martedì 28 febbraio 2017

Per una bioetica liberale

La straziante vicenda di DJ Fabo, costretto ad andare in Svizzera per il suicidio assistito, impone al nostro Paese una seria riflessione sulla questione eutanasia.
Il Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi si è pronunciato in merito. A questo link trovate il testo integrale della Mozione http://bit.ly/2lRYhNf

"...il documento può considerarsi parte del lungo cammino
volto a assicurare il rispetto della dignità del malato avvalendosi di un’impostazione teorica che ha il merito di
prefigurare un quadro sicuro di garanzie, di privilegiare soluzioni razionali rispetto a dispute ideologiche e,
soprattutto, di mostrare la compatibilità tra ‘autonomia’ e ‘cura’, due valori spesso ritenuti erroneamente antagonisti.
Occorre, infatti, sottolineare che se nella riflessione contemporanea si dà sempre maggiore spazio
all’etica della cura, che vuole non soltanto curare ma anche prendersi cura cioè assumersi la responsabilità
condivisa di farsi carico dei bisogni e delle richieste della persona, all’interno di una bioetica liberale, che
ponga al centro la relazione interpersonale,
l’autonomia non esclude in alcun modo quel “prendersi cura“ che significa attenzione per l’altro, le sue
esigenze, i suoi bisogni e che testimonia una solidarietà umana fondamentale.
I casi recenti che hanno rotto la congiura del silenzio sulla morte,costringendoci a parlare di che cosa è – e sarà sempre più – lo stato terminale della vita, il tratto estremo del
nostro passaggio umano in società tecnologiche ad alta medicalizzazione ci hanno fatto comprendere le mutue
implicazioni tra la sfera della politica e quella della vita, tra polis e bios.
Dalla bioetica siamo passati così alla biopolitica, la quale presenta un’ambivalenza fondamentale: ha una faccia
autoritaria, quella con cui lo stato vuole inserirsi a tutti i costi nella privacy, entrando nelle decisioni più intime
e dolorose relative al nascere e al morire; ma ve n’è un’altra liberale per cui la scienza può e deve diventare
un’alleata dell’individuo, che resta il protagonista delle sue scelte, non un avversario da temere o da combattere.
Sta a noi far sì che – come il documento sembra auspicare – quest biopolitica prevalga sull’altra".  

Concorso di Disegno e Fotografia: Gli amici, la bicicletta e la Valle Olona

G.S.SOLBIATESE               ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA              STELLA C.O.N.I.    per meriti sportivi        ...