domenica 10 marzo 2013

Gentile Consigliere, l'Olona chiede aiuto

 Lettera aperta ai sette varesini eletti in Regione Lombardia

Conquistata la ribalta della cronaca nazionale, per l'Olona questo è al tempo stesso una buona notizie e un nuovo allarme. Proprio avere attirato l'attenzione del TG1 Rai e del Corriere della Sera, indica quanto la situazione dell'acqua sia effettivamente grave e il tempo degli annunci, ma anche delle proteste e delle manifestazioni, sia prossimo a scadere e se non lascerà il posto agli interventi, allora sì che ci sarà da recriminare. Il momento di popolarità può essere tuttavia capitalizzato per provare a smuovere qualcosa e un'occasione in più si presenta con il nuovo Consiglio Regionale della Lombardia. Chiusa la campagna elettorale, è ora il momento di dimostrare sul campo le reali intenzioni. 
 
Raccogliendo la proposta arrivata da più persone affrontando l'argomento, nasce così l'iniziativa, rafforzata a titolo personale, di inviare una lettera aperta a tutti e sette i nuovi consiglieri eletti in provincia di Varese, cinque di maggioranza (Francesca Brianza, Raffaele Cattaneo, Luca Ferrazzi, Luca Marsico e Fabio Rizzi) e due di minoranza (Alessandro Alfieri e Paola Macchi). Preso spunto da quanto tutti questi candidati hanno fatto largo uso di Facebook durante la campagna elettorale, la lettera è stata inviata a tutti sfruttando lo stesso canale.


Buongiorno. Vi contatto in qualità prima di tutto di abitante della Valle Olona sensibile all'ambiente naturalistico che la caratterizza, ma anche come Direttore Responsabile della testata online ValleOlona.com, in seguito a una serie di inviti e segnalazioni da qualche tempo a questa parte sempre più frequenti,
L'argomento in questione è lo stato di salute del fiume Olona, Sono note da tempo le condizioni precarie dell'acqua e anche buona parte delle cause che hanno portato a questa situazione. Da un paio di mesi la situazione già di per sé delicata ha registrato una brusca impennata verso il basso. Dove la presenza di schiume diffuse e persistenti era un fatto comunque raro, è ormai diventata la regola e senza alcun accenno di una possibile inversione di tendenza.
C'è un secondo aspetto però da tenere in considerazione, dal mio punto di vista questa volta positivo. Nelle ultime settimane sta emergendo una grande sensibilità nei confronti di questo problema. Parlo soprattutto di attenzione da parte degli abitanti, in particolare i tanti ormai diventati frequentatori abituali della pista ciclopedonale e della rete di sentieri che si sviluppa intorno. Sono infatti quotidiane segnalazioni, testimonianze e inviti a intervenire provenienti da più persone, spesso affidandosi ai mezzi più attuali, a partire da Facebook, dove il problema viene affrontato ogni giorno.
Quello che invece continua a essere insufficiente, dal punto di vista dei cittadini, è l'interesse delle istituzioni. Dalla scorsa estate a oggi della sopravvivenza dell'Olona si è parlato esclusivamente all'interno di sale riunioni. I tanti, troppi, incontri dove tutti erano d'accordo sulla necessità di fare qualcosa, sul campo non hanno prodotto fino a oggi alcun intervento. Anche i controlli nelle zone dove sembra ormai sempre più chiaro siano presenti i maggiori problemi di scarichi, non sono mai stati intensificati come la logica lascerebbe ritenere opportuno.
Proprio nel momento in cui la Valle Olona sta tornando a essere frequentata regolarmente dai propri abitanti, questa nota stonata rischia di deludere tante attese e rendere anche inutili gli sforzi di chi su questa zona è pronto a scommetterci e sta cercando di avviare nuovi progetti. La festa di Girinvalle in giugno, l'approdo Calipolis a Fagnano Olona, la Ferrovia della Valmorea con il Casello 5 a Castelseprio e la zona della Bascula a Castiglione Olona, sono solo gli esempi più evidenti di questo desiderio di tornare a impossessarsi del proprio territorio, e della voglia di poterne un giorno essere orgogliosi,
Per questo mi sento di chiedere a voi, a titolo personale e a nome di tutte quelle persone che non si stancano di credere in un futuro positivo per l'Olona se sia possibile dare al più presto delle risposte. Non a parole, ma con i fatti, anche a partire da ricognizioni regolari, sopralluoghi e mostrando la capacità di ascoltare chi la situazione la vive da vicino tutti i giorni ed è in grado di aiutare a trovare la risposta.
Mi rendo conto di quanti possano essere li impegni di un inizio di mandato e quante le priorità da affrontare in un periodo con mezzi ridotti. Mi sento tuttavia di sottolineare come in questo caso il tempo non conceda più margini di manovra. Prima di trovarsi davanti a una situazione impossibile da rimediare, è il momento di entrare in azione. Per quanto ha dimostrato di poter dare ai propri abitanti l'Olona negli anni passati, non sembra un azzardo pensare che meriti di essere tenuto in maggiore considerazione e recuperare la dignità di fiume.
Ci sono obiettivi per i quali la volontà e il contributo dei cittadini da soli non bastano e questo è uno di quelli. A nome di tanti abitanti della Valle Olona con a cuore il proprio fiume e preoccupati per il futuro del territorio dove vivono, vi chiediamo non tanto risposte, quanto azioni.
 
Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

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