giovedì 17 dicembre 2015

I Regali di Natale della Valle Olona

i Regali di Natale che la Valle Olona ha voluto donarci  
nelle bellissime foto di Paolo Monti


Il 

il Martino di Fagnano



Risalita per i pesci lungo l'Olona.


 

Porciglione - Water rail (Rallus aquaticus)


Il Futuro della Valle Olona sarà sempre più così

AUGURI!

sabato 5 dicembre 2015

Una "Fonderia" in Valle Olona

6 Comuni, più di 60mila abitanti, la seconda unione più grande della Lombardia: i Comuni di Castiglione Olona, Malnate, Tradate, Vedano Olona, Venegono Inferiore, Venegono Superiore vogliono arrivare a costituitre un'Unione di Comuni per ottimizzare le risorse a disposizione ed essere più efficienti ed efficaci nell'erogazione dei servizi ai cittadini.

Fonte VareseNews: http://www.varesenews.it/2015/12/da-malnate-a-tradate-nasce-lunione-di-sei-comuni-della-zona/467230/


I Comuni del Medio Olona, che negli anni passati avevano già avviato una collaborazione,  dovrebbero incominciare a pensare ancora più in Grande e prendere in considerazione addirittura l' idea di fondersi.

PS Iniziando a cambiare nome al Parco del Medio Olona in Valle Olona Central Park




giovedì 3 dicembre 2015

La riqualificazione partecipata di una valle

...quella del Lura però



"La visione d’insieme supera i confini locali e attribuisce al corso d’acqua principale e al suo bacino composto da spazi aperti naturali e agricoli, dal reticolo superficiale, dal sistema di raccolta e depurazione delle acque il ruolo di nuova infrastruttura territoriale. La visione orienta i singoli progetti, si attua attraverso azioni specifiche e molteplici che di volta in volta possono correggerla e aggiornarla, in un processo di dialogo e conoscenza sempre aperto..."  ma non nel MedioOlona, dove i Comuni procedono in ordine sparso



Il Progetto di Sottobacino del Lura descritto nelle pagine di questa pubblicazione (cfr art.55 bis della Legge 12/2005) rappresenta il primo e fondamentale risultato di un processo di co-pianificazione e integrazione di politiche sviluppate nella riqualificazione del bacino del torrente Lura.

domenica 29 novembre 2015

L'Olona per ora entra in città... e non in Valle Olona

 Si è tenuto venerdì 25 novembre il quarto incontro pubblico del progetto "L'Olona entra in città", “Costruire la biodiversità fra Rho e Pregnana M.se” organizzata dal Comune di Pregnana M.se, il Comune di Rho e Legambiente Lombardia. 


In programma, la presentazione degli interventi di riqualificazione ambientale preliminari e definitivi previsti nell'ambito del progetto sui territori di Rho e Pregnana Milanese. L'appuntamento era dedicato in particolare alla divulgazione al pubblico dei lavori che verrano avviati all'autunno 2016 e fa parte di un processo di informazione e concertazione con la popolazione.

Oggi l'Alto Milanese e il Basso Varesotto rappresentano senza dubbio aree caratterizzate da una importante densità di insediamenti abitativi e produttivi d'Europa, con gradi di urbanizzazione che rendono particolarmente prioritaria quanto complessa la sfida di salvaguardare e, ove possibile, ripristinare le connessioni ecologiche, in molti casi smarritesi per la pervasività delle presenze insediative e infrastrutturali. Insediamenti sono progressivamente sorti volgendo sempre più le spalle al fiume, che nel frattempo è divenuto inquinato a livelli intollerabili, anche se negli ultimi anni si segnalano primi significativi miglioramenti dello stato ambientale delle acque. Ciò consegue ad azioni virtuose per quanto tardive: dalla realizzazione di nuovi impianti di depurazione, al miglioramento del grado di allacciamento delle utenze industriali e domestiche, ad alcune azioni anche innovative (sebbene estremamente episodiche) di governo delle portate di supero delle opere di collettamento. Ma è anche conseguenza, molto meno virtuosa, dei processi di deindustrializzazione per la delocalizzazione o chiusura di attività produttive in un contesto globale di crescente competizione dei mercati. Sebbene i carichi inquinanti risultino in progressiva riduzione, siamo ancora lontanissimi dai livelli di qualità delle acque superficiali previsti dalla attuazione della Direttiva Europea 2000/60, ed al momento anche il perseguimento dei più realistici obiettivi posti dal Piano Tutela Acque della Regione Lombardia, che prevedono un livello di qualità 'sufficiente' da raggiungere entro l'anno 2015, appare tutt'altro che scontato. Ciò non toglie che il fiume abbia visto riaffacciarsi popolamenti di fauna acquatica inimmaginabili fino a pochi decenni fa, sia per quanto riguarda i popolamenti ittici che per l’avifauna legati all'ambiente fluviale e perifluviale: si tratta di segnali che la popolazione inizia a cogliere e che richiedono di essere fortemente assecondati rendendo più 'attraente' l'ambiente fluviale, per superare la rimozione di cui l'Olona ha sofferto negli ultimi decenni, al fine di indurre la partecipazione a quelle scelte che richiedono che il fiume torni ad affacciarsi nel discorso pubblico, non più solo come “sporco problema”, ma come risorsa.
Alla criticità legata all'inquinamento si sommano quelle legate all'estrema artificializzazione del bacino e degli ambiti perifluviali, in termini di impermeabilizzazione del suolo (soil sealing) e irrigidimento idraulico del corso d'acqua: un quadro che pone allarmanti interrogativi circa la tenuta del sistema fluviale e territoriale a fronte della ricorrenza di eventi climatici calamitosi, inevitabili per quanto rari e imprevedibili nel loro puntuale insorgere. Non si può infatti fare a meno di considerare la possibilità di eventi pluviali che, per intensità, ampiezza e durata, generino fenomeni alluvionali estremi, i cui effetti verrebbero inevitabilmente amplificati dall'impermeabilizzazione di vaste superfici, generando impulsi di portata non gestibile, né nei naturali spazi di compensazione del reticolo idrografico, né all'interno dei sistemi artificiali di regolazione (canali scolmatori, aree di laminazione ed espansione) realizzati recentemente ai fini di protezione idraulica. La sicurezza idraulica del territorio e delle popolazioni costituisce ovviamente un presupposto di qualsiasi progettazione che investa ambiti perifluviali. Se da un lato occorre monitorare e mantenere le necessarie opere di protezione, d'altro canto non è immaginabile la gestione del rischio impostata semplicemente sull'innalzamento del livello di protezione dal corso d'acqua: occorre invece agire, a livello di governo del territorio e di regole costruttive, per aumentare la permeabilità del territorio, in ogni caso preservando le superfici ancora libere.
In un contesto così difficile la creazione di una connessione ecologica diventa una vera e propria sfida tanto più che nemmeno le aree di pertinenza del fiume sono più sufficienti a garantire una pervietà. Ne sono la prova le indagini svolte durante lo studio di fattibilità propedeutico a questo progetto sull’area vasta che evidenziano come la connettività territoriale Nord-Sud non si realizza lungo l’asta dell’Olona, bensì attraverso una fitta matrice di aree di appoggio alle core areas principali rappresentate da territori tutelati dai Parchi Locali, aree di pertinenza dei canali, aree boscate e aree agricole. Non si deve più parlare di “corridoio” ecologico, ma di “rete” ecologica intesa non nella sua accezione programmatica, ma di realizzazione.
In questo discorso generale di presidio territoriale, riqualificazione fluviale e ricucitura della “rete” ecologica, appare fondamentale il ruolo del Parco Locale del Basso Olona. Questa realtà, che però ancora fatica ad affermarsi, tutela gli spazi aperti e la naturalità dei luoghi, pur non riuscendo ancora ad ottenere un’azione di intervento decisiva sul territorio stesso che presenta frammentazioni importanti, degrado e una pronunciata banalizzazione. Il presente progetto ha dunque l’obiettivo di connettere, deframmentare e potenziare gli elementi principali di questo ambito della Rete Ecologica Regionale al fine di migliorare e conservare la biodiversità e la naturalità dei luoghi.
Le aree di intervento del progetto sono localizzate lungo i varchi e i potenziali corridoi ecologici che connettono il Parco del Roccolo a Nord-Ovest e il Parco Agricolo Sud, nel particolare ambito del “Parco dei Cinque comuni”.
Si intende affrontare in maniera efficace il problema della frammentazione degli areali e della perdita di biodiversità nello specifico con interventi lungo i varchi di connessione. Sono previste inoltre azioni di formazione e divulgazione per responsabilizzare amministratori e cittadini sull’importanza della rete ecologica e della conservazione della biodiversità.

Il progetto ha come finalità l’ampliamento e il consolidamento ambientale dell’area succitata mediante le seguenti strategie:
  •  Miglioramento dei presidi naturali (boschi, elementi lineari) dell’area;
  •  Potenziamento delle aree di presidio della biodiversità;
  •  Realizzazione e potenziamento di corridoi e varchi ecologici;
  •  Valutazione degli effetti degli interventi tramite la programmazione di monitoraggi faunistici, vegetazionali, idrologici;
Progetti presentati:
http://lombardia.legambiente.it/contenuti/progetti-e-azioni/l-olona-entra-citta-ricostruzione-del-corridoio-ecologico-fluviale-nel-0

Raccolta foto (di Elisabetta Amariti, Marco Pezzetta e Laura Zamprogno):
https://www.flickr.com/photos/124646128@N06/albums/72157661704548545



Tutto questo mentre in Valle Olona si procede a piccoli passi e molte contraddizioni



mercoledì 25 novembre 2015

Accade 100 anni fa: ricordo di Don Giovanni Calvi e dei 47 solbiatesi caduti in guerra

Quando da Solbiate Olona si scende in valle, si percorre Via Don Giovanni Calvi, forse non tutti sanno chi era. Ecco un  "piccolo" ricordo che ci è stato gentilmente inviato dal Preside Guido Colombo e dalla moglie Sandra Sartori






sabato 21 novembre 2015

Una balena in Valle Olona


il 28 novembre 2015 si concluderà la sesta edizione del Festival Valle Olona 2015
Gli eventi, in questi mesi, hanno coinvolto diverse realtà espressive e culturali del territorio della Valle Olona e tutti i comuni del Parco Medio Olona.

Il progetto del Festival ha come finalità generale la promozione dell'educazione ambientale attraverso i linguaggi espressivi ovvero l'arte e le arti come strumenti formativi ed educativi.

Per questa ragione sono state organizzate diverse attività: convegni e momenti di riflessione sulla pedagogia dell'ambiente; spettacoli e performance teatrali, concerti musicali e di opera lirica, laboratori creativi per bambini, ragazzi e adulti.

Tutti gli eventi sono stati liberi e gratuiti per il cittadino; uno sforzo voluto dai comuni per coinvolgere il più possibile la popolazione. L'ultimo evento si terrà a Fagnano Olona il 28 novembre 2015 e concluderà il Festival.

Speriamo in una vostra preziosa partecipazione
Grazie di cuore!
Buon tutto!
La segreteria Associazione CRT "Teatro-Educazione" EdArtEs
Sabato 28 novembre 2015
CORSI, RICORSI E SOGNI NELLA FABBRICA DEL DOMANI
Performance di musica, movimento e poesia: La balena è un sogno
a cura di  CRT "Teatro-Educazione" EdArtEs
Ore 14.30
Ex-cartiera Alto Milanese Via Carso Fagnano Olona (Va)

mercoledì 18 novembre 2015

Una bellezza non più nascosta

Le piccole e grandi competenze in ambito naturalistico che si celano tra i cittadini possono fornire un contributo scientifico di grande importanza per la riscoperta della Valle Olona


così grazie alle foto di Paolo Monti e alla competenza del di Andrea Viganò le nuove zone umide nel fondovalle del PLIS del Medio Olona saranno protagoniste del convegno





 Inoltre l' associazione Sesto Sestiere organizzerà due serate di approfondimento storico-naturalistico della Valle Olona , il 20 ed il 27 novembre presso la biblioteca E. Biagi di Fagnano Olona alle ore 21

 Senza dimenticare poi la  Storia della Valle Olona con il ciclo di conferenze con tema "Teodolinda: i Longobardi all'alba dell'Europa" che si terranno a Monza, Gazzada Schianno, ‪#‎Castelseprio‬ -‪#‎Torba‬ e ‪#‎Cairate

 
Di stirpe regale e di delicata bellezza, come scrive Paolo Diacono, la figura della regina Teodolinda è il fulcro del Secondo convegno internazionale del Centro studi longobardi. Un tema storico-istituzionale improntato alla migliore tradizione medievistica, ma che muove all’interno di un percorso più ampio. È infatti connesso alla valorizzazione del sito UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, con particolare riguardo al complesso archeologico di Castelseprio-Torba e della piccola chiesa di Santa Maria “foris portas”Il contesto politico-religioso e culturale europeo in cui è vissuta la sovrana cattolica di origini bavaresi, si collega così ad una realtà monumentale tra le più interessanti e discusse dell’area del Seprio, scoperta oltre mezzo secolo fa da Gian Pietro Bognetti. Aspetti che toccano i problemi legati all’evangelizzazione, allo scisma dei Tre Capitoli, alle relazioni con l’oriente bizantino, al monachesimo nelle sue differenti manifestazioni, fino alla memoria che il ricordo della regina Teodolinda ha consegnato alla storia.
Tale retaggio continua ad essere oggetto della nostra attenzione e del moltiplicarsi degli studi, anche attraverso la rappresentazione artistica, come mostra il superbo restauro della cappella a lei
dedicata nel Duomo di Monza. Il programma completo lo trovate qui


Lambito dal fiume Olona e immerso nel verde, il territorio di Castelseprio racchiude una delle aree archeologiche di maggiore interesse per la storia longobarda. Incluso col monastero di Torba (Gornate Olona) nella lista mondiale del patrimonio dell’umanità UNESCO, nel sito seriale “I Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.)”, l’antico borgo con il castello del Seprio, le sue numerose chiese e l’area protetta da possenti mura, rappresenta un palinsesto straordinario in cui storia e politica, fede e religiosità, arte e cultura, potere e sicurezza si intrecciano in una fittissima trama densa di memorie e di tracce ancora in larga parte da indagare. Un cantiere aperto, dunque, intorno a cui operare in modo interdisciplinare per la crescita conoscitiva comune.


Cairate (Va) Sala Consiliare e Monastero
Di fondazione longobarda il monastero femminile di Santa Maria di Cairate è una delle più antiche attestazioni benedettine del monachesimo nell’area del Seprio medievale, oggi sede del palazzo
municipale. Al centro di un attento restauro, il complesso claustrale è un esemplare modello di recupero monumentale al servizio di un territorio pregnante di storia, tornato ora a nuova
vita e fulcro di numerose attività culturali





venerdì 30 ottobre 2015

Online il Catasto della Spazzatura

il catasto della spazzatura di , per sapere come 'butta' il tuo Comune 

Monitorare la produzione e la gestione dei rifiuti del proprio comune ma anche delle altre città d'Italia con un click. E' quello che consente di fare la piattaforma

  http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/ 

che mette a disposizione la raccolta completa di open data aggiornata al 2014. Per sapere quanti rifiuti produce il proprio comune o se li differenzia, basta collegarsi e selezionare il proprio tra gli oltre 8000 comuni italiani.

Ecco la situazione del nostro comune:  Solbiate Olona







Il valore aggiunto di questa nuova banca dati - spiega l'Ispra - è il raggiungimento del massimo livello di disaggregazione, che va dal singolo comune al dato nazionale (meno del 4% sono aggregati per comunità montana). Le informazioni sono suddivise anche per frazione merceologica (carta, legno, plastica, rifiuti elettronici ecc.) e la copertura temporale parte dall’anno 2010. Tali informazioni sono acquisite, elaborate e pubblicate dall’ISPRA grazie al contributo delle sezioni regionali del Catasto e, in generale, di tutti i soggetti pubblici detentori dell'informazione, nonché attraverso il Modello unico di dichiarazione ambientale (Mud).


Rifiuti Urbani
Ai sensi dell'articolo 189, comma 1 del d.lgs. n. 152/2006 il Catasto dei rifiuti è organizzato in una Sezione nazionale (che ha sede presso l'ISPRA) e in Sezioni regionali o delle Province autonome di Trento e di Bolzano (presso le Agenzie regionali e delle Province autonome per la protezione dell'ambiente). Il Catasto dei rifiuti assicura un quadro conoscitivo completo e costantemente aggiornato in materia di produzione e gestione dei rifiuti urbani e speciali. I dati sui rifiuti urbani, acquisiti dall'Istituto grazie al contributo delle sezioni regionali del Catasto e, in generale, di tutti i soggetti pubblici detentori dell'informazione, nonché attraverso il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), sono elaborati e pubblicati con cadenza annuale sai sensi dell'articolo 189, comma 6 del d.lgs. n. 152/2006.

mercoledì 28 ottobre 2015

Nuovi Ecosistemi in Valle Olona

The Gorla park is a new ecosystem including a constructed wetland (green infrastructure) built on the floodplain of the Olona River


Valle Olona: Un caso applicativo di servizi ecosistemici from Iniziativa 21058


Another new ecosytem ( created in a natural way) are 
the Fagnano Lake



(Foto di Paolo Monti)

martedì 27 ottobre 2015

URBAN AREA: CASE GORLA MAGGIORE IN NORTHERN ITALY


CASE 15 - MULTIPURPOSE WETLAND CONSTRUCTION AND LANDSCAPE RESTORATION IN A PERI-URBAN AREA: CASE GORLA MAGGIORE IN NORTHERN ITALY

The OpenNESS Italian case study is located in a small area north of Milan, in the Lombardy Region.
 (Foto di Ivano Ghezzi)
The Gorla water park is a neo-ecosystem built on the shore of the Olona River in an area previously used for poplar plantation. The whole area surface is about 3 ha and includes a flood prevention area (1 ha) and the pollutant removal area (0.4 ha of Phragmites reed bed + 0.3 ha of natural like multispecies wetland). The remaining area has been designed for public fruition.
The Gorla water park has been designed and realized with the following objectives:
  •  Pollution control: reduce pollution load discharged to Olona river by a Combined Sewer Overflow (CSO);
  •  Flood prevention: store rainwater and regulate flow discharge to the river;
  •  Leisure and education: promote enjoyment of the area by the local population;
  •  Biodiversity (bird species richness): increase habitat availability for water birds.
The project OpenNESS will perform an economic evaluation of the services provided by the neo-ecosystem, to allow a comprehensive cost-benefit comparison with more conventional grey infrastructure generally used for CSO pollution control and flood prevention.
The EU Joint Research Centre of Ispra will work on the case study, together with IRIDRA, the SME who designed the new ecosystem. Public authorities and local actors will be involved in the valuation process. The Regional Government and the Po River Basin Authority will closely follow the project to explore opportunities to integrate the ecosystem servicesevaluation in the ordinary administrative procedures of decision making concerning pollution control and flood prevention.

Acque e Suoli


I materiali del Seminario 'Acque e Suoli'


Ora disponibili i materiali del Seminario 'Acque e Suoli' del 25/09/2015
Sono disponibili gli atti del Seminario Acque e Suoli organizzato da AIPIN e Regione Lombardia in data 25 settembre in preparazione del X Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume e dedicato all'ingegneria naturalistica, disciplina ormai affermata a tutti i livelli di intervento sia di difesa che nei settori infrastrutturali.
Sono state presentate applicazioni d'avanguardia quali: il verde verticale e il verde tecnico in genere, i suoli tecnogenici e le coperture a verde pensile, i biostimolatori dei suoli su base batterica e micorrizica, le vasche di prima pioggia applicate al settore stradale, il calcolo in termini di carbon footprint legato allo sviluppo delle piante legnose su scarpate di nuova formazione e l'impiego di biosistentici di nuova generazione con funzioni di pacciamatura nelle piantagioni.
Presentazione della Sessione “acque”- Regione Lombardia

Riccardo Santolini, Università di Urbino - Servizi ecosistemici e PES 

Giulio Conte, IRIDRA - Un caso applicativo di servizi ecosistemici: il trattamento naturale delle acque di sfioro nel progetto OPENNESS

Paola Sangalli, Presidente EFIB e de la Asociación Española de Ingeniería del Paisaje  – Dal fiume alla baia

Florin Florineth  Direttore Istituto di Ingegneria Naturalistica e costruzione del paesaggio - Università BOKU di Vienna – Rivitalizzazione di corsi d’acqua in ambiti urbani

Stefano Raimondi, Carlo Bendoricchio, Consorzio di bonifica Acque Risorgive - Gestione “gentile” della vegetazione acquatica e spondale: esperienze per la ricerca del giusto equilibrio tra le esigenze di sicurezza idraulica e quelle ambientali, paesaggistiche e fruitive dei corsi d’acqua

Paolo Cornelini,  Università della  Tuscia  - Metodi per "analisi e monitoraggi speditivi della qualità ecomorfologica dei corsi d’acqua”

Davide Denurchis, Massimo Gattolin – Provincia di Venezia – Il Piano comunale delle acque

Alessandra Gelmini, Gioia Gibelli (gdl Contratti di Fiume Lambro-Seveso-Olona)  -Presentazione del Manuale di drenaggio Urbano sostenibile di Regione Lombardia

Presentazione della Sessione “suoli” - Giuliano Sauli, Presidente AIPIN Suoli tecnogenici, biostimolatori dei suoli, segregazione del carbonio, vasche di prima pioggia in terra, biosintetici ed altre frontiere dell’Ingegneria Naturalistica applicata

Florin Florineth  - Direttore Istituto di Ingegneria Naturalistica e costruzione del paesaggio - Università BOKU di Vienna – Il Verde Verticale

Silvia Lampis - Ricercatrice Università di Verona - Funzione delle  micorrize e batteri della rizosfera nei suoli

Massimo Paolanti, Rosario Napoli, Maurizio Previati - AIP (Associazione Italiana Pedologi) - Le nuove pedogenesi. Caratteristiche e qualità dei suoli tecnogenici
Gianluigi Pirrera, Giuliano Sauli, Francesco D’Asaro  – AIPIN - Impiego di graminacee autoctone con finalità antierosive e di stabilizzazione in  interventi di rivegetazione di suoli denudati

Giuliano Sauli,  Lorenzo Pellizzari – AIPIN – La segregazione del carbonio negli interventi di Ingegneria Naturalistica

Paola Sangalli - Presidente EFIB – Presentazione Direttiva EU Plurilingue sull’Ingegneria Naturalistica 

Bartolomeo Schirone - Università della Tuscia – Nuovo corso di laurea in Scienze della Montagna 

ISPRA CATAP - Presentazione Linee Guida 2002-2016

AIPIN  / SIGEA - Presentazioni “Linee guida per la difesa del suolo mediante infrastrutture verdi” e “Linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica”
    
Paolo Cornelini, AIPIN con Simona De Bartoli,Regione Lazio – Presentazione “Compendio di ingegneria naturalistica per docenti e professionisti: analisi, casistica ed elementi di progettazione”

Sessione Comunicazioni Tecnico – Commerciali
Officine Maccaferri SpA - Michela Zurlo - Carbon footprint e carbon sequestration delle applicazioni con prodotti in rete metallica doppia torsione
Harpo Seic SpA - Sergio Andri - Utilizzo di ammendanti minerali in suoli agricoli
Bio Soil Expert Srl - Alberto Ferrarese - Biotecnologie applicate all'ingegneria naturalistica-casi studio
Giuliano Sauli, Mozione finale
" I partecipanti alla sessione suoli del convegno prendono atto del forte interesse suscitato dai temi dei settori innovativi dell’ingegneria naturalistica ... invitano gli attori tecnici pubblici e privati e gli enti di governo, nelle sue espressioni nazionali e regionali: 
• a inserire le tematiche dei trattamenti migliorativi dei suoli impoveriti e costruzione di suoli artificiali (tecnosuoli/suoli tecnogenici) negli interventi sul territorio 
• a inserire nelle normative nazionali e regionali le tematiche citate ed in particolare le tecniche di ingegneria naturalistica quali strumenti di miglioramento dei territori collinari e montani, salvaguardia di habitat e terreni agricoli soggetti a fenomeni erosivi 
• a considerare le implicanze dell’ingegneria naturalistica anche nelle produzioni di nicchia legate al turismo agro-ambientale

domenica 25 ottobre 2015

TG Solbiate - edizione Ottobre 2015 -

I titoli di questa edizione:

- Il ritorno del Ciclocross
- I progetti del Sindaco
- Parchi e giochi
- Tradizione e competenza
- Il passato da non dimenticare
- Castagne alpine
- Una Solbiate da premiare



mercoledì 21 ottobre 2015

Territorio e “senso del luogo”

Festival della Valle Olona - Convegno Artisticamente 
Solbiate Olona, 17 ottobre 2015 

Intervento del Prof. Paolo Molinari
"Territorio e “Senso del Luogo”: dalla conquista del mondo 
alla cura del Pianeta".
Di seguito le slide, mentre il PDF potete trovarlo qui
http://www.edartes.it/doc/Festival_Valle_Olona_2015_Convegno_-_prof_Paolo_Molinari.pdf





La relatrice On. Maria Chiara Gadda (Pd) ha illustrato la Legge "AntiSpreco"  per facilitare e semplificare il recupero delle eccedenze alimentari:  «Il Parlamento sta facendo la sua parte per raccogliere l’eredità politica di Expo, e anche se una singola legge non è mai risolutiva, può essere strumento utile per veicolare un comportamento episodico e rendere strutturale il circuito della donazione. Una buona legge riconosce i fatti sociali e li aiuta a crescere, è questo lo spirito che mi ha spinto a scrivere la proposta di legge e la modalità con cui procede la discussione in Parlamento».



Nel pomeriggio si  sono svolti i seguenti Workshop

Far del rifiuto un’arte: ripensando artisticamente i materiali riciclabili A cura di INES CAPELLARI



La poesia delle parole rifiut-ate A cura di SERENA PILOTTO


e Come piante nel bosco un laboratorio ispirato dalla natura alla ricerca a delle radici del contatto umano A cura di DARIO BENATTI


giovedì 15 ottobre 2015

IL CINEMA, IL CIBO E L’AMBIENTE. SUGGESTIONI

Sabato 17 ottobre 2015. Ore 21.00 
Centro Socio-Culturale Via dei Patrioti 31 - Solbiate Olona (VA)

 IL CINEMA, IL CIBO E L’AMBIENTE. SUGGESTIONI

A cura di: Andrea W. Castellanza regista e sceneggiatore, Direttore dell’ICMA Istituto Cinematografico “Michelangelo Antonioni”
di Busto Arsizio (VA).

Un percorso su celebri narrazioni cinematografiche sui temi dell’ambiente e dell’alimentazione - Ingresso Gratuito


martedì 13 ottobre 2015

"Terra & Acqua" in Valle Olona

Davide Van De Sfroos ha presentato il progetto “Terra & Acqua” dedicato alla nostra provincia:
«Era tutto lì, non abbiamo fatto altro che raccontarlo - spiega Davide Van De Sfroos -. E’ stato un viaggio incredibile che ogni volta ha rivelato sorprese...Non avevo un copione prefissato, mi lasciavo coinvolgere dalle cose muovendomi dentro e fuori di esse». 

Un itinerario in 17 comuni del varesotto fra cui la #ValleOlona  http://www.itinerarifolk.com/zona.php?cart=30


Terra&Acqua è un diario di viaggio, un sito dove trovare quanto serve per cominciare un’avventura da protagonisti alla scoperta di un territorio magico.

Le emozioni della musica e della poesia di Davide Van De Sfroos si fondono con la bellezza dei luoghi in chiave squisitamente folk.Folk non è dunque solo una sonorità, ma una filosofia che coniuga la passione per la ricerca di una storia passata e di un territorio presente ad un modo di vivere lento e sostenibile, così da poter tornare alle radici dell’essere assaporando quanto di meglio ci circonda.
Il viaggio raccontato all’inizio è virtuale, lo si può vedere, leggere, si può navigare in rete per poterlo progettare, lo si può anche assaggiare dal telefonino, ma poi è un viaggio che si può gustare coi cinque sensi mettendosi in cammino. E, tornati a casa, si potranno condividere le proprie emozioni continuando così la navigazione...


domenica 11 ottobre 2015

L'educazione ambientale in Valle Olona

CONVEGNO ARTISTICA - MENTE
L'educazione ambientale:
Dal rifiuto al riciclo.
Riflessioni e Azioni ecosostenibili

Sabato 17 ottobre 2015
Centro Socio-Culturale
Via dei Patrioti 31 - Solbiate Olona (VA)

*

(foto di Paolo Pavanello)

*

FINALITÁ

L’educazione per lo sviluppo sostenibile può fornire capacità critica, maggiore consapevolezza e forza per esplorare nuove visioni e concetti e per sviluppare metodi e strumenti nuovi” 
 (Strategia UNECE per l’Educazione allo sviluppo sostenibile, 2005). 

"L’educazione allo sviluppo sostenibile  interessa l’intero arco della vita, in tutti i suoi aspetti, chiedendo alle persone, alle istituzioni e alle società di guardare al domani come un giorno che appartiene a  tutti.” (UNESCO DESS, Sintesi schema internazionale di implementazione, 2005).

La questione ambientale è un argomento verso cui la società contemporanea ha una forte responsabilità. L’educazione alla tutela e al rispetto del mondo e degli altri è un’urgenza reale, che deve essere riscoperta come valore fondamentale. In questo modo si potrà avere una base dalla quale partire, per riuscire a ricreare nella   popolazione quel senso civico che oggi, spesso, pare dimenticato e che è indispensabile al fine di proteggere e salvaguardare l’ambiente dell’intero Pianeta. Il Convegno Dal rifiuto al riciclo vuole proporre spunti di riflessione e proposte operative su un argomento particolarmente urgente del territorio in cui si opera, in modo tale da poter sviluppare riflessioni e azioni - comportamenti eco-sostenibili.
In quest’ottica le Arti Espressive possono essere uno strumento educativo dotato di una grande potenza comunicativa, in grado di stimolare la riflessione e il cambiamento. La Arti Espressive, infatti, favoriscono la creazione di spazi formativi ed educativi, e possono facilitare  l’apprendimento di valori e idee attraverso la sperimentazione personale di proposte innovative. 

DESTINATARI

L’iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza e, in particolare, agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, insegnanti di sostegno, operatori scolastici, educatori professionali, animatori socio-culturali e operatori socio-sanitari, studenti universitari e laureati in particolare nelle discipline umanistiche, artistiche e pedagogiche (Scienze della Formazione, Giurisprudenza, Psicologia, Filosofia, DAMS, Scienze Motorie e Scienze Ambientali), amministratori pubblici, genitori.
PROGRAMMA  
Dalle ore 8.15  Registrazione dei partecipanti

Ore 8.45     Saluti istituzionali 
MARIELLA DAMBROSIO Assessore Ambiente, Istruzione, Cultura di Fagnano Olona
Ore 9.15     Apertura lavori: 
GAETANO OLIVA

Ore 9.30    Territorio e "senso del luogo": dalla conquista del mondo alla cura del Pianeta. 
PAOLO MOLINARI

Ore 10.30   La sfida della sostenibilità e dell'uso consapevole delle risorse, la legge "sprecozero"
MARIA CHIARA GADDA

Ore 11.15   Il ciclo rifiuti sul nostro territorio: dalla raccolta alla rinascita
CLAUDIA COLOMBO

Ore 12.00   Discussione e domande
Ore 12.30   Break


Dalle ore 14.15 alle ore 16.15
Workshop (uno a scelta tra)


Come piante nel bosco un laboratorio ispirato dalla natura  
alla ricerca delle radici del contatto umano 
A cura di DARIO BENATTI


Far del rifiuto un’arte: ripensando artisticamente i materiali riciclabili.
A cura di INES CAPELLARI

La poesia delle parole rifiut-ate
A cura di SERENA PILOTTO

Ore 16.15    Tavola rotonda: riflessioni e conclusioni



 Segreteria organizzativa 

CRT “Teatro-Educazione” Associazione EdArtEs Percorsi d’Arte
La partecipazione al convegno e ai workshop è GRATUITA

I workshop pomeridiani si terranno presso il Centro stesso 
e prevedono un massimo di partecipanti ciascuno. 

Ai fini organizzativi è richiesta l’iscrizione: 
segreteria@crteducazione.it    Tel. 0331-616550  

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Concorso di Disegno e Fotografia: Gli amici, la bicicletta e la Valle Olona

G.S.SOLBIATESE               ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA              STELLA C.O.N.I.    per meriti sportivi        ...