martedì 23 febbraio 2016

FERROVIE MAI DIMENTICATE …







La Nona Giornata Nazionale Ferrovie Dimenticate  indetta da Co.Mo.Do. si estenderà all’intero mese di marzo 2016 e più propriamente si declinerà come giornata delle ferrovie NON dimenticate. Infatti sono molte ormai le iniziative che si sviluppano per restituire alla mobilità dolce infrastrutture ferroviarie dismesse o in via di abbandono.
In Italia ci sono 6400 chilometri di ferrovie inutilizzate, molte sono classificabili “di montagna”. All’orizzonte non c’è solo il rimpianto per l’inarrestabile declino dei binari. Fino a oggi, una falcidie senza remore ha spazzato via i piccoli treni, dalla Val Gardena alle linee delle Alpi Orobie, dalle stazioncine sui monti abruzzesi alle sinuose ferrovie calabre. Oggi si vuole voltar pagina, recuperare qualcosa. Come ha ricordato il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, il governo ha stanziato 3,5 miliardi di euro per potenziale le linee regionali.
 A noi naturalmente sta a cuore la ex ferrovia della Valmorea




Inoltre in provincia di Varese anche FIAB Ciclocittà è vigile su  diversi obbiettivi:
  1. realizzazione della greenway Saronno- Seregno, strutturata lungo un percorso ciclo- pedonale derivante dal sedime dismesso da Ferrovie Nord Milano;
  2. completamento della Ciclovia Internazionaledella Valle Olona tra Castiglione Olona e il valico di S.ta Margherita (Stabio, CH) sulla direttrice della ex ferrovia della Valmorea:dopo l’iniziativa assunta nell’autunno 2014, su sollecitazione di FIAB-Ciclocittà, da molti comuni e da tutti i PLIS del varesotto interessati dal tracciato  non si è ancora vista alcuna concreta realizzazione, ma si è sviluppato un faticoso percorso di coordinamento istituzionale e di reperimento di risorse finanziarie e di partneship operative . Si auspica che il 2016 veda almeno:
    • –  l’avvio in comune di Lozza delle opere di compensazione di Pedemontana con la realiz- zazione della pista sul sedime ferroviario dismesso,
    • –  il cantieramento di due tratti di pista a nord di Mulini di Gurone e di Folla di Malnate,
    • –   a Ponte di Vedano, la definizione della fattibilità tecnica ed economica della alternativa di tracciato in riva sinistra del fiume Olona.
  3. Lo sviluppo della ciclovia della Valganna promosso dalla Comunità Montana del Piambello sul tracciato della vecchia tramvia Varese-Ghirla, in particolare nel tratto più problematico delle Grotte di Valganna e nel collegamento con la città di Varese.
  4. Infine la riattivazione del cantiere ferroviario Arcisate-Stabio:
    • –  ridà prospettiva alla realizzazione di un tratto di ciclabile urbano a Induno Olona sul se-dime della ferrovia preesistente,
    • –  riporta d’attualità la decisione sul destino della tratta Arcisate-Porto Ceresio. I criteriguida di FIAB: salvaguardia della destinazione pubblica del sedime ferroviario, riattivazione di una modalità di trasporto pubblico, ove tecnicamente ed economicamente fattibile, e destinazione comunque dell’infrastruttura alla mobiltà sostenibile, con particolare attenzione a quella ciclistica anche in funzione della valorizzazione turistica della Valceresio. GF

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