sabato 23 febbraio 2013

Delitti sulle sponde dell' Olona

…..“Questa di Marinella è la storia vera che scivolò nel fiume a primavera ma il vento che la vide così bella dal fiume la portò sopra a una stella…


Chi era la Marinella di Fabrizio De André? 
La storia, quella vera, della giovane Marinella la racconta Roberto Argenta in un libro, scrive Marco Neirotti per La Stampa. Argenta è uno psicologo di Asti che ha deciso di scoprire chi era la donna morta nel fiume a cui De André dedicò la canzone “La storia di Marinella”. Una canzone che, come dichiara lo stesso De André nel filmato, servì per “reinventare una vita e addolcire la morte”.

Ma “la vera storia di Marinella“, quella che l’ha portata al tragico assassinio, è diversa. Non c’è dolcezza né poesia nella sua morte. I microfilm dei vecchio giornali del Novecento rivisti e analizzati da Argenta mostrano un’Italia che cambia. I primi festini a luci rosse, l’arrivo della droga, bene di “lusso” destinato ai più ricchi e i fiumi di alcol. E le tragedie e gli efferati omicidi. Maria Boccuzzi morì il 29 gennaio del 1953. de Andrè, aveva solo 13 anni quando lesse la notizia e nel 1964 scrisse la celebre canzone. Maria era figlia di un calabrese, arrivata a Milano aveva rinnegato la vita da operaia e aveva iniziato la carriera di ballerina di fila con il nome di Mary Pirimpò. Un sogno che durò poco,
come scritto nell' articolo La mondana trovata uccisa nell’Olona de “La Nuova Stampa” il giorno successivo al rinvenimento del corpo e che inizia così: “Quella di Maria Boccuzzi ... è la storia di una torbida vita troppo presto conclusasi. Venuta a Milano con i genitori dal piccolo centro calabrese di Radicena, dov’era nata l’8 ottobre 1920, Maria Boccuzzi abbandonava la famiglia e il modesto lavoro di operaia alla nostra Manifattura tabacchi, per inseguire la chimera dell’arte scenica. Ma cadde sempre più in basso, fino ad essere fermata una notte dalla squadra del buon costume”. Poi altri dettagli sul crimine: “Sei ferite d’arma da fuoco
inducono a ritenere che l’assassino abbia anche infierito sulla disgraziata e, deciso a rendere quanto più perfetto il delitto, abbia provveduto a cancellare ogni possibile traccia del suo crimine ...



Una descrizione dettagliata della vicenda la trovate qui:
http://www.altriconfini.it/2012/09/delitto-sulle-sponde-dellolona-la-canzone-di-marina-boccuzzi-2/

Le indagini non portarono mai all’arresto del suo assassino, nell’Italia degli anni ’50. Oggi speriamo  che chiunque stia uccidendo, ancora una volta, il nostro fiume Olona, possa essere consegnato alla giustizia.



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