venerdì 28 novembre 2014

il Futuro della Valle Olona è nei giovani

E' proprio la fiducia il fattore determinante capace di generare un sentimento identitario forte nelle giovani generazioni, che nel confronto con gli altri possono ri-conoscere la propria tradizione e sviluppare quel senso di appartenenza utile nel portarli a scegliere di vivere la propria comunità in maniera attiva. (http://www.borghiautenticiditalia.it/bai/4-tema-giovani-e-futuro/)



"Il mio elaborato dal titolo Analisi dell'immagine della Valle Olona e proposta di rivitalizzazione attraverso una strategia di marketing territoriale, è stato redatto in conclusione del Master Gestione dello Sviluppo Territoriale e Locale dell'Università di Siviglia...un impulso per le Amministrazioni locali nello sviluppare un innovativo piano strategico per l'ambito congiunto della Valle Olona".
Alberto Pala

"Il mio progetto di laurea La Ferrovia della Valmorea e la riqualificazione del complesso industriale Cerini a Castellanza ha come scopo quello di dare una nuova identità a tutto il territorio Valle Olona, dal comune di Castellanza in sù...o scintillante passato della Valle Olona ci ha lasciato in eredità un luogo d'importanza storica, architettonica, ambientale e con un'alta accessibilità".
Alice Favrin

"Sfruttando la Ferrovia della Valmorea non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per ulteriori traguardi. La mia tesi parte da un'analisi della situazione attuale delle ferrovie dismesse, dove metto in evidenza come in Italia rispetto al resto d'Europa sia stato fatto ben poco per cercare di recuperare questi vecchi tracciati abbandonati, parlando poi delle cause che hanno portato alla loro dismissione. Dopo aver analizzato quel poco ottenuto mostrando alcuni esempi, ho dedicato tutta la seconda parte della tesi alla Ferrovia della Valmorea. Dopo aver ricostruito la storia dalla nascita alla chiusura totale, ho ipotizzato un'idea di recupero totale della stessa, con una doppia funzionalità, riattivare la ferrovia come linea turistica durante il fine settimana e come linea di tram-treno durante la settimana".
Vanessa Quedivici


Così la nostra Associazione in occasione dell’ incontro UN FUTURO PER LA VALLE OLONA
Marnate, 27 novembre 2014 ha voluto dare un piccolo premio i tre giovani:

Perchè i giovani rappresentano la fascia di popolazione attiva di domani, che con la propria professionalità e la propria esperienza possono contribuire a trovare soluzioni nuove ed innovative per rispondere alle sfide che lo sviluppo locale impone;

Perchè i giovani che restano sono l’espressione più viva e diretta di un territorio che ha scelto di farcela, rappresentando quel valore aggiunto per essere competitivi rispetto alla frammentazione della vita sociale a livello di globalizzazione;


Perchè i giovani attivi e protagonisti del proprio territorio sono la risorsa più efficace, attraverso la condivisione storica-identitaria, per non perdere tradizioni e modi di vita legati al passato e spesso non codificati

La serata si è poi conclusa con le splendide immagini di Marino Bianchi



Altre info su ValleOlona.com

venerdì 21 novembre 2014

il Futuro della Valle Olona

A due anni esatti di distanza dal rilancio del progetto, l'Ecomuseo della Valle Olona intende uscire dalla lunga fase di studio, incontri, accordi e scambi di idee, per riuscire finalmente e portare sul campo il gran lavoro svolto finora. La fase, più lunga del previsto, per coinvolgere il più possibile Amministrazioni, Associazioni e singoli cittadini a contribuire con la propria esperienza e le proprie capacità in un percorso capace di cambiare in meglio la Valle Olona, deve ora necessariamente portare a un bilancio sulla base del quale programmare i passi successivi. Tutto questo, nell'interesse prioritario di chi la vive, ma in prospettiva non tanto lontana anche per una possibilità di rilancio economico... continua su Valleolona.com


Sarà presentata anche la prima bozza di una guida rapida rivolta a chi percorre abitualmente od occasionalmente la pista ciclopedonale da Castellanza a Castiglione Olona e può essere interessato a scoprire meglio i paesi che si attraversano". Il volume, realizzato interamente con il contributo di volontari e Associazioni, sarà messo a disposizione in formato Pdf sul sito Web dell'Ecomuseo, e proposto quindi alle Amministrazioni per arrivare alla stampa vera e propria, possibilmente in tempo per Expo 2015. E' solo il primo di una serie di lavori simili ai quali il gruppo dell'Ecomuseo sta lavorando. Saranno poi proiettate delle splendide fotografie di Marino Bianchi.

L’albero: la sua storia, la nostra storia

La Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), rappresenta l'occasione privilegiata per porre l'attenzione sull'importanza degli alberi per la vita dell'uomo e per l'ambiente. Tale giornata è individuata per legge nel 21 novembre di ogni anno e nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano. E' un appuntamento ormai tradizionale per gli italiani.

Ogni anno la Giornata è intitolata a particolari temi di rilevante valore etico, culturale e sociale. Il tema scelto per quest’anno è: “L’albero: la sua storia, la nostra storia”.
Gli alberi rappresentano, infatti, da sempre un valore inestimabile per l’umanità, sono custodi della nostra memoria e fonte di risorse preziose. Essi sono elementi fondamentali dell’ecosistema e, in modo particolare nelle città, contribuiscono significativamente a contrastare l’inquinamento ambientale e a migliorare la qualità della nostra vita. Alcuni alberi sono stati testimoni di importanti avvenimenti storici, altri sono legati a leggende tramandate, altri ancora hanno “visto” cambiamenti importanti nel tempo e nel territorio circostante, altri hanno visto tutti i bambini andare a scuola


Se oggi ci passate vicino fate una foto mentre lo abbraciate e condividitela sui Social Network con #abbraccialo e #festadellalbero




La Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), rappresenta l'occasione privilegiata per porre l'attenzione sull'importanza degli alberi per la vita dell'uomo e per l'ambiente. Tale giornata è individuata per legge nel 21 novembre di ogni anno e nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano. E' un appuntamento ormai tradizionale per gli italiani, ma che si rinnova e si carica di significati sempre diversi ad ogni edizione.
Ogni anno la Giornata è intitolata a particolari temi di rilevante valore etico, culturale e sociale. Il tema scelto per quest’anno è: “L’albero: la sua storia, la nostra storia”.
Gli alberi rappresentano, infatti, da sempre un valore inestimabile per l’umanità, sono custodi della nostra memoria e fonte di risorse preziose. Essi sono elementi fondamentali dell’ecosistema e, in modo particolare nelle città, contribuiscono significativamente a contrastare l’inquinamento ambientale e a migliorare la qualità della nostra vita. Alcuni alberi sono stati testimoni di importanti avvenimenti storici, altri sono legati a leggende tramandate, altri ancora hanno “visto” cambiamenti importanti nel tempo e nel territorio circostante, sono il simbolo di un millenario rapporto fra l’uomo e la natura, fatto di rispetto e armonia.
- See more at: http://www.minambiente.it/pagina/giornata-nazionale-degli-alberi-2014#sthash.WGMPp1rk.dpuf
La Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), rappresenta l'occasione privilegiata per porre l'attenzione sull'importanza degli alberi per la vita dell'uomo e per l'ambiente. Tale giornata è individuata per legge nel 21 novembre di ogni anno e nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano. E' un appuntamento ormai tradizionale per gli italiani, ma che si rinnova e si carica di significati sempre diversi ad ogni edizione.
Ogni anno la Giornata è intitolata a particolari temi di rilevante valore etico, culturale e sociale. Il tema scelto per quest’anno è: “L’albero: la sua storia, la nostra storia”.
Gli alberi rappresentano, infatti, da sempre un valore inestimabile per l’umanità, sono custodi della nostra memoria e fonte di risorse preziose. Essi sono elementi fondamentali dell’ecosistema e, in modo particolare nelle città, contribuiscono significativamente a contrastare l’inquinamento ambientale e a migliorare la qualità della nostra vita. Alcuni alberi sono stati testimoni di importanti avvenimenti storici, altri sono legati a leggende tramandate, altri ancora hanno “visto” cambiamenti importanti nel tempo e nel territorio circostante, sono il simbolo di un millenario rapporto fra l’uomo e la natura, fatto di rispetto e armonia.
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La Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), rappresenta l'occasione privilegiata per porre l'attenzione sull'importanza degli alberi per la vita dell'uomo e per l'ambiente. Tale giornata è individuata per legge nel 21 novembre di ogni anno e nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano. E' un appuntamento ormai tradizionale per gli italiani, ma che si rinnova e si carica di significati sempre diversi ad ogni edizione.
Ogni anno la Giornata è intitolata a particolari temi di rilevante valore etico, culturale e sociale. Il tema scelto per quest’anno è: “L’albero: la sua storia, la nostra storia”.
Gli alberi rappresentano, infatti, da sempre un valore inestimabile per l’umanità, sono custodi della nostra memoria e fonte di risorse preziose. Essi sono elementi fondamentali dell’ecosistema e, in modo particolare nelle città, contribuiscono significativamente a contrastare l’inquinamento ambientale e a migliorare la qualità della nostra vita. Alcuni alberi sono stati testimoni di importanti avvenimenti storici, altri sono legati a leggende tramandate, altri ancora hanno “visto” cambiamenti importanti nel tempo e nel territorio circostante, sono il simbolo di un millenario rapporto fra l’uomo e la natura, fatto di rispetto e armonia.
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La Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), rappresenta l'occasione privilegiata per porre l'attenzione sull'importanza degli alberi per la vita dell'uomo e per l'ambiente. Tale giornata è individuata per legge nel 21 novembre di ogni anno e nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano. E' un appuntamento ormai tradizionale per gli italiani, ma che si rinnova e si carica di significati sempre diversi ad ogni edizione.
Ogni anno la Giornata è intitolata a particolari temi di rilevante valore etico, culturale e sociale. Il tema scelto per quest’anno è: “L’albero: la sua storia, la nostra storia”.
Gli alberi rappresentano, infatti, da sempre un valore inestimabile per l’umanità, sono custodi della nostra memoria e fonte di risorse preziose. Essi sono elementi fondamentali dell’ecosistema e, in modo particolare nelle città, contribuiscono significativamente a contrastare l’inquinamento ambientale e a migliorare la qualità della nostra vita. Alcuni alberi sono stati testimoni di importanti avvenimenti storici, altri sono legati a leggende tramandate, altri ancora hanno “visto” cambiamenti importanti nel tempo e nel territorio circostante, sono il simbolo di un millenario rapporto fra l’uomo e la natura, fatto di rispetto e armonia.
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lunedì 17 novembre 2014

Un progetto che fa acqua da tutte le parti ?


Avete mai pensato a come il nostro Paese sarebbe diverso, se fosse davvero capace di sfruttare il proprio patrimonio artistico, storico e culturale? E’ un discorso comune, soprattutto tra chi rientra da vacanze all’estero, quello sulle meraviglie d’Italia: poco o mal sfruttate, non sempre valorizzate, non comunicate, difficilmente messe in rete. Eppure sono luoghi ideali per chi ama conciliare la voglia di relax e la scoperta del patrimonio storico artistico che ci caratterizza.  Nata nel 2009 la nostra associazione  è una iniziativa  che vuole contribuire a tutelare, conservare, valorizzare e tramandare l' immenso – e poco conosciuto – Patrimonio della Valle Olona che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto.

 L' amministrazione solbiatese de la Voce Solbiatese con il nuovo "Progetto preliminare adeguamento sfioratoi comunali"  purtroppo sembrerebbe andare in direzione opposta.
                 

Una descrizione particolarregiata del progetto la trovate qui
http://www.valleolona.com/notiziario/2014/201411/141118_solbiate_vasche.html

"...ogni centimetro del prato attuale compreso tra la via Calvi e la pista ciclopedonale sia destinato a essere sfruttato per la realizzazione delle due vasche. Una più piccola per le acque di prima pioggia e una seconda molto più estesa per la raccolta delle eccedenze. Al contrario della fitodepurazione, si tratta di acque fangose e sporche, provenienti dalle strade e dalle abitazioni. Inoltre, la planimetria indica una profondità massima di scavo pari a quattro metri e mezzo sotto la superficie attuale e un'estensione tale da arrivare a ridosso del percorso riservato a pedoni e ciclisti. Come se non bastasse, al fine di realizzare un argine, la strada verrà rialzata di circa tre metri. Vale a dire, un'altezza massima di oltre sette metri tra il fondo e il passaggio di persone,...
Sarebbe bastato spostarne la realizzazione nel campo attiguo, con un' esigua spesa aggiuntiva, rispetto al costo complessivo di 1.150.000€ ?


Crediamo invece che  la vera scelta sarebbe stata quella di coordinarsi con gli altri Comuni della Valle, oltre a Provincia e Regione, sia per ripensare il depuratore di Olgiate Olona, sia per portare a completamento la separarazione tra le acque bianche  dalle acque nere

altrimenti se ogni Comune costruisse delle proprie vasche,
non ci sarebbe più un prato libero in tutto il Parco del Medio Olona, senza dimenticare che l'acqua delle piene, 
non potendo più defluire nei prati, 
finirebbe per allagare Castellanza e Legnano

Perchè è necessario preservare e valorizzare i borghi? Quali attività si fanno normalmente per valorizzare questi posti, e cosa portano al comune che li organizza?  Un esempio di  risposte corrette  le trovate su Urbano Creativo , ne riportiamo qui alcuni passi:

“Tanta parte del nostro Paese è fatta di piccole comunità e piccole amministrazioni, che rappresentano il tessuto connettivo dell’Italia, un presidio diffuso straordinario che non può semplicemente essere dismesso perché significherebbe dismettere più di metà dell’Italia, con evidenti ripercussioni per tutti. Spesso rappresentano la parte ambientalmente, paesaggisticamente, urbanisticamente, insieme più fragile ma anche più bella di questo straordinario Paese. Non si può dismettere la storia, la cultura, le mille identità, non si può dismettere il presidio di territorio e di coesione sociale, non si può rinunciare ad amministrare e governare questi territori e queste comunità attraverso i Comuni”, afferma Mauro Guerra, deputato comasco sindaco del comune di Tremezzina, che ha recentemente Unito cinque piccoli comuni del centro Lario.

I borghi possono essere delle realtà da cui partire nel processo di innovazione del nostro Paese. Una nazione, una città, un paese è smart quando la cittadinanza è attiva, quando si crea una comunicazione intelligente tra pubblica amministrazione e cittadini, tra, e riesce ad instaurarsi uno scambio proficuo.

I borghi si distinguono dalle grandi città perché la gestione del processo per diventare “smart village” parte da una prospettiva diversa: è necessario coinvolgere direttamente la cittadinanza, le associazioni, le botteghe e gli artigiani. Ciò rappresenta una grande potenzialità perché in luoghi come questi i cittadini sono ancora legati alle tradizioni, il che significa una maggiore predisposizione da parte degli abitanti alla collaborazione. È per questo che, per proporre una linea di sviluppo, bisogna analizzare il contesto storico e culturale, il che significa porre al centro le persone e sfruttare la partecipazione e la creatività dei cittadini...

Infine, questo progetto implica la creazione di una rete in grado di superare i vincoli, quali il reperimento di risorse finanziarie, che spesso sono causa di un sfruttamento superficiale delle potenzialità di questi siti di alto pregio storico e culturale. Insomma, l’unione farebbe quella forza che un piccolo borgo da solo, confrontato ad una metropoli, non potrebbe possedere.

Come si costruiscono nel concreto queste dinamiche virtuose? Lo abbiamo chiesto a Brunico, comune altoatesino che fa parte dei Borghi più belli d’Italia e che quest’anno è stato incoronato “borgo più felice 2014″... Si parla dunque di un’impostazione non più legata a macrosistemi, ma ad esigenze reali, in cui entrano in campo anche prospettive sociologiche nella costruzione dei progetti i quali avranno una caratteristica in più: la forza di essere unici e sentiti. E quindi forse più forti...

Per voi cosa significa essere smart? Come interpretate la sfida per diventare sempre più una città intelligente?“Essere smart significa in prima linea puntare sul teamwork, insieme si è più efficienti e più flessibili. Una città intelligente sa sfruttare al meglio le proprie risorse, le gestisce con circospezione e nella sue scelte considera sempre anche le ripercussioni che avranno sul futuro. Essere intelligenti significa soprattutto non vivere a carico delle generazioni future”.  

Su cosa puntate per il futuro?
“Consolidare i risultati finora ottenuti e stare attenti alle esigenze che cambiano. Ci impegniamo al fine di mantenere la qualità di vita a Brunico quale centro economico della Valla Pusteria, ma anche luogo di studio, della cultura e dello sport. Una delle prossime sfide concrete del comune di Brunico in programma ancora questo mese, è la certificazione European Energy Award Gold per l’insieme delle misure di efficienza energetica prese nel nostro comune. Il primo European Energy Award che ci è stato conferito risale al 2011″.

Foto di Aldo Moroni

Al contrario l' amministrazione "Voce Solbiatese" in uno dei sui primi atti stornava dal bilancio 400.000€ destinati all' installazione di pannelli solari sugli edifici pubblici, che avrebbero garantito in tutti questi anni un entrata stabile per le spese di partita corrente. Per poi alla fine del mandato rinunciare, come opera di compensazione di Pedemontana,  al Parco di Solbiate.

Per il futuro questa opera se sarà realizzata, oltre a cancellare un pezzo di storia di Solbiate ed uno dei suoi angoli più belli, inoltre, nel caso che l' acqua per tenere un minimo di flusso nelle vasche, venga presa a monte del Cotonificio,  potrebbe mettere fine anche al  sogno di poter recuperare il Salto del Cotonificio per la produzione di energia elettrica.

 Foto da informazioneonline


Un progetto che fa acqua da tutte le parti

sabato 8 novembre 2014

La "Scaletta" per Expo2015

Grazie ai nostri amici di City Planner, dopo la mappatura dell' Albero più bello di Solbiate per Natural Tree ecco un' altra Nostra eccelenza meritarsi un posto d' onore per Expo 2015

La Scaletta di Solbiate

nata operaia...





per diventare la "Scala" del Ciclismo più povero ma vero



Le altre bellezze della Valle Olona le trovate qui:
http://www.cityplanner.it/valleolona/

La potete trovare anche su Open Street Map

sabato 1 novembre 2014

la Numero Zero del G.S. Solbiatese : la sua nuova Primavera

"Che il ciclismo sia un formidabile creatore di storie, noi che lo amiamo da sempre non lo scopriamo oggi. Storie tragiche e grandiose, consegnate alla leggenda da immagini celebri e letteratura straordinaria"* (da Lef Wing). L' ultima corsa della stagione, il Giro di Lombardia è chiamata: Classica delle Foglie morte, grazie alla poesia che il ciclismo sa inventare, ma domani 2 novembre si pedalerà la Numero Zero del G.S. Solbiatese ,  
ovvero: come scoprire dopo anni che in certi casi a guidare la bici si deve ricominciare da zero… 


Il G.S.Solbiatese è pronto ad accogliere sia atleti decisi a dare il meglio, ma anche  semplici appassionati che vogliano mettersi alla prova su un percorso dal sapore antico, tutta fatica, freddo, fango e denti stretti. Il bello delle storie è che accadono. Il bello delle storie è raccontarle. Ma certe storie si raccontano da sole".

Concorso di Disegno e Fotografia: Gli amici, la bicicletta e la Valle Olona

G.S.SOLBIATESE               ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA              STELLA C.O.N.I.    per meriti sportivi        ...