mercoledì 27 gennaio 2016

L' Albero di Anna Frank

Le Classi IV e V della Scuola Elementare di Solbiate Olona hanno ricordato con letture,riflessioni e discussioni la #GiornatadellaMemoria 

attraverso le foglie dell' ippocastano del giardino della casa dove si era nascosta Anna Frank. seguito da un canto e da una 



danza eseguita in contemporanea con molte altre scuole italiane



Negli oltre due anni in cui Anne ha vissuto la sua clandestinità nel rifugio (dal 6 luglio 1942 al 4 agosto 1944) la natura e il desiderio di libertà della ragazzina hanno iniziato a svolgere un ruolo sempre più importante nella sua esistenza. Sbirciando dalla finestra non oscurata della soffitta, Anne poteva osservare il cielo, gli uccelli e il “suo” albero”, un ippocastano. Nel suo diario scrive tre volte sull’albero, per l’ultima volta il 13 maggio 1944:



23 febbraio 1944Guardavamo tutti e due il cielo azzurro, il castagno spoglio con le goccioline brillanti sui rami, i gabbiani e gli altri uccelli che volando radenti sembravano d’argento: tutto questo ci commuoveva e ci toccava profondamente, tanto che non potevamo più parlare.  

18 aprile 1944
 
Aprile è proprio un mese splendido, non troppo caldo e non troppo freddo, con pioggia ogni tanto. Il nostro castagno è già verde e qua e là si vede perfino qualche candelina.

13 maggio 1944
Il 
nostro castagno è in piena fioritura dai rami più bassi alla cima, è carico di foglie e molto più bello dell’anno scorso.  











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