00908.aspx?arg=1009&id=9464

In sala era presente anche  Colombo Antonello, già Sindaco di Solbiate Olona, candidato UDC nella lista Scelta Civica con Monti per  il Senato, insieme ad altri candidati bustocchi come Francesco Iadonisi e Giovanni Iannazzo. Un grazie anche a  Massimo Brugnone di Ammazzateci Tutti che porta migliaia di studenti uniti contro le mafie rendendo Busto Arsizio la capitale del nord, della legalità e della lotta alla mafia.   Tutti i candidati hanno preso l' impegno di impedire nuove infiltrazioni mafiose nel Consiglio regionale.  

L' Associazione 21058 ha poi proposto ai tre candidati di rivederci tra 1 o 2 anni per verificare il lavoro fatto, proposta accettata.

Concorso di Disegno e Fotografia: Gli amici, la bicicletta e la Valle Olona

G.S.SOLBIATESE               ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA              STELLA C.O.N.I.    per meriti sportivi        ...