domenica 24 aprile 2016

Ciminiere «Eleganti nel cielo»

C’era una volta la città delle cento ciminiere. Ora ne sono rimaste 17, ma per l’architetto Giovanni Ferrario meritano un riconoscimento ufficiale «come monumenti storici. Sono il vero “landmark” bustocco»...e della Valle Olona (ndr).

 GiovanniFerrario - Opera propria, CC BY-SA 4.0, 
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43435634

Intanto per una ciminiera storica arriva la certezza della sua conservazione: quella dell’ex Calzaturificio Borri. «Le ciminiere, lascito rilevante della passata società industriale, sono tra i segni distintivi più significativi che insistono sul nostro territorio - dice Ferrario, noto architetto bustocco, sempre attento agli aspetti storici legati all’architettura - Busto, quando le sue industrie erano all’avanguardia nel settore tessile manifatturiero, era conosciuta come la “Manchester d’Italia” e tra i suoi edifici svettavano circa cento ciminiere, sorte la fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo successivo. Costruite con maestria ed abilità da squadre specializzate con laterizi di particolari forme e tipologia, le ciminiere arrivavano ad una altezza anche superiore ai 20 metri ed i loro corpi cilindrici si rastremavano elegantemente verso l’alto». Nelle foto d’epoca, le ciminiere fumanti che si stagliano sullo sfondo dei campanili di San Giovanni o Santa Maria rappresentano un segno distintivo della città industriale che fu. Oggi ne sono rimaste appena «17, sparse sporadicamente sul territorio», stando all’ultimo censimento citato dall’architetto Ferrario. Le più celebri sono quelle nei parchi sorti sulle ceneri dei capannoni, come l’ex Milani, oppure l’ex Venzaghi e l’ex Dell’Acqua di via Pisacane.
«Alcune sono state tagliate e ridotte in altezza, altre svettano ancora nella loro interezza. Alcune fanno ancora parte di complessi industriali, ancora attivi o dismessi, altre sono state doverosamente conservate e recuperate e fanno ormai parte dei “monumenti” cittadini - sottolinea Ferrario - ma tutte loro sono degne di essere considerate quali “landmark” significativi, frammenti di archeologie industriali sopravvissuti al loro tempo, veri e propri beni culturali da tutelare. Rimarcare la loro importanza per la città è una sfida all’indifferenza e alla speculazione che ancora oggi le mette a rischio»...e c’è anche l’idea di «metterle a disposizione degli artisti per farne degli oggetti di arte contemporanea». 

Continua su La Provincia di Varese

La ciminiera più bella della Valle Olona




Vi aspettiamo tutti il prossimo 8 Maggio alla sua Festa

per correre passeggiare, mangiare,
 o divertirvi scoprendo alcuni aspetti poco conosciuti

A breve il programma completo

Concorso di Disegno e Fotografia: Gli amici, la bicicletta e la Valle Olona

G.S.SOLBIATESE               ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA              STELLA C.O.N.I.    per meriti sportivi        ...