mercoledì 4 gennaio 2017

Meningite e vaccini: dopo i casi degli ultimi giorni, tutto quello che bisogna sapere

In questi giorni sempre più attuali le parole di Umberto Veronesi:



"Caro Amico, in tanti anni di corsia non sono mai riuscito ad abituarmi al dolore connesso alla perdita di un bambino. Eppure è accaduto anche in questi ultimissimi giorni, durante la redazione di questo Quaderno, su un tema che sembra così lontano da noi ed è invece drammaticamente vicino: due bambini non sono più tra noi perché colpiti da una forma di meningite fulminante. Hanno lasciato un vuoto terribile. Si poteva evitarlo? Prevenirlo? La scienza dice di sì. Per questo oggi è così importante parlare di meningite, soprattutto nelle sue forme più gravi e acute, in modo serio e costruttivo: per evitare che altri bambini nel 2014, quando ormai vi è un iter di prevenzione primaria approvato dalla comunità scientifica, possano perdere la vita in pochi giorni, senza che i medici siano in grado di salvarli. Le cure per la me - ningite da meningococco, dal decorso rapidissimo e purtroppo anche letale, sono un tema aperto e scottante della ricerca: molti miei colleghi, in molte parti del mondo, stanno lavorando per neutralizzare il Neisseria meningitidis, batterio aggressivo e potente responsabile dell’infezione più pericolosa. La prevenzione, invece, è già riuscita a compiere passi da gigante: gra - zie alle vaccinazioni queste continue, incredibili morti di giovanissimi sarebbero state evitate. Il Quaderno che ti appresti a leggere affronta in parallelo un argomento delicato, che purtroppo non piace a tutti, quello delle vaccinazioni. Eppure i vaccini salvano migliaia di vite ogni giorno, hanno contribuito a cancellare malattie mortali in Italia e in molti paesi nel mondo, da anni sono parte attiva di terapie innovative rivolte an - che contro i tumori. Perché vi è ancora diffidenza e persino resistenza? Trovo tutto questo incomprensibile, particolarmente oggi, quando due famiglie stanno piangendo i loro giovani cari. Anche per la meningite, e più in generale per i vaccini, è giunto il mo - mento di fidarsi della scienza: solo così potremo evitare la morte di bambini che hanno avuto la sfortuna di incontrare, nel loro percorso di vita, una malattia mortale, che invece oggi si può davvero prevenire".


"Caro Amico, forse sei troppo giovane per ricordare quando migliaia di bambini ogni anno venivano colpiti dalla polioparalisi e centinaia ne morivano. Sono passati molti anni, è vero, ma il merito è uno solo: l’introduzione di due vaccini, il primo chiamato Salk e il secondo Sabin, che hanno consentito di eradicare questa malattia così grave dal nostro Paese. Non sappiamo più cosa sia la poliomielite in Italia perché, per fortuna, alcuni scienziati illuminati hanno scoperto, e poi migliorato, il vaccino capace di debellare i tre tipi di virus intestinali che, prima di questa stra - ordinaria forma di prevenzione di massa, hanno provocato tantissimi decessi o causato danni irreversibili ai sopravvissuti. Le tante paure connesse alla somministrazione dei vaccini ai bambini dipendono dall’età dei loro genitori: chi non ha mai avuto paura delle malattie, anche gravi, per le quali ci si vaccina, oggi teme solo i possibili, molto rari e nella maggior parte dei casi leggerissimi, effetti collaterali. Non ci si preoccupa del morbillo, una malattia infettiva che può persino provocare la morte, ma delle storie che si narrano sulla possibile, e oggi ormai completamente smentita, connessione tra la vaccinazione e la comparsa dell’autismo. Sono un medico, non posso accettare tutto questo. Da più di 10 anni la Fondazione si occupa di fare informazione sui temi scientifici per aiutare le persone a credere nelle verità della scienza, piuttosto che alle dicerie dei non esperti. Eppure siamo soliti agire con fiducia nel nostro quotidiano, perché non fare altrettanto quando si tratta della nostra salute? Il mondo scientifico si è schierato dalla parte dei vaccini: è il momento di credere a chi, da moltissimi anni e per moltissimi anni li ha studiati e messi alla prova con la massima attenzione. È un invito personale che faccio con il cuore, in particolar modo ai genitori dei bambini in età da vaccini: non abbiate timore, le malattie prevenute tramite vaccinazioni possono mettere a rischio la vita dei vostri bambini. Non dimenticatelo mai, è importante. E adesso, buona lettura!"

Umberto Veronesi 

Meningite e vaccini: dopo i casi degli ultimi giorni, tutto quello che bisogna sapere sul quaderno scaricabile gratuitamente dal sito http://bit.ly/2iv0zCM

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I quaderni Libertà di scegliere. libertà di sapere. Sono pubblicati e scaricabili dal sito www.fondazioneveronesi.it

Per non dimenticare Bebe Vio: "Io adesso dico sempre che è tutto ok, che va tutto bene e che mi godo la vita lo stesso, ma mi ricordo quanto hanno sofferto i miei genitori quando ero in ospedale in gravi condizioni, so cosa si prova e cosa hanno provato. Per questo consiglio sempre di informarsi, seriamente, e di vaccinarsi - ha dichiarato Bebe - La notizia dei tre casi di meningite che ci sono recentemente stati in Toscana fa paura, perché ogni volta che accade qualcosa di simile penso che magari non ho fatto abbastanza, che potevo lavorare di più per fare "propaganda" e diffondere una cultura dei vaccini». «Di solito - conclude - si ha paura delle cose che non si conoscono, si ha paura quando si è ignoranti nel senso vero del termine. Quindi il primo passo è sempre informarsi e chiedere in giro".




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