mercoledì 11 settembre 2013

La rinascita del bacino dell’Olona

Ieri l’impegno è stato  preso, all’unanimità, dal Consiglio Regionale Lombardo, su proposta della Commissione Ambiente, dove aveva partecipato anche la nostra associazione per richiedere finanziamenti, allentamento del patto di stabilità e una cabina di regia.


 Riprendiamo da VareseNews

...Il risanamento del bacino dell’Olona deve essere fra le priorità della regione Lombardia: questo l’impegno preso all’unanimità dal Consiglio lombardo su proposta della Commissione Ambiente.
La risoluzione sollecita l’esecutivo a reperire ulteriori risorse finanziarie, a richiedere (in sede di Conferenza Stato regioni) che gli interventi di risanamento effettuati dagli Enti locali siano esclusi dal rispetto del Patto di stabilità, a riconoscere nel Contratto di Fiume Olona - Bozzente -Lura lo strumento strategico di pianificazione degli interventi, associandogli una “cabina di regia” da costituirsi.
Si richiama anche l’attenzione sulla necessità di attivare corsi e programmi di sensibilizzazione e di mantenere un costante flusso informativo con la Commissione Ambiente, per consentire il monitoraggio della situazione. Da più parti, a partire dal Presidente della Commissione Luca Marsico, si è sottolineata la necessità di estendere il modello e il metodo previsto per l’operazione di risanamento ad altri bacini con analoghi problemi di inquinamento.
Nel corso dei lavori preparatori sono state consultati le istituzioni locali, le associazioni e gli stakeholders dei territori del bacino del fiume, che interessa le Province di Varese, Como e Milano. Arpa Lombardia ha monitorato lo stato ambientale del fiume dal 2001 e il quadro che ne emerge è estremamente critico. Le procedure comunitarie di infrazione prevedono una multa di 10 milioni di euro per ogni mancato depuratore e di 200.000€/giorno per il ritardo nell’assolvimento degli obblighi, se non sarà raggiunta la classificazione di “corpo idrico buono” entro il 2027.

L’Assessore Claudia Terzi, ha ricordato,  sempre da Varesenews:
che il torrente Lura, ...appartenente al bacino del Lambro-Olona, sarà oggetto di un piano di riqualificazione che avrà effetti positivi sulla qualità delle acque dell'Olona stesso". Ad annunciarlo è l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, che, durante la scorsa seduta della Giunta, ha presentato una comunicazione sulla 'Riqualificazione del bacino dell'Olona - Azioni per il sottobacino del torrente Lura'."Già oggi ha avuto luogo, presso la sede del Plis Valle del torrente Lura, il primo incontro fra Regione, Provincia di Como, Arpa e i tre gestori degli impianti di depurazione del bacino - spiega l'assessore -. Il progetto, nato come specifica azione del 'Contratto di Fiume Olona Bozzente Lura', sarà sottoposto a una serie di tavoli locali finalizzati a raggiungere un ampio livello di condivisione. L'obiettivo è quello di invertire la tendenza al degrado ambientale in un ambito che, nonostante tutto, presenta molte potenzialità". "Il Lura, inoltre, - prosegue Terzi - è un affluente dell'Olona, il cui bacino è uno dei territori più compromessi della Lombardia per quanto riguarda la scarsa qualità delle acque, il consumo di suolo e il conseguente rischio idraulico, il degrado del paesaggio e la perdita di biodiversità". "Ciò significa che, intervenendo sul Lura, migliorerà anche la qualità delle acque conferite all'Olona", conclude Terzi.

Mentre Paola Macchi, Movimento 5 Stelle ha chiesto che alle decisioni partecipino anche rappresentanze dell’associazionismo ambientalista, dei rappresentanti del territorio e dei cittadini che vivono sul fiume. La risoluzione inoltre, è stata accompagnata da un ordine del giorno, proposto dal Pd e illustrato da Laura Barzaghi , in cui ci si impegna a lavorare per conseguire un livello di sufficienza per la qualità delle acque entro la data prevista per l’avvio di Expo 2015.

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