sabato 25 giugno 2016

Busto e Medio Olona, quel poco che resta di una visione comune

Dopo il successo di Girinvalle, dove la gente è apparsa sempre più unita nel recupero della Valle Olona, sull' Informaziononline è apparso questo editoriale del direttore Gianluigi Marcora, dove viene invece evidenziata la disgregazione politica delle amministrazioni comunali


Busto e Medio Olona, quel poco che resta della “California d’Italia”

Quel che tutti conoscono e che (quasi) tutti sottacciono. La Valle Olona si sta disgregando. Una volta la si sentiva unita (nei propositi, nella programmazione, nell'agire), ora non più. Già qualcosa scricchiolava al cambio della guardia nei vari Comuni; ora è quasi "guerra aperta" con tanto di dichiarazioni al limite della decenza o, addirittura, al limite della querela.
Fare nomi? A che serve? Basta leggere le cronache. Ci sembra un "tutti contro tutti" coinvolgendo pure gli Enti che hanno rapporti con le singole Amministrazioni comunali. Ci fosse un pretesto o una logica di una impostazione errata, allora si potrebbe discutere. Invece è la linea Politica dei singoli Sindaci a non ottenere più quella coesione d'un tempo.
Il "cambio della guardia" ha portato novità non del tutto positive. Di certo, una negatività è palese: non si "rema" più tutti assieme e ciascuno guarda al proprio "orticello". No che non facciamo esempi. Semmai, gli esempi li facciano chi si sente "a posto" o chi, a posto, non si sente affatto.
In una manifestazione pubblica, l'allora Sindaco di Marnate, Celestino Cerana (a nome di tutti i Sindaci del Medio Olona e di Busto Arsizio) ci consegnò una targa (che è in bella mostra in Redazione) dove si attribuiva a noi il merito d'avere unito Busto Arsizio e i Comuni del Medio Olona in una simbiosi di intenti, a vantaggio di tutti che ha fatto nascere lo slogan "Busto Arsizio e il Medio Olona uniti rappresentano la California d'Italia".
Ora, che resta? Resta un'accozzaglia di gente che si insulta e che si parla attraverso lettere e Comunicati Stampa, con accuse e rettifiche, con approcci sommari alla realtà che lascia intendere non una disgregazione totale, ma un principio di insofferenza reciproca.
Un nome lo facciamo, Giorgio Zanzi, il Prefetto. Non lo dice espressamente, ma di sicuro non si offenderà per averlo citato. Lui auspica una "visione comune dei Comuni" e non certo un "focolaio" di "guerriglia" che fa a pugni con la realtà esistente con la "vecchia guardia".
Supposizioni? Cervellotiche analisi personali? Questo giornale è aperto a ogni impressione. Siamo gente aperta al dialogo. Chi volesse far sapere al Lettore la propria verità, lo faccia. Certo che a star zitti, si dà credito a queste note. O diventano un "macigno" da rimuovere oppure rappresentano la classica "acqua che scivola sul marmo". Di certo, quella Targa di unione fra i Comuni del Medio Olona -oggi - non mi sarebbe consegnata. Vedo in giro macerie di dialogo, accuse motivate o immotivate, distinguo e rettifiche e una voglia matta di far apparire il singolo Municipio a dispetto della collegialità....
P.S. Per noi la soluzione più valida rimane questa http://iniziativa21058.blogspot.it/2016/02/cinquantunomilacinquecentosettantasette.html

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